Campagna Empate 2020 – Alleanza dei Popoli della Foresta contro il Coronavirus

Il dilagare dell’epidemia nella regione amazzonica è sempre più allarmante ed è aggravato dalle politiche scellerate del governo Bolsonaro “che sta cercando di smantellare e svuotare programmi e istituzioni preposte a tutelare i diritti dei popoli nativi, e che ha rimosso dai suoi doveri quello di garantire politiche pubbliche volte a minimizzare l’impatto del coronavirus nelle comunità”. In Brasile la curva di crescita del Covid 19 è arrivata a 5 milioni di contagi e ha provocato 170.000 morti (dati di novembre 2020), senza mai subire flessioni.

Il rischio per i popoli amazzonici è altissimo, perché queste popolazioni sono particolarmente vulnerabili all’impatto del virus, per un complesso di fattori: una soglia mediamente più bassa di difese immunitarie, l’insufficiente dotazione di materiali e strumenti per la prevenzione nei presidi sanitari di comunità, la distanza dai centri ospedalieri per il trasferimento delle persone malate, la costante violazione dei loro territori da parte di soggetti esterni. Una condizione di vulnerabilità confermata dal fatto che oggi la mortalità delle popolazioni indigene è pari al 150% rispetto alla media brasiliana.

Accanto a tutto questo rimangono i nemici i sempre: i commercianti di legname, gli accaparratori di terra, gli allevatori, i coloni, i cercatori d’oro, le compagnie petrolifere. Tutti predatori economici che distruggono l’ambiente, l’economia locale, la cultura e la salute di questi popoli.

Per questo COSPE , che a febbraio aveva lanciato la campagna “AMAzzonia from Eart to Heart”  per salvaguardare queste popolazioni dal rischi di estinzione provocato da vere e proprie invasioni di soggetti che vedono nella foresta soltanto fonte di profitto e che la distruggono sistematicamente con espropri e incendi e attraverso soprusi e violazioni di diritti perpetrati verso tutto gli oppositori, ha sposato la campagna di emergenza legata al Covid 19 lanciata da Angela Mendes “EMPATE 2020”.