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You are here: Home1 / Speciali2 / Sabir Maydan3 / Sabir Maydan 20154 / I dialoghi5 / Libertà o stabilità? Dobbiamo davvero scegliere tra diritti umani e sviluppo e...

Libertà o stabilità? Dobbiamo davvero scegliere tra diritti umani e sviluppo economico?

Suggestioni tematiche: Relazione tra diritti politici e diritti socio-economici / Lo sviluppo economico e la crescita produttiva sono inconciliabili con la promozione dei diritti umani e della giustizia sociale? / Luci ed ombra del discorso a due facce di molti paesi della regione, che declassano la questione dei diritti in cambio di nuovi investimenti di imprese nazionali o estere.

Obiettivo del dialogo: Come denunciare la collusione tra potere politico e establishment economico, e  come favorire la diffusione di buone pratiche di promozione di modelli economici socialmente giusti e capaci di espandere le forme di partecipazione democratica.

Sintesi di Antonio Mazzeo, ricercatore e giornalista (moderatore)

 

Hanno partecipato: Malek Adly, avvocato egiziano, che dirige la Rete di avvocati istituita dallo Egyptian Center for Economic and Social Rights; Ilio Amisano, attivo nel movimento No-TAV valsusino e cofondatore di Etinomia, che porta avanti progetti di economia sociale e solidale; Kais Zriba, giornalista e attivista tunisino, co-fondatore di Inkyfada.com dell’ONG Al Khatt per il diritto all’informazione.

Il dialogo ha avuto come tema la relazione oggi esistente tra diritti politici e diritti socio-economici, con particolare attenzione alla regione mediterranea e a quei Paesi che hanno conosciuto la complessa e contraddittoria esperienza nota come “Primavera araba”. Purtroppo, l’implementazione dei programmi di “sviluppo economico” e “crescita produttiva” nella sponda sud della regione mediterranea non ha promosso la difesa dei diritti umani e la giustizia sociale. La corsa agli investimenti di imprese estere e/o transnazionali, oltre al depauperamento delle risorse naturali, alla concentrazione delle ricchezze nelle mani delle élite nazionali e all’impoverimento della popolazione, ha esteso la collusione tra potere politico e establishment economico, e ridotto gli spazi d’intervento e di agibilità democratica. Ciononostante, non sono mancate le buone pratiche di promozione di modelli economici socialmente giusti e capaci di espandere le forme di partecipazione democratica.

«Dopo la Primavera araba – ha detto il moderatore Mazzeo nella sua introduzione – che aveva raccolto la risposta popolare e civile in quei Paesi con aspettative di riduzione delle differenze sociali, l’implementazione di misure secondo il modello neoliberista ha fatto aumentare enormemente quelle differenze. Così, si è verificata una concentrazione di enormi risorse economiche nelle mani di poche persone. Di contro, a sempre più persone è stata negata la possibilità di accedere alla sicurezza sociale e all’occupazione, e ciò ha ulteriormente rafforzato la pressione migratoria di migliaia di persone, in particolare giovani, verso l’Europa». Per Antonio Mazzeo, «Le misure economiche neoliberiste cancellano la democrazia sostanziale».

«Quattro anni dopo, quel sogno di una “rivoluzione democratica”sulla sponda sud del Mediterraneo è svanito sotto la violenta repressione da parte dei regimi, degli eserciti e dalle forze di polizia nazionali, anche con il sostegno dei governi europei e dell’amministrazione Usa» ha ricordato Malek Adly, che fornisce assistenza legale alle vittime delle violazioni di diritti umani in Egitto. «È terribile doversi trovare dinanzi alla scelta tra stabilità e libertà» ha spiegato il giurista. «Prima che di stabilità, occorrerebbe parlare di indipendenza e di libertà. Tra stabilità e libertà, in ogni caso, c’è da scegliere la libertà come primo obiettivo da perseguire. La nostra non è una nazione libera da qualsiasi punto di vista, e per noi la cittadinanza non è accessibile. In Egitto, non si può parlare di diritti né sociali, né civili. Non si può parlare di sicurezza quando ci sono corruzione, brogli elettorali e non si è liberi di poter eleggere il proprio presidente. Ed una cosa paradossale che il governo italiano stia supportando il regime egiziano» ha aggiunto.

