Swaziland: storica legge contro i reati sessuali e la violenza domestica

Una data storica per lo Swaziland, oggi Regno di Eswatini: dopo anni di battaglie della società civile, delle associazioni di donne e lgbti, la legge sui reati sessuali e la violenza domestica (SODV Bill) è stata approvata dal Senato. “Un grande vittoria per noi donne Swazi -afferma una portavoce di Swaaga (Swaziland Action Group Against Abuse) –  ma anche per tutto il paese. Vorremmo congratularci con le donne del Regno di Eswatini, la Società Civile e i partner che hanno instancabilmente lavorato e fatto pressione perché questa legge fosse emanata. Attendiamo con impazienza la celebrazione della firma del disegno di legge e la sua attuazione per garantire finalmente l’abolizione delle pratiche tradizionali dannose per le donne e le ragazze”.

COSPE ha sempre sostenuto nel paese il movimento per le libertà civili e i diritti umani in Swaziland, accompagnando le associazioni e gli attivisti nel percorso per l’attuazione delle convenzioni internazionali come la CEDAW (Committee on the Elimination of Discrimination against Women) o l’ ICCPR (International Covenant on Civil and Political Rights) e sostenendo il lavoro per presentare il “rapporto ombra” sui diritti umani alle Nazioni Unite, in occasione dell’UPR (Universal Periodic Review) del 2014.

La situazione nel paese è tuttora allarmante: usanze e leggi tradizionali hanno finora impedito l’attuazione di una legge che tuteli le donne dalla violenza familiare e istituzionale. Solo qualche giorno fa Swaaga emanava un allarmante comunicato stampa in cui si denunciava un ‘escalation di rapimenti, mutilazioni e uccisioni di numerosi ragazze e ragazzi collegandola all’avvicinarsi delle elezioni. Il sospetto ormai molto radicato è che queste sparizioni siano legati a barbari sacrifici e rituali propiziatori per avere il favore del voto.  “Come popolo – si legge nel comunicato-  non possiamo accettare che atti di violenza così brutali siano collegati alla nostra vita quotidiana o siano considerati normali. Infatti, se le accuse hanno qualche parvenza di verità, tocca a noi cambiare le cose e le narrativa. Non possiamo avere un periodo di campagna elettorale in cui i cittadini, e soprattutto ii bambini, siano rapiti, torturati e uccisi per scopi rituali. O che le persone vivano nel terrore che questo accada. Questo mina la legittimità del nostro processo elettorale e minaccia la nostra integrità come popolo. Chiediamo quindi alla Camera del Senato di attuare la legge SODV  nella sua interezza, con urgenza. Ritardare è permettere che questi atti di violenza si verifichino ancora. Il popolo di Eswatini merita di vivere in una nazione veramente pacifica e giusta”.

Il fatto che ci siano speculazioni diffuse sull’opportunità o meno che questi rapimenti siano per scopi rituali legati alle imminenti elezioni parlamentari a Eswatini non può essere ignorato. È spaventoso considerare che questa non è la prima volta che vengono fatte delle ipotesi. SWAGAA è quindi estremamente preoccupata per la cultura del terrore, della paura, dell’ansia e dell’intimidazione che è sempre più comune quando si svolgono le elezioni a Eswatini.

Apprezziamo gli sforzi della polizia dello Swaziland reale per indagare su tali questioni e chiedere un aumento delle misure preventive per proteggere i cittadini da tali incidenti. Perché ciò accada, tutti i settori devono essere coinvolti. I nostri cuori e le nostre preghiere sono estese alle famiglie che sono state colpite in modo così crudele.

Facciamo appello a tutti i genitori, tutori e badanti per parlare con le loro famiglie, in particolare i loro figli, sulla sicurezza e su come prendere ulteriori precauzioni. Chiediamo che i genitori prestino molta attenzione ai loro figli e alle loro comunità in ogni momento.

SWAGAA si appella anche al pubblico per parlare apertamente contro queste azioni. Queste brutali violazioni dei diritti umani mettono in discussione la sicurezza dei nostri cittadini e la salute della nostra società. Un paese che si vanta di essere una nazione pacifica non deve permettere che queste atrocità – che implementano strategie intese a incitare la paura tra i più vulnerabili – avvengano.

Chiediamo alla Camera del Senato di emanare la legge SODV (reati sessuali e domestici), nella sua interezza, con urgenza. Ritardare è permettere che questi atti di violenza si verifichino. Inoltre, la rimozione di alcune sezioni dalla legge SODV porterà certamente a un’escalation di queste forme di violenza. La legge SODV deve essere emanata immediatamente per garantire la sicurezza e la sicurezza di tutto il popolo di Eswatini, anche durante il periodo elettorale. Il popolo di Eswatini merita di vivere in una nazione veramente pacifica e giusta.

 

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2 giugno 2018