Ultima tappa di PERIFERICA a Firenze: il cinema sociale inclusivo

La città di Firenze, durante i mesi di novembre e dicembre, è stata la culla che ha accolto PERIFERICA, la rassegna di cinema sociale volta a includere la società civile.

I tanti appuntamenti sono stati resi possibili grazie al progetto presentato al bando “SILLUMINA – Copia privata per i giovani, per la cultura”, sostenuto da COSPE onlus e SIAE.

L’ultimo incontro è previsto per domenica 17 dicembre al Cinemanemico di Firenze: a partire dalle 21.30 si potrà assistere alla proiezione di due docufilm. Il primo è un cortometraggio realizzato da Bruno Ricchi: “Monte Gourogou“; a seguire il lungometraggio “Astral“, di Jordi Evole e Ramon Lara.

Prima di procedere con la visione dei docufilm, un momento di incontro e di presentazione della serata che vedranno l’intervento di alcuni rappresentati  delle varie associazioni.

Monte Gourogou” (2015, 10′) è un corto di impronta politico-sociale girato in Marocco. Un’ambientazione forte e d’impatto: una tripla rete metallica, con sensori di movimento e videocamere di sorveglianza che proteggono la città di Melilla, enclave spagnola in territorio marocchino, dagli ingressi irregolari. Il regista vuole mettere in luce le condizioni disperate in cui vivono centinaia di migranti Sub-Sahariani nel monte Gourougou. Una vita estenuante per queste persone, in attesa di ottenere un permesso per l’Europa, devono fare i conti con la violenza e i soprusi della polizia marocchina.

Astral” (2016, 102′) è un lungometraggio che parla di ognuno di noi. È una finestra che si affaccia su un tema purtroppo ancora attuale, sul quale è indispensabile mantenere alta l’attenzione: si raccontano le sfide delle persone che ogni giorno lasciano l’Africa, con la speranza di raggiungere le coste della tanto sognata Europa. Il regista ci porta a riflettere e ad approfondire una situazione drammaticamente reale, al quale non possiamo voltare le spalle, perché tutto questo non può ridursi semplicemente ad un rumore di fondo. Astral è uno yacht esclusivo che soltanto tre persone al mondo hanno il “privilegio” di possederla. Questa lussuosa barca, da maggio 2016, inizia ad avere una nuova missione in seguito alla decisione e presa di posizione dell’imprenditore italiano Livio Lo Monaco: non più quella di solcare il mare e bere champagne a bordo e poi attraccare nei porti più chic, ma quella di salvare i migranti che rischiano ogni giorno di perdere le loro vite nella traversata del Mar Mediterraneo.

Firenze, 14/12/2017