Altrettanto gravi le violazioni dei diritti umani e pesanti le limitazioni alla libertà d’espressione in Tunisia, Paese mediterraneo che, dopo la “rivoluzione” del 2011 e la fine del potere di Ben Ali, è guidato oggi dal presidente Essebsi. «In Tunisia, gli attivisti, gli intellettuali e gli oppositori soffrono come i nostri fratelli dell’Egitto» ha denunciato con amarezza Kais Zriba. «Secondo le statistiche, in Tunisia è stato rilevato che l’un per cento della popolazione è adesso in prigione, anche grazie alla strumentalizzazione sul fronte interno del terrorismo e della serie di sanguinosi attentati che hanno investito il Paese». Anche per Kais non è possibile ritenere che la stabilità o lo sviluppo economico abbiano concorso nell’ampliamento degli spazi di democrazia. «Credo che per la cittadinanza sia pericoloso parlare di stabilità senza poter conoscere il vero significato della libertà» ha dichiarato il giornalista tunisino. «E, comunque, la stabilità non riguarda solo l’aspetto economico, ma anche la stessa sicurezza dei cittadini. Sotto questo aspetto, in Tunisia paghiamo un grosso deficit in tema di diritti, libertà e sicurezza».

Accanto agli ospiti dell’Africa mediterranea, ha partecipato al dialogo il torinese Ilio Amisano, attivista No-TAV, vero e proprio “laboratorio” di lotta in difesa del territorio e dei principi democratici, e presidio a difesa di spazi di cittadinanza. «In Val di Susa, la gente si è accorta col tempo che la propria libertà è limitata, e che nel territorio ha perso anche il diritto alla protesta» ha dichirato Amisano. «La stabilità, come è stata intesa e imposta dai poteri istituzionali, ha significato controllo sociale e non certo stabilità e promozione economica. Tra la concezione dominante di sviluppo e i diritti, le comunità devono scegliere sicuramente i diritti. Lo sviluppo fine a se stesso non vuol dire nulla; ciò che serve è la sostenibilità economica, dove anche il denaro è distribuito in modo equo fra tutti. La Val di Susa fa paura all’Europa anche perché è un esempio di comunità che mette in discussione internamente il modello neoliberista».

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@danielamorozzi1 condurrà "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝 @danielamorozzi1 condurrà "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚", lo spettacolo conclusivo di 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE, a Firenze.

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale Theater Day Productions di Gaza, con cui COSPE collabora dal 2018, per l'organizzazione di laboratori per gestire il trauma e fornire supporto psico-sociale a donne, bambini e adolescenti in tre diverse aree della Striscia di Gaza (Rafah, Khan Yuonis e Deir Al-Balah).

Saranno con noi tantissimɜ ospiti che si alterneranno sul palco: 

🔹 Intervista di Marco Damilano ad Alberto Trentini, il cooperante che ha vissuto l’esperienza della lunga e ingiusta detenzione in Venezuela 

🔹 Live performance di @priscilla_drag, che porta in scena l'Arte Drag fra rivoluzione e resistenza

🔹 Letture e testimonianze da e su Gaza, per non distogliere lo sguardo da quello che sta ancora accadendo nella Striscia di Gaza e in tutta la Palestina. Con @margheritavicario, Youssef Hamdouna, @gennarogiudetti, con la partecipazione di Wesam Hamada, madre di Hind Rajab e Mahammed Al Essi, direttore della compagnia teatrale @theatre.day.productions, in collegamento da G4za

🔹 Musiche di Emad Shuman e Georgio Al-Bandak

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 con donazione consigliata 15€ (posti limitati): festival.cospe.org 

📍Ore 20.30 @spazioalfieri2024 (via dell'Ulivo, 8)
🌈​ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗲𝘀𝗯𝗼𝗯𝗶𝘁𝗿𝗮 🌈​ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗲𝘀𝗯𝗼𝗯𝗶𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗼𝗯𝗶𝗮 Ancora oggi essere gay, lesbica, bisessuale o transgender è considerato un reato in alcuni paesi. Il 17 maggio è memoria, lotta, visione e resistenza, oltre i confini imposti.

