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You are here: Home1 / Cosa facciamo2 / Diritti, migrazioni e inclusione

Diritti, migrazioni e inclusione

Perché le nostre società siano capaci di accogliere tutte le persone senza discriminazioni di nazionalità, cultura, provenienza. Perché tutti coloro che scelgono di lasciare il loro paese per cercare una vita migliore, o sono costrette a farlo per sottrarsi alla guerra, alle persecuzioni, alla povertà abbiano garantiti pari diritti e dignità.

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🗣 "Detenzione e deportazione non sono politiche mi 🗣 "Detenzione e deportazione non sono politiche migratorie. Sono strumenti di esclusione che producono violenza strutturale. Noi, sul campo vediamo violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani, soprattutto contro migranti, rifugiatɜ e richiedenti asilo.
La sicurezza non può essere costruita svuotando il diritto d’asilo. La gestione delle migrazioni deve tornare a fondarsi su legalità, responsabilità e pieno rispetto dei diritti umani" - Anna Meli, Presidente #COSPE

❌ Chiediamo che il Governo italiano e le istituzioni europee riallineino le proprie politiche agli obblighi costituzionali, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e al diritto internazionale dellɜ rifugiatɜ.
#SaferInternetDay oggi è la Giornata mondiale per #SaferInternetDay oggi è la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, promossa dalla Commissione Europea. Siamo sempre più connessɜ, in un intreccio continuo tra esperienze offline e online. E ci troviamo a fronteggiare nuove sfide legate alle intelligenze artificiali, al cyberbullismo all'hate speech.

Sta a noi costruire spazi onlife più sicuri, equi e accoglienti. Possiamo farlo insieme, a partire dalla consapevolezza che gli strumenti digitali hanno un impatto profondo, soprattutto sulle persone più esposte.

Scorri il carosello e leggi e scarica il nostro Report “Scuola e Discriminazioni” sul nostro sito.

#SID #TogetherForChange
🇪🇺 Come COSPE accogliamo con favore la posizione a 🇪🇺 Come COSPE accogliamo con favore la posizione assunta dall’Unione Europea che ha finalmente riconosciuto l’inaccettabilità dell’attuale quadro di registrazione delle ONG internazionali in Israele e il suo impatto diretto sulla possibilità di garantire una risposta umanitaria efficace a Gaza e in Cisgiordania.

⏺ Questo passaggio politico è anche il risultato del lavoro costante e determinato di europarlamentari che si sono attivati in ascolto delle ONG, portando nelle sedi istituzionali europee una preoccupazione che da tempo denunciamo: l’uso di norme amministrative come strumento di pressione e delegittimazione dell’azione umanitaria indipendente.

❌ Ora non bastano più dichiarazioni. Ci auguriamo che la UE eserciti finalmente tutte le pressioni diplomatiche necessarie sul governo di Israele, incluse misure politiche concrete come la sospensione immediata dell’Accordo UE-Israele, affinché cessino le violazioni del diritto internazionale, ogni atto genocidiario nei confronti della popolazione palestinese e la sistematica negazione dell’accesso agli aiuti umanitari.

⏺ Difendere l’azione umanitaria non è una concessione: è un obbligo giuridico e morale. L’Europa è chiamata a dimostrarlo con atti coerenti e conseguenti.
🇵🇸 Nella Striscia di Gaza, in oltre due anni di gu 🇵🇸 Nella Striscia di Gaza, in oltre due anni di guerra, le attività della compagnia teatrale @theatre_day_productions  non si sono mai fermate.
In un contesto segnato da sfollamento, paura e instabilità, il loro lavoro è un atto quotidiano di resistenza culturale, che restituisce dignità e speranza a chi ne ha più bisogno.

❤ Con il teatro e la narrazione, aiutano i più piccoli e le donne a esprimere la paura, il lutto, la rabbia. A trasformare il trauma in forza.
Ogni laboratorio diventa un piccolo miracolo di umanità: un cerchio di ascolto, una storia condivisa, un sorriso che torna.

Il team del Theatre Day Production - con cui collaboriamo da anni - continua instancabilmente a offrire laboratori espressivi e di supporto psico-sociale a migliaia di persone sfollate, soprattutto donne e bambini.

Non lasciamoli soli. 

🔴 Fai subito la tua donazione, link in bio
Partecipa al workshop “𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗻 Partecipa al workshop “𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲”, parte della campagna “El poder de ellas”.

