È nata in Italia “In Difesa Di – per i diritti umani e chi li difende”, una coalizione di oltre 30 organizzazioni, associazioni, ONG attive su temi quali diritti umani e civili, ambiente, solidarietà internazionale, pace e disarmo, diritti dei lavoratori, la libertà di stampa e lo stato di diritto.

La rete “In Difesa Di – per i diritti  umani e chi li difende” è composta da: AIDOS, Amnesty International Italia, AOI, ARCI, ARCS, Associazione Antigone, Associazione Articolo 21, Centro di Ateneo per i Diritti Umani – Università di Padova, Centro Studi Difesa Civile, CISDA, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, Comune-info, CGIL , Comitato Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, COSPE, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Giuristi Democratici, Greenpeace Italia, Legambiente, Libera-Associazione Nomi e Numeri contro le mafie, Non c’è Pace senza Giustizia, Operazione Colomba – Comunità Papa Giovanni XXIII, Radicali Italiani, Rete per la Pace, Terra Nuova, Peace Brigades International – Italia, Progetto Endangered Lawyers/Avvocati Minacciati, Unione Camere Penali Italiane, Un ponte per…, Yaku.

Abbiamo deciso di unire le nostre forze e le nostre competenze, per rafforzarci reciprocamente, aprire nel Paese uno spazio di riflessione e d’azione sui difensori e le difensore dei diritti umani, e chiedere al Governo, al Parlamento e agli enti locali di fare la loro parte. Una scelta urgente e necessaria, nata dal nostro lavoro quotidiano, che ci porta spesso a confrontarci con situazioni e casi nei quali i nostri partner, alleati, interlocutori rischiano la propria libertà o la vita.

Secondo la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani, siglata il 9 dicembre 1998, i difensori e le difensore vengono definiti come chiunque lavori, a livello individuale o insieme ad altri, per promuovere e proteggere i diritti umani in modo non violento. È un difensore/una difensora chi si oppone a dittature e regimi oppressivi, chi si batte per la libertà di espressione, chi lotta contro le discriminazioni e le ingiustizie, chi documenta abusi dei diritti umani e chi difende l’ambiente. I difensori e le difensore dei diritti umani sono il volto visibile di movimenti, organizzazioni, comunità, popoli che rivendicano il proprio diritto a esistere, a mobilitarsi, a difendere la propria dignità.

Sono personaggi scomodi, che fanno sentire la propria voce quando chi detiene il potere politico o economico vorrebbe imporre loro il silenzio. Ed essere un personaggio scomodo significa essere costantemente sotto attacco: nel 2016 sono stati uccisi oltre 282 difensori e difensore, e oltre mille hanno subito minacce, attacchi fisici, intimidazioni, campagne di diffamazione, persecuzione giudiziaria, arresti, torture, sparizioni forzate o altri tipi di abusi.

La rete “In Difesa Di” nasce per promuovere campagne e iniziative volte alla tutela di chi difende i diritti umani, per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche, e per chiedere alle istituzioni italiane (Governo, Parlamento ed enti locali) di impegnarsi a sviluppare strumenti e meccanismi di protezione per difensori/e dei diritti umani.

Al Governo e al Ministero degli Affari Esteri chiediamo che, alla stregua di quanto fatto da altri Paesi membri dell’Unione Europea, vengano elaborati e messi in atto protocolli chiari e trasparenti per il personale diplomatico italiano in Paesi terzi. Che venga cioè dato seguito alle direttive UE in tema di protezione e accompagnamento dei difensori e difensore dei diritti umani, che prevedono modalità di monitoraggio e sensibilizzazione a sostegno di chi viene perseguitato, minacciato, accusato ingiustamente, sottoposto a processi arbitrari, o incarcerato. Le rappresentanze diplomatiche di alcuni Paesi UE già lo fanno, con missioni di campo, incontrando gli attivisti e le attiviste, seguendo come osservatori i loro processi, o rappresentando la propria preoccupazione sulle loro sorti a livello ufficiale e informale con le autorità di governo. Alcuni Paesi hanno procedure specifiche di concessione di visti temporanei per permettere, a difensori e difensore o alle loro famiglie, di lasciare temporaneamente il proprio Paese qualora ne facessero richiesta, e trovare accoglienza e assistenza presso alloggi protetti forniti da enti locali con il sostegno di organizzazioni della società civile.

Al sistema della cooperazione internazionale chiediamo che vengano predisposti canali di sostegno alle organizzazioni non-governative italiane che operano in loco a tutela e per l’accompagnamento di difensori e  difensore dei diritti umani e delle loro organizzazioni o movimenti.

E agli enti locali chiediamo di fare la loro parte, sulla scia di quanto fatto in alcuni Paesi quali l’Olanda o la Spagna, dove alcuni comuni hanno scelto di mettere a disposizione abitazioni e rifugi protetti per attivisti minacciati.
Accanto al lavoro di pressione sui decisori politici, la rete lavora su Paesi e casi specifici, sensibilizzando l’opinione pubblica, e mobilitando di volta in volta i suoi aderenti e le altre realtà della società civile italiana e internazionale. La rete ha già ottenuto importanti risultati: nel novembre 2016 abbiamo organizzato alla Camera dei Deputati un convegno internazionale con difensori e difensore da Iraq, Afghanistan, Siria, India e Mauritania, e il 31 gennaio 2017 la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a rafforzare il proprio impegno a protezione dei difensori e difensore dei diritti umani.

Per chi lavora per i diritti umani, per la giustizia ambientale e sociale, per la lotta alle diseguaglianze, lo stato di diritto e la libertà di stampa, l’attacco sistematico ai difensori e alle difensore – e alle comunità e movimenti che essi rappresentano –  è una sfida di cruciale rilevanza. A maggior ragione in una fase storica che svela ogni giorno il fallimento dell’illusione di poter esportare i diritti umani e la democrazia con la forza delle armi o dei negoziati economico-commerciali, o come condizione per la concessione di prestiti e finanziamenti. La sfida vera per i diritti umani per tutti e tutte oggi riguarda l’impegno a costruire nuove forme di solidarietà tra i popoli, che mettano al centro il loro protagonismo in prima persona, nella strada verso l’emancipazione e la liberazione. E la presa d’atto che quel che oggi accade in Paesi apparentemente lontani rischia di essere l’anticipazione di ciò che può accadere a ognuno e ognuna di noi.<

www.indifesadi.org

info@indifesadi.org