Di tutto questo parleremo a "Resistenze Queer", all'interno di RECLAIM, il Festival di COSPE.

Un incontro che mette al centro le storie, i corpi e le lotte delle comunità queer, con attivistɜ da Tunisia, Sudafrica e Italia. Modera Pasquale Quaranta (@p40it) - giornalista e primo primo Diversity Editor in Italia - che si occupa di promuovere un’informazione inclusiva e attenta a diversità culturali, identitarie e sociali.

A seguire la proiezione dei documentari: “Still My Child” e “I’m She/her” di Carl Collison (@carl_collison), giornalista, fotografo, regista e ricercatore sudafricano, fondatore di Beyond the Margins, piattaforma dedicata alla narrazione delle comunità LGBTIQ+ in Africa. Saluti: Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del @comunedibologna

Ti aspettiamo a Bologna, venerdì 22 maggio alle ore 17.00 📍@baumhaus_coop (via J. Barozzi 3/p).

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

Scopri il programma completo di RECLAIM in bio
Il 22 e il 23 maggio arriva 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival d Il 22 e il 23 maggio arriva 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE! 👉 Scorri e scopri il programma completo con tutti gli eventi di Bologna!

Con @claudiafauzia_, @alessiomarzilli, @giammarcosicuro, Pasquale Quaranta (@p40it), Raquel Riba Rossy (@lola.vendetta), @anar.kikka e tantissimɜ altrɜ ospiti e attivisɜ da tutto il mondo per parlare di diritti, femminismi, informazione, creatività e resistenze.

Ti aspettiamo per immaginare e rivendicare insieme nuovi spazi di giustizia, voce e trasformazione.

A Bologna tutti gli eventi saranno a @baumhaus_coop - via J. Barozzi 3/p

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti *
🔥 festival.cospe.org

* Per partecipare al laboratorio artistico con l'illustratrice Lola Vendetta (sabato 23 maggio, ore 18.30) e allo spettacolo serale "L'intervista impossibile" con Alessio Marzilli (sabato 23 maggio, ore 21.30) è richiesta la prenotazione obbligatoria.
Come costruire una città più equa, accogliente e c Come costruire una città più equa, accogliente e capace di prendersi cura di chi la abita? A questa domanda hanno provato a rispondere le giovani realtà sociali e associative del territorio di Firenze.

Con @thecarenetworkfirenze, rete nata da un percorso di costruzione di agende territoriali giovanili sui temi della giustizia sociale, ecologica e di genere e Gea Scancarello, @forumdisuguaglianzediversita, che ci parlerà della piattaforma “Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni” in dialogo con le istituzioni del territorio. Modera: Margherita Accornero di COSPE.

📍@impacthubfirenze, via Panciatichi 16 (zona Rifredi), ore 17.30
Ingresso libero e gratuito. Ti aspettiamo!
🔥festival.cospe.org

ℹ️ Evento realizzato nell'ambito di YOU(th) CARE FOR CHANGE, un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che connette oltre 300 realtà giovanili in 12 Paesi euromediterranei #euDEARprogramme
Oggi, 15 maggio, ricorre il Giorno della Nakba (“l Oggi, 15 maggio, ricorre il Giorno della Nakba (“la Catastrofe”), che portò allo sfollamento forzato di oltre 800.000 persone palestinesi avvenuto nel 1948 con la creazione dello Stato di Israǝle.