Con Lucía Solis Reymer, comunicatrice femminista specializzata in giornalismo e narrazioni su genere e diritti umani. Con oltre cinque anni di esperienza nell'azione e nella divulgazione, promuove una rappresentazione mediatica rispettosa, inclusiva e riparatrice delle popolazioni vulnerabili e delle situazioni umanitarie.
È autrice del libro “A contracorriente” (Hipatia Ediciones, 2019) e attualmente lavora nella comunicazione per una giustizia socio-ambientale guidata da giovani.

📅 Mercoledì 18 febbraio, ore 15.30 (ore 3.30 PM CET / 9.30 COT)
🌐 Formazione online, in spagnolo
📋 Registrati inquadrando il QR code (link diretto nelle storie)

Il workshop è parte della campagna “El poder de ellas” del progetto Mujeres Tejiendo un Futuro de Paz, finanziato dall'Unione Europea in Colombia e realizzato da  Alianza de Mujeres Tejedoras de Vida e COSPE
“Justice for Palestine” è l'iniziativa dei cittadi “Justice for Palestine” è l'iniziativa dei cittadini europei che chiede alla Commissione Europea la sospensione totale dell'accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele.

⛔ Non possiamo tollerare che l'Unione continui ad applicare un accordo che contribuisce a legittimare e finanziare uno Stato responsabile di crimini di guerra e contro l'umanità.

Dobbiamo raccogliere almeno 1 milione di firme in 7 diverse Stati.

Firma subito e fai conoscere questa iniziativa ➡️ link diretto nelle storie e su @justiceforpalestineeu
Ci battiamo perché non ci sia alcuno spazio per st Ci battiamo perché non ci sia alcuno spazio per stigma, esclusione e violenza legati all'orientamento sessuale, all'identità e all'espressione di genere. La scuola, in particolare, deve essere di tuttɜ e promuovere sicurezza e benessere psico-sociale, non violenza e paura.

Per questo, rilanciamo l'appello dellɜ nostrɜ collghɜ in Eswatini e chiediamo al Ministro dell'Istruzione di riaffermare il suo impegno a favore della non discriminazione e della protezione di tutte le persone studenti.

✊Contro ogni forma di violenza e di discriminazione. Sempre.

@ilgaeurope @ilgaworld
𝑶𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂. 𝑳𝒂 𝒅𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝑶𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂. 𝑳𝒂 𝒅𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒗𝒊𝒗𝒂. 𝑫𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒊𝒂𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒆 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒐𝒓𝒔𝒆.

📍 Webinar | Lunedì 16 febbraio 2026, ore 18.00–20.00

Grazie al confronto tra due scrittori come @igiaba_afroitalian e Tahar Lamri, l’incontro analizza la continuità tra passato coloniale italiano e le attuali forme di dominio globale, affrontando la decolonizzazione come lotta concreta contro le diseguaglianze strutturali.

Il webinar è organizzato da COSPE in collaborazione con Black History Month Firenze @therecoveryplan, @bhm_torino e @yekatit12.19febbraio.

🔗 Iscriviti ☝Link in bio e nelle storie

L’incontro si svolge nell’ambito del progetto TRAMES II (Erasmus+ KA220).
🕯 Il 27 gennaio ricordiamo la Shoah, lo sterminio 🕯 Il 27 gennaio ricordiamo la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, e le responsabilità storiche, politiche e culturali che lo resero possibile.

È una memoria necessaria. Ma non è una memoria neutra.
Come ricorda Lorenzo Guadagnucci nel suo libro "Un'altra memoria", la memoria perde senso se viene ridotta a rituale, se smette di interrogare il presente, se non diventa criterio di giudizio su ciò che accade oggi.

La Shoah non è solo un evento del passato: è un monito radicale contro ogni processo di disumanizzazione, contro l’idea che alcune vite valgano meno di altre, contro la normalizzazione della violenza come strumento politico.

Ricordare - fare memoria - significa assumersi una responsabilità nel presente. Vigilare perché nessun popolo, nessun gruppo, nessuna persona venga privata della propria dignità. Perché nessuna vita sia resa sacrificabile. Perché il linguaggio dell’odio, della paura e della semplificazione non torni a preparare il terreno alla violenza.

Per COSPE, la memoria è viva solo se diventa pratica attiva: nelle scelte politiche, nel lavoro quotidiano, nelle relazioni internazionali, nella difesa dello spazio civico, dei diritti umani e del diritto internazionale. Una memoria che non si limita a commemorare, ma che prende posizione. Che non assolve, ma interpella. Che non divide il passato dal presente, ma li tiene insieme.

