Terra di Tutti Film Festival: tutto pronto per la dodicesima edizione in arrivo a Bologna e Firenze

Dall’11 al 14 ottobre Bologna e Firenze ospiteranno la dodicesima edizione del Terra di Tutti Film Festival, la rassegna di cinema sociale organizzata da COSPE onlus GVC.

Il Festival, giunto ormai alla sua dodicesima edizione, porterà sugli schermi di Bologna e Firenze delle opere cinematografiche ideate e realizzate per dare “voce agli invisibili”. Per questa edizione sono previsti 25 film in concorso per 4 premi e 13 film fuori concorso, tutti incentrati su tematiche sociali e scelti per dar voce alle storie più distanti e meno conosciute, sia per lontananza geografica che per scarsità di informazione. Si parlerà di Siria e rifugiati, di accoglienza e di capolarato, di infanzia invisibile, cambiamenti climatici, violenze e discriminazioni di genere, attraversando Paesi come il Nicaragua, il Guatemala, il Gambia, il Burkina Fasoe tanti altri di cui si conosce ancora poco.

Si darà voce alle donne, protagoniste e registe delle opere in gara, tra cui le leader colombianein lotta per la democrazia e le militanti di Feministache ci parlano di eguaglianza e giustizia. Una sessione sarà poi dedicata alle voci e agli sguardi dei giovani, con progetti come Burkinabé Rising di Iara Lee e la proiezione di tre degli otto documentari selezionati all’interno di “Fuori Campo. Una rete per il cinema dei diritti umani”.

Un’importante riflessione sarà fatta sulla Fortezza Europa, con film che tratteranno il tema dell’immigrazione anche dal punto di vista dell’integrazione, del confronto e dell’accoglienza.

Il Terra di Tutti Film Festival 2018 si concluderà, domenica 14 (ore 19.45) al Cinema Lumière con la proclamazione dei vincitori e la consegna di quattro premi: il Premio Giovanni Lo Porto, il Premio Benedetto Senni, il premio “Voci di donne invisibili” sostenuto da Coop Alleanza 3.0 e il premio“Storie di giovani invisibili” sponsorizzato da Emilanca, tutti dal valore di 1.000€ ciascuno.

COSPE avrà l’occasione di portare al Terra di Tutti Film Festival le voci dei protagonisti delle lotte per l’affermazione del diritto alla terra, alla salute e al riconoscimento della propria identità e presenterà il progetto che in Italia pone l’accento sulla responsabilità delle istituzioni locali nel raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030.

Il Terra di Tutti Film Festival e, in particolare la sessione dedicata ai Guardiani della terra, permetterà di raccontare la storia e la battaglia dei quilombolas, comunità di afro-discendenti che vivono in Brasile e combattono per il riconoscimento dei loro diritti e la rivendicazione delle loro terre. Verrà proiettato il documentario “Quilombos dell´Iguape: una storia di vita, di terra, di diritti”di Lula Oliveira e sarà ospite della proiezione Ananias Viana, leader e portavoce del Consiglio Quilombola de Bacia e Vale do Iguapo, come testimone dell’azione di protesta sul territorio. Il Festival sarà anche l’occasione per far conoscere la storia dei pescatori e delle comunità indigene del fiume Xingu un affluente del Rio delle Amazzoni, che da anni combattono contro la penultima fase della costruzione della diga di Belo Monte, la terza più grande al mondo, che costringe allo sfollamento 40 mila persone. Il film“Countdown on River Xingu V” di Martin Kessler, racconta la storia di questa resistenza contro le multinazionali produttrici di alluminio e gli scandali di corruzione che coinvolgono le principali società di costruzioni brasiliane.

Entrambi questi film saranno proiettati sia a Firenze che a Bologna e saranno l’occasione per raccontare anche la campagna Change the power che coinvolge 7 autorità locali, 6 reti di autorità locali e 6 associazioni della società civile in 14 paesi, vuole rafforzare il ruolo delle autorità locali nell’attuazione degli Obiettivi del Millennio.

Dal 12 al 14 ottobre nel cortile del cinema Lumière a Bologna presso lo stand di COSPE onlus sarà inoltre possibile comprare e degustare il caffè dei produttori della valle del Rio Intag, nel nord dell’Ecuador. Nella Valle circa 170 famiglie sono impegnate nella produzione di caffè ma la loro attività è minacciata dal crescente interesse per l’estrazione mineraria da parte di compagnie estere. Le comunità continuano ad opporsi a questa invasione attraverso numerose ed efficaci mobilitazioni ma oggi, con la concessione che lo Stato ecuadoriano ha dato nel febbraio scorso alla cilena Coldelco, la minaccia sembra sempre più concreta. In questo contesto, la filiera del caffè rappresenta un’alternativa economica sostenibile all’ingresso delle miniere nel paese. Per questo il lavoro di COSPE in queste zone è importante: il progetto “Cacao corretto” interviene nelle filiere del cacao e del caffè nelle quali prevale ancora la piccola produzione. Sarà possibile sostenere i produttori di caffè semplicemente acquistando una tazza di caffè di qualità ecuadoriano e firmando la petizione.  

Qui il programma completo del Festival.