Ancora oggi la maggior parte della popolazione della Striscia di G4za è composta da discendenti di chi sopravvisse alla Nakba, costretti a vivere in esilio, senza il diritto al ritorno e soggetti a continue violenze e trasferimenti forzati.

Per non dimenticare, per non smettere di denunciare, ti aspettiamo in 3 eventi dedicati alla Palǝstina, prossimamente a Firenze, a partire da oggi:

📍 Venerdì 15 maggio a Firenze in Piazza dell'Isolotto. Appello per la giornata mondiale della memoria della Nakba.

📍 Sabato 23 maggio, a Firenze Spazio Alfieri - via dell'Ulivo 8 - evento per G4za "Restare umani: storie di cooperazione e resistenza" con tantissimɜ ospiti: @margheritavicario, Marco Damilano, Alberto Trentini, @priscilla_drag, @gennarogiudetti, Daniela Morozzi, con la partecipazione di Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni che a gennaio 2024 fu uccisa durante un’operazione dell’esercito israeliano nel nord della Striscia. Evento di raccolta fondi a sostegno del @theatre.day.productionsdi G4za che organizza laboratori di supporto psico-sociale. 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 su festival.cospe.org (link in bio)

📍 Sabato 30 maggio, al Nelson Mandela Forum, a Firenze, iniziativa e pranzo popolare di raccolta fondi con Arab Barghouti, figlio di Marwan Barghouti, una delle figure più rappresentative della resistenza palestinese, rapito 24 anni fa dall’IDF in territorio palestinese. Tutto il ricavato andrà a sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi. Oggi, per @btselem, sono 10.914 i palestinesi prigionieri nei centri di detenzione e interrogazione israeliani o nelle prigioni israeliane, in condizioni degradanti e inumane.
𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 al 392 0689259

Ti aspettiamo! Trasformiamo la memoria in voce collettiva.

#FreePalestine 🇵🇸
Vieni a 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE! 👉 Scorri e Vieni a 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE! 👉 Scorri e scopri il programma completo con tutti gli eventi di Firenze il 22 e 23 maggio.

Due giorni di incontri, pratiche e visioni dalle periferie al mondo per immaginare e rivendicare insieme nuovi spazi di giustizia, voce e trasformazione.

Tutti gli incontri saranno a @impacthubfirenze (via Panciatichi 16).

Lo spettacolo finale "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚" sarà invece allo @spazioalfieri2024 (via dell'Ulivo, 8) con @margheritavicario, @priscilla_drag, @gennarogiudetti, Marco Damilano, Alberto Trentini, Daniela Morozzi, Youssef Hamdouna, con la partecipazione di Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, e Mahammed Al Essi, direttore di @theatre.day.productions, in collegamento da G4za. Musiche di Emad Shuman e Georgio Al-Bandak.

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale Theatre Day Productions di G4za, con cui COSPE collabora dal 2018, per l'organizzazione di laboratori per gestire il trauma e fornire supporto psico-sociale a donne, bambini e adolescenti in tre diverse aree della Striscia (Rafah, Khan Yuonis e Deir Al-Balah).

Ci sarai? Ti aspettiamo 🔥 festival.cospe.org

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti, tranne quelli con prenotazione obbligatoria e con donazione.
Ogni anno l’Italia importa beni e servizi per oltr Ogni anno l’Italia importa beni e servizi per oltre 1 miliardo di euro da Israele: una parte di questi scambi contribuisce a sostenere l’occupazione nei Territori palestinesi, tra espropri, sfollamenti e violenza.

Grazie all’iniziativa delle oltre 20 organizzazioni promotrici della campagna Stop al commercio con gli insediamenti illegali, abbiamo depositato alla Camera una proposta di legge per vietare il commercio di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati.

Un passo importante per interrompere pratiche che contribuiscono a violazioni sistematiche dei diritti e alla distruzione dell’economia palestinese.

