Verso la CoP23. Il World Water Council: acqua e igiene come priorità politica

Un totale di 255 miliardi: questa la cifra che serve per creare infrastrutture idriche adeguate (100 miliardi di euro all’anno) e per il rinnovo ed il miglioramento dei sistemi di adattamento ai cambiamenti climatici, cercando di mitigare il surriscaldamento globale (altri 155 miliardi).

 Il Consiglio Mondiale dell’Acqua pone l’attenzione sulla necessità di rendere questo finanziamento una priorità politica alla CoP23 per garantire acqua sicura e condizioni igienico-sanitarie adeguate in tutto il mondo.

Si stima che il costo totale dell’insicurezza idrica sull’economia globale sia di 500 miliardi di dollari all’anno.

 

Il Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council – WWC), che conta tra i suoi membri oltre 300 organizzazioni in tutto il mondo, ha invitato i governi, le banche d’investimento e i fondi di tutto il mondo a dare priorità ai finanziamenti per adattare e migliorare le infrastrutture idriche allo scopo di aumentare la resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici.

La 23ª Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (CoP23), presieduta dalle Fiji, si terrà a Bonn dal 7 al 18 novembre. La CoP23 presenterà la sicurezza idrica come connettore per lo sviluppo umano e vettore per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il summit ha scelto il 10 novembre come Water Action Day in occasione del partenariato di Marrakech per il Programma di Azione Climatica Globale, coordinato dai membri dell’iniziativa #ClimateIsWater, lanciata durante la CoP21 ed è coordinata dal Consiglio Mondiale dell’Acqua. Tra i suoi membri figurano WWC, AGWA, SIWI, INBO, IUCN, il Partenariat Français pour l’Eau, il Ministero per l’Acqua del Marocco, la Bill and Melinda Gates Foundation, l’UNESCO, l’Académie de l’Eau, IWRA, Water Aid e Women for Water Partnership, oltre ad altre 63 organizzazioni provenienti da tutto il mondo.

Mettere l’accento sui finanziamenti è fondamentale per superare gli ostacoli al raggiungimento dei 6 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG6) e rendere l’acqua sicura e il risanamento una realtà universale entro il 2030. I temi saranno affrontati alla CoP23 il 10 novembre in un panel sul finanziamento. Sbloccare e utilizzare i fondi non sarà solo uno dei focus chiave della CoP23 ma anche del World Water Forum, che ha luogo ogni tre anni; il prossimo si terrà in Brasile dal 18 al 23 marzo 2018.

Il settore idrico, che è essenziale per la salute pubblica e lo sviluppo economico, sta affrontando grandi sfide per ottenere fondi sufficienti a soddisfare i requisiti d’investimento. Secondo le Nazioni Unite, l’80% dei paesi lamenta finanziamenti insufficienti per raggiungere gli obiettivi nazionali in materia di acqua potabile e risanamento, nonostante i fondi stanziati a livello nazionale siano aumentati.

L’accesso al finanziamento è un passo fondamentale per realizzare i 6 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG6) al fine di assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua potabile sicura e condizioni igienico-sanitarie adeguate per tutti. Il gap nel finanziamento è uno dei maggiori ostacoli al raggiungimento di questi obiettivi. Gli investimenti finanziari nelle infrastrutture idriche dovrebbero triplicare fino a raggiungere i 255 miliardi di euro all’anno, compresi i costi operativi e di manutenzione, al fine di realizzare i SDG6 delle Nazioni Unite.

Il Consiglio Mondiale dell’Acqua – World Water Council, istituito a Marsiglia nel 1966, è una piattaforma internazionale che riunisce vari stakeholder nonché il fondatore e co-organizzatore del World Water Forum. La missione del World Water Council è quella di mobilitare l’azione sui problemi legati all’acqua a tutti i livelli, anche di decision-making, per coinvolgere le persone nel dibattito in corso e mettere in discussione i luoghi comuni sul tema. Il Council si concentra sulla dimensione politica della sicurezza delle risorse idriche, l’adattamento e la sostenibilità, e lavora per mettere l’acqua in cima all’agenda politica.

Per ulteriori informazioni: www.worldwatercouncil.org @wwatercouncil #wwatercouncil

Firenze, 09/11/2017