La Giornata della Memoria ci chiede questo: non solo ricordare ciò che è stato, ma riconoscere i segnali quando riappaiono. E agire.
La scuola riesce davvero a intercettare i bisogni La scuola riesce davvero a intercettare i bisogni delle nuove generazioni? Che tipo di risposte può offrire oggi per promuovere equità, partecipazione e rispetto delle differenze?

Abbiamo pubblicato "𝘾𝙤𝙢'𝙚̀ 𝙖𝙣𝙙𝙖𝙩𝙖 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙖 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖? 𝙑𝙤𝙘𝙞, 𝙙𝙖𝙩𝙞 𝙚 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙨𝙥𝙖𝙯𝙞 𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙪𝙧𝙖𝙣𝙤 𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙤𝙡𝙜𝙤𝙣𝙤".

Il report è frutto di analisi e riflessioni elaborate grazie alla pluriennale esperienza di COSPE nella sperimentazione di interventi educativi.

La nostra ricerca ci spinge ancora di più a ripensare la scuola come luogo di cura, partecipazione e trasformazione sociale.

Leggi e scarica gratuitamente il report 🔗 vai al link in bio (news) e nelle storie.

#GiornataInternazionaleEducazione #InternationalDayOfEducation2026
« Sono poco più che bambini, sono arrivati da poco « Sono poco più che bambini, sono arrivati da poco in Italia, da paesi diversi, con storie diverse, ma con una cosa in comune. Quando gli chiedi: “Cosa vuoi fare da grande?”, gli si illuminano gli occhi. Alcuni hanno già una risposta. Altri… stanno ancora cercando le parole »

🎧 Ascolta il podcast "DA GRANDE" disponibile da oggi su Spotify.
☝ Link diretto il bio e nelle storie

Grande! è un'iniziativa realizzata con il finanziamento di Impresa Sociale @conibambini e con il sostegno di @fondazionesanzeno. Ha coinvolto oltre cento giovani tra la Regione Toscana e Emilia-Romagna.
Nel distretto di Sedhiou, in Senegal, sono state r Nel distretto di Sedhiou, in Senegal, sono state realizzate due sale parto e un servizio di ostetricia itinerante: un gruppo di ostetriche si muove con auto o moto nei posti più remoti con degli ecografi portatili per visitare le donne incinta.

La consapevolezza dei propri diritti passa anche dalla formazione: tre gruppi di donne si sono formate e adesso un ruolo importante per aiutare altre donne a conoscere i servizi che possono proteggere la loro salute e quella dei loro bambinɜ.

Essere Donna è finanziato da @aics_cooperazione_ite promosso dal Centro Salute Globale - Regione Toscana e COSPE.

🌍 Leggi di più sul nostro notiziario online
Con il popolo iraniano! Mobilitiamoci in ogni citt Con il popolo iraniano! Mobilitiamoci in ogni città. Condividiamo l'appello di @aoicooperazione, @retepacedisarmo, @sbilanciamoci e @stoprearmeurope

Migliaia di ragazzi e ragazze, studenti e studentesse universitarie stanno da giorni in piazza a fianco di lavoratrici e lavoratori organizzati che protestano contro il carovita e contro un sistema politico che, da decenni, reprime il dissenso. È una mobilitazione di popolo, nonviolenta, che è in continuità con il movimento #DonnaVitaLibertà e reclama un profondo cambiamento di giustizia sociale e democrazia.

Siamo con chi resiste, con chi non si piega, con chi rischia tutto per i diritti e la democrazia.

No alla repressione del regime, che sta causando migliaia di morti e di arresti.

No a ogni intervento imperialista e coloniale.
Nessun re del mondo, basta guerre per il petrolio. Basta guerre e bombe “in nome della libertà”.

Il futuro dell’Iran appartiene solo al suo popolo.

Al fianco del popolo iraniano, scendiamo in piazza in ogni città, mobilitiamoci per fermare il massacro e per richiedere l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici.

Donna, Vita e Libertà: il tempo è adesso!

#FreeIran
La liberazione di Alberto Trentini ci ricorda una La liberazione di Alberto Trentini ci ricorda una cosa essenziale: fare cooperazione oggi significa lavorare in contesti sempre più rischiosi. In un mondo dove la solidarietà viene criminalizzata ogni giorno, chi difende diritti e dignità può diventare un bersaglio.

Nel nuovo episodio del podcast "Il Mondo" di Internazionale si parla di questo: del lavoro silenzioso e quotidiano di migliaia di cooperanti, di come lavorano, delle loro alte competenze e delle passioni civili che ci animano. Una conversazione necessaria per andare oltre le semplificazioni e capire cosa c’è davvero dietro la parola “cooperazione”.