È ora di dire BASTA al commercio con gli insediamenti illegali israeliani.

✍️ Scopri di più sulla campagna: stop-insediamenti.it (in bio)

#StopSettlementTrade

Insieme a noi: @acli.aps @acs_italia_ @anpinazionale @amnestyitalia @aoicooperazione @arcinazionale @cissong @cnca.nazionale @oxfamitalia CRIC @emmaus_italia_official @first_cisl @finanzaetica @gruppoabeleonlus @liberacontrolemafie Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente @oxfamitalia @paxchristiitalia Rete HUMUS @retepacedisarmo @unponteper @vento_di_terra
La violenza e gli sfollamenti forzati in Cisgiorda La violenza e gli sfollamenti forzati in Cisgiordania hanno raggiunto livelli mai visti prima. 

Gli espropri di aree sempre più vaste, le demolizioni e gli sfollamenti forzati compromettono l’esistenza stessa delle comunità palestinesi e finiscono per svuotare vaste aree di territorio prontamente occupate dai coloni più violenti. 

Mentre il progetto coloniale israeliano avanza, l’Italia continua a portare avanti scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato, alimentando sfollamenti, espropri, demolizioni, uccisioni. 

È ora di dire BASTA al commercio con gli insediamenti illegali israeliani.

✍️ Firma la petizione: stop-insediamenti.it (link in bio)

#EndTheOccupation #StopSettlementTrade #StopInsediamentiIllegali #StopOccupazioneIsraeliana
"𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳 "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚", ti aspettiamo allo spettacolo finale con cui si chiuderà a Firenze 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE.

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale @theatre.day.productions, con cui COSPE collabora dal 2018, per l'organizzazione di laboratori per gestire il trauma e fornire supporto psico-sociale a donne, bambinɜ e adolescenti in tre diverse aree di G4za (Rafah, Khan Yuonis e Deir Al-Balah).

Tra lɜ tantissimɜ ospiti che si alterneranno sul palco, ci sarà anche @gennarogiudetti, operatore umanitario italiano attivo fin da giovanissimo nei principali scenari di guerra e crisi internazionali, una voce autorevole sui diritti umani e le conseguenze dei conflitti. Il suo ultimo libro "Con i miei occhi. Quello che ho visto a Gaza" (Piemme, 2026) è una testimonianza diretta della terribile situazione vissuta nella Striscia di G4za, in cui descrive le sofferenze viste in prima persona durante il conflitto.

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 con donazione consigliata 15€ (posti limitati): festival.cospe.org 

📍Sabato 23 maggio, ore 20.30@spazioalfieri2024 - via dell'Ulivo, 8, Firenze.
È aperto il bando di Servizio Civile della @region È aperto il bando di Servizio Civile della @regionetoscana: un’opportunità unica per ragazzɜ che vogliono mettersi in gioco!

Il servizio civile con COSPE offre un'esperienza concreta per acquisire competenze utili nel lavoro sui progetti, nella comunicazione sociale e nell’advocacy, grazie a formazione qualificata e affiancamento costante.

A chi è rivolto:
Giovani tra i 18 e i 29 anni, non occupatɜ e residenti, domiciliatɜ o regolarmente soggiornanti in Toscana.

Invia la tua candidatura o condividi e fai conoscere questa opportunità.

La scadenza per presentare la domanda è mercoledì 10 giugno 2026 (ore 12:00). 🔗 Leggi la news e scopri tutti i dettagli su cospe.org

Il bando è finanziato dal Programma regionale (Pr) del Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027 e rientra nell’ambito di @giovanisi.it, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

#TogetherForChange
"𝐋𝐞𝐠𝐚̀𝐦𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨" Dalle periferie u "𝐋𝐞𝐠𝐚̀𝐦𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨" Dalle periferie urbane italiane fino all’America Latina, l’evento racconta come le comunità possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creatività.

Ti aspettiamo a Firenze, sabato 23 maggio alle ore 15.00 📍 @impacthubfirenze (via Panciatichi 16).

Saranno con noi:
🔹 Davide Cerullo, fondatore della ludoteca, @alberodellestorie di Scampia
🔹 Ernesto Pagano, regista e documentarista, autore del Podcast di COSPE “Da grande” dedicato alle storie di giovani minori stranieri non accompagnati
🔹 Mohammed Ouaddane, da trent’anni opera come ricercatore, formatore e esperto sulle tematiche legate a migrazioni e relazioni interculturali, la lotta contro le discriminazioni, la storia e la memoria sociale e culturale
🔹 In collegamento dalla Colombia: Kike Riascos, musicista, compositore e produttore colombiano e Luisa Quiceno, comunicatrice COSPE
🔹Modera Raffaele Palumbo, sociologo, giornalista, scrittore, voce storica di @controradiofirenze

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

🔥 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌 il Festival di COSPE, scopri il programma completo
☝ Link in bio

ℹ️ Incontro realizzato con il supporto di @fondazionecrfirenze e del Programma Erasmus+ attraverso il progetto Trames II, in collaborazione con la Fondazione @unraggiodiluce.
LIBERTÀ PER MARWAN BARGHOUTI E TUTTI I PRIGIONIERI LIBERTÀ PER MARWAN BARGHOUTI E TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI 

Iniziativa e pranzo popolare di raccolta fondi con Arab Barghouti, figlio di Marwan! 

Sabato 30 Maggio 2026 
Nelson Mandela Forum, Firenze 

10:00 - 12:30 Intervento di Arab Barghouti e dei rappresentanti istituzionali 
12:30 Pranzo popolare di raccolta fondi 

Prenotazione obbligatoria al 392 0689259 
Offerta minima 20€ 
Tutto il ricavato andrà a sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi 

Marwan Barghouti è una delle figure più rappresentative della resistenza palestinese. Barghouti è stato rapito 24 anni fa dall’IDF in territorio palestinese. Pochi giorni fa sono arrivate notizie gravissime sul suo stato di detenzione. Oggi, per B’tselem, sono 10.914 i palestinesi prigionieri nei centri di detenzione e interrogazione israeliani o nelle prigioni israeliane, in condizioni degradanti e inumane. Da pochi giorni si sono aggiunti anche Thiago e Saif, membri della Flotilla solidale che sta cercando di rompere l’assedio di Gaza. 

Sabato 30 maggio avremo con noi Arab Barghouti, figlio di Marwan, e sarà l’occasione per poter sapere direttamente dalla sua voce quale sia la situazione in Palestina e quali azioni possiamo portare avanti per la liberazione dei prigionieri palestinesi. 

Per la liberazione incondizionata di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi! 

#FreePalestine 
#FreeMarwan 
#FreeAllPrisoners 
#FreeThemAll 
#FreeThiago 
#FreeSaif 

L’iniziativa è promossa dalla Campagna per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi, dalla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese e dal Nelson Mandela Forum.
🖍 Impara a creare il tuo nuovo personaggio! Lavore 🖍 Impara a creare il tuo nuovo personaggio! Lavorerai alla sua personalità, al suo aspetto e alla sua storia nel laboratorio partecipato (gratuito) con Raquel Riba Rossy, un’artista e illustratrice spagnola di fama internazionale, creatrice di Lola Vendetta - personaggio nato nel 2014 e diventato virale sui social.

Attraverso @lola.vendetta, nei suoi fumetti Raquel Riba Rossy affronta con ironia e forza temi come il corpo femminile, il femminismo e le imposizioni sociali.

Nel suo lavoro intreccia autobiografia, critica sociale e riflessione politica, ampliando negli anni lo sguardo verso temi come le relazioni, le mascolinità, l’ecologia e il consumo.

Cosa aspetti? Iscriviti gratuitamente!

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 (posti limitati)

📍 Sabato 23 maggio, ore 18.30 a Bologna a @baumhaus_coop (via Jacopo Barozzi 3/p).