Continuare a raccontare queste storie è parte della protezione di chi lavora sul campo. Il silenzio, invece, non lo è.

Ascolta l'intervista di @anna.meli68 - Presidente COSPE
Grazie ad @internazionale per lo spazio

@albertotrentinilibero
La notizia che stavamo aspettando da 423 giorni! C La notizia che stavamo aspettando da 423 giorni! Ci riempie di gioia saperti finalmente libero.
Ben tornato, Alberto.

@albertotrentinilibero
🌿 Lo za'atar è una miscela di spezie aromatiche, u 🌿 Lo za'atar è una miscela di spezie aromatiche, un ingrediente tradizionale che da secoli appartiene alla storia e alla cucina palestinese. Quello che ti proponiamo é prodotto in maniera artigianale da donne come Aisha, che da oltre dieci anni raccoglie le erbe aromatiche, le fa seccare e le miscela.

Fai un gesto concreto: con il tuo ordine sostieni la popolazione civile attraverso le associazioni palestinesi locali con cui collaboriamo.

Vai su: regalisolidali.cospe.org (link diretto in bio e nelle storie)
Chi difende i diritti rischia sempre di più, lo sp Chi difende i diritti rischia sempre di più, lo spazio civico si restringe e la solidarietà viene criminalizzata.

Il quadro che emerge da tre recenti rapporti - ONU, Civicus Monitor e @arcinazionale / indifesadi- dovrebbe interrogare profondamente le società democratiche.

La restrizione dello spazio civico riguarda anche l'Italia, che ha visto un declassamento a “spazio civico ostruito” da parte del Civicus Monitor (la più ampia piattaforma mondiale che analizza lo stato delle libertà civiche).

La progressiva erosione dello spazio civico è un fenomeno sistemico che attraversa numerosi Paesi, come emerge anche dall'analisi coordinata da COSPE nell’ambito del progetto europeo #OurRightsOurFuture.

Le condizioni che permettono alla cittadinanza, ai movimenti, allɜ giovani e alle organizzazioni sociali di esprimersi e mobilitarsi sono a rischio e colpiscono soprattutto i gruppi sociali già espostɜ a disuguaglianze strutturali.

Leggi l'approfondimento di Anna Meli, Presidente COSPE sul sito di @altreconomia
“Continueremo con l’anima di Fatma e dei suoi coll “Continueremo con l’anima di Fatma e dei suoi colleghi. Non ci fermeremo finché non avremo la nostra libertà”.

Fatma Hassouna - giornalista e fotoreporter - era una delle allieve della compagnia teatrale @theatre_day_productions, è stata uccisa a soli 24 anni. La sua storia è raccontata nel del film “Put your soul in your hand and walk” della regista iraniana Sepideh Farsi.

Continuiamo a dare voce alla popolazione civile palestinese e ad aiutare Mohammed e le altre persone che si impegnano ogni giorno con le arti e il teatro, per far spazio alla vita. Sostieni le loro attività, dona ora ❤
#SaveTheDate 5 gennaio ore 19:00 e 21:30 - Cinema #SaveTheDate 5 gennaio ore 19:00 e 21:30 - Cinema Arlecchino Bologna

In occasione della proiezione del documentario Disunited Nations, Anna Meli, presidente di COSPE, modera l'incontro tra il regista Christophe Cotteret e Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU per i territori palestinesi occupati.

Il documentario segue i passi di Francesca Albanese dopo la denuncia del genocidio in corso a Gaza (marzo 2024), tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche. Porta nel cuore della crisi dell'ONU, incapace di fermare il massacro dei civili, mostrando – attraverso interviste, materiali d'archivio e il dietro le quinte della diplomazia – le divisioni della comunità globale su diritto internazionale, informazione e potere.

Vi aspettiamo al @popupcinema_bologna Arlecchino.
🇻🇪 COSPE rilancia il comunicato di Stop Rearm Euro 🇻🇪 COSPE rilancia il comunicato di Stop Rearm Europe: "Venezuela, condanniamo l’attacco USA!"

Stop Rearm Europe esprime totale solidarietà al popolo venezuelano, chiede che l’Onu intervenga e che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione. Uniamo la voce alla rete di movimenti pacifisti europei contro l’escalation di violenza in America Latina, che viola il diritto internazionale e minaccia la pace regionale.

Leggi il comunicato completo: (link in bio)

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