🔥 Scopri il programma completo di 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE (link in bio)

ℹ️ Laboratorio realizzato nell’ambito del progetto W-STAR, con il sostegno dell’Unione Europea.
Un incontro aperto di confronto e riflessione che Un incontro aperto di confronto e riflessione che mette al centro le molteplici voci del femminismo contemporaneo, esplorando le connessioni tra giustizia climatica, lavoro comunitario e lotte anticoloniali. Saranno con noi:

✨ @nooranila: esperta in materia di politiche e cambiamento sociale, attivista, ex rifugiata, si occupa di giustizia intersezionale e cambiamento sistemico per dare voce alle persone emarginate. Fondatrice di @newwomenconnectors
✨ Noura Ghazoui: vicepresidente CoCIMA e fondatrice spazio Sama - spazio di ascolto mediazione e accompagnamento.
✨ @qumi_italia: dall’arabo “alzati” è un collettivo composto da donne arabe e palestinesi in Italia
✨@_erikacapasso, Delegata Quartieri e Nuove Cittadinanze, @comunedibologna
✨Modera Sabika Shah Povia: giornalista esperta di immigrazione, estremismi politici e religiosi, integrazione sociale e razzismo.

 📍Sabato 23 maggio ore 19.30 a Bologna, @baumhaus_coop (via J. Barozzi 3/p)

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.
Scopri tutti gli eventi di 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌 il Festival di COSPE ☝ Link in bio

ℹ️Talk realizzato nell’ambito del progetto W-STAR - “Women Solidarity for Building Trust And Resiliencein Democracy troughout the EU”, cofinanziato dall'Unione Europea.
"𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳 "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚". Vieni all'evento finale di RECLAIM, il Festival di COSPE.

Marco Damilano intervisterà Alberto Trentini. Un momento di ascolto e di confronto con il cooperante che ha vissuto l’esperienza della lunga e ingiusta detenzione in Venezuela mentre svolgeva il proprio lavoro.

Scopri tuttɜ lɜ ospiti della serata e riserva il tuo posto su: festival.cospe.org

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 (posti limitati), con donazione consigliata 15€.

📍Sabato 23 maggio, ore 20.30 @spazioalfieri2024 (via dell'Ulivo, 8).

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale @theatre.day.productions di G4za, con cui COSPE collabora dal 2018.
Per noi, il Primo Maggio è da sette anni il moment Per noi, il Primo Maggio è da sette anni il momento per ricordare il nostro collega David Solazzo, scomparso tragicamente a Capo Verde.

David era un agronomo che metteva passione e competenza al servizio della tutela del patrimonio bioculturale, della gestione sostenibile delle risorse naturali e della promozione dei diritti delle popolazioni indigene e delle minoranze.

Noi, continuiamo a lavorare con la stessa passione che lo guidava, per contribuire a cambiare questo mondo.

#TogetherForChange
@margheritavicario sarà a "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝 @margheritavicario sarà a "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚", lo spettacolo finale con cui si chiuderà a Firenze 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE.

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀, con donazione consigliata 15€ (posti limitati): festival.cospe.org

📍Ore 20.30 @spazioalfieri2024 (via dell'Ulivo, 8).

Tantissimɜ ospiti si alterneranno sul palco:

🔹 Intervista di Marco Damilano ad Alberto Trentini, il cooperante che ha vissuto l’esperienza della lunga e ingiusta detenzione in Venezuela

🔹 Live performance di Priscilla, che porta in scena l'Arte Drag fra rivoluzione e resistenza

🔹 Letture e testimonianze da e su Gaza, per non distogliere lo sguardo da quello che sta ancora accadendo nella Striscia di Gaza e in tutta la Palestina. Con Margherita Vicario, Youssef Hamdouna, Gennaro Giudetti, e con la partecipazione di Wesam Hamada, madre di Hind Rajab e Mahammed Al Essi, direttore di Theater day Production, in collegamento da Gaza

🔹 Conduce Daniela Morozzi, musiche di Emad Shuman e Georgio Al-Bandak

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale @theatre.day.productions di Gaza, con cui COSPE collabora dal 2018.

Ti aspettiamo!
✏️ 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢: @claudiafauzia_ incontra tre fu ✏️ 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢: @claudiafauzia_ incontra tre fumettiste femministe che hanno fatto dell'impegno sociale il loto tratto artistico: Raquel Riba Rossy (@lola.vendetta), @anar.kikka e Sara Menetti (@saravanstukk).

Ci racconteranno come affrontare i tempi bui che viviamo, tra ironia e ribellione, tra arte, creatività e attivismo.

📍 Sabato 23 maggio, ore 16.45 a Bologna a @baumhaus_coop (via Jacopo Barozzi 3/p).

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti!

🔥 Scopri il programma completo di RECLAIM, il Festival di COSPE (link in bio)
"𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳 "𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚", con questo spettacolo si chiuderà a Firenze 𝐑𝐄𝐂𝐋𝐀𝐈𝐌, il Festival di COSPE.

Tra lɜ tantissimɜ ospiti che si alterneranno sul palco, ci sarà anche
Mariano Gallo (in arte @priscilla_drag) che porterà in scena una live performance di Arte Drag, fra rivoluzione e resistenza.

Mariano Gallo è un'attivista queer, antifascista e transfemminista che attraverso la sua esperienza personale si impegna a combattere le discriminazioni di genere e la mascolinità tossica. Si definisce ARTIVISTA perché crede fortemente che l’arte, in ogni sua forma, possa essere mezzo di sensibilizzazione e rivoluzione. Vive l’arte drag, quindi, non solo come intrattenimento, ma soprattutto come impegno politico, per portare avanti battaglie sul diritto alla libertà e all’autodeterminazione di tuttɜ.

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 con donazione consigliata 15€ (posti limitati): festival.cospe.org

📍Ore 20.30 @spazioalfieri2024 (via dell'Ulivo, 8) 

Grazie alla tua partecipazione raccoglieremo donazioni per la compagnia teatrale Theater Day Productions di Gaza, con cui COSPE collabora dal 2018, per l'organizzazione di laboratori per gestire il trauma e fornire supporto psico-sociale a donne, bambini e adolescenti in tre diverse aree della Striscia di Gaza (Rafah, Khan Yuonis e Deir Al-Balah).
Doppio appuntamento con 𝐌𝐚𝐩𝐩𝐚𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐋𝐈𝐕𝐄, due incon Doppio appuntamento con 𝐌𝐚𝐩𝐩𝐚𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐋𝐈𝐕𝐄, due incontri dedicati all'attualità e alla geopolitica, con lɜ giornalistiɜ RAI Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes.

Quest'anno il focus sarà su Colombia e Sudafrica, i due paesi che, oltre all'Italia, sono parte di questa edizione del COSPE Festival.

🇿🇦​ 𝐒𝐮𝐝𝐚𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞𝐧𝐨 - 23 maggio ore 10, a @impacthubfirenze, in collegamento con Cape Town.
Attualità e trasformazioni sociali di uno dei paesi più complessi e dinamici del continente africano. Con Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town.

🇨🇴 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐢𝐚, 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚 - 23 maggio ore 14.30, a Bologna (@baumhaus_coop), in collegamento con Cali.
Dal complesso processo di pace, fino ad arrivare alle elezioni parlamentari di maggio 2026, passando dalle minacce di Trump e l’atavico sfruttamento delle risorse del paese latino-americano. Con Paolo Vignolo, professore associato Università nazionale di Bogotà, Lina Scarpati, scrittrice colombiana e Lucia Capuzzi, giornalista. Il talk di Bologna è aperto al pubblico e vale come formazione giornalistica con crediti (iscrizione su piattaforma Sigef).

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