Eswatini: arrestati attivisti dei diritti civili e politici

Una serie di attivisti politici (partiti e sindacati) sono stati arrestati e poi rilasciati  dopo qualche ora  lo scorso 20 dicembre. La polizia si è presentata alle 5 di mattina nelle case con raid programmati e ha sequestrato tutti i pc e telefoni. Rilanciamo il  comunicato stampa del nostro partner SALC ( South African Litigation Center) che denuncia l’accaduto. 

20 dicembre 2019, Mbabane – In un’operazione coordinata nelle prime ore di questa mattina, la polizia di Eswatini ha perquisito le case di una serie di attivisti democratici tra cui Sikelela Dlamini, segretario generale dell’Associazione nazionale degli insegnanti dello Swaziland (SNAT), Jan Sithole , Presidente del Partito Democratico Swazi (SWADEPA), Mbongeni Mnisi, leader giovanile SWADEPA, Sibongile Mazibuko, Presidente del Ngwane National Liberation Congress (NNLC), Dumsane Fakudze, presidente del Partito comunista dello Swaziland, Wandile Dludlu, Segretario Generale del Movimento democratico unito popolare (PUDEMO), Mphandlana Shongwe, membro del Comitato esecutivo nazionale di PUDEMO, e Amos Bulunga, segretario PUDEMO di Manzini e Themba Mabuza del Fronte democratico unito dello Swaziland (SUDF), e altri di cui ancora al momento in cui questa nota è uscita non era possibile conoscere i nomi. I mandati di perquisizione della polizia erano mirati a confiscare tutti i laptop, computer, telefoni cellulari e tablet in loro possesso. Successivamente la polizia ha arrestato numerosi attivisti, tra cui Jan Sithole, Sikelela Dlamini, Sibongile Mazibuko, Wandile Dludlu, Amos Bulunga, Dumsane Fakudze, Themba Mabuza e Mbongeni Mnisi. Sono stati rilasciati poche ore dopo gli interrogatori.

All’inizio della settimana, il 17 dicembre 2019, la polizia ha interrogato il presidente del movimento nazionale Sive Siyinqaba (Sibahle Sinje), Musa Nkambula, presso il quartier generale della polizia di Manzini. È stato rilasciato in attesa di indagini e il suo cellulare è stato confiscato.

Siamo preoccupati per le azioni della polizia, che sembrano colpire quegli attivisti che sono stati coinvolti nelle proteste relative ai diritti dei lavoratori e che hanno promosso la democrazia multipartitica e la responsabilità del governo nel paese. Notiamo con preoccupazione il modo in cui sono state condotte le perquisizioni e il trauma che ha causato agli attivisti e alle loro famiglie.

Chiediamo al governo di rispettare i diritti dei suoi cittadini: la libertà di espressione, associazione e riunione e di porre fine alle molestie nei confronti delle leadership di partiti politici e sindacati. Chiediamo inoltre al governo di rilasciare tutte le persone che sono attualmente sotto custodia a causa delle loro critiche alla monarchia, incluso Goodwill Sibiya, detenuto da maggio 2019.

Chiediamo inoltre alla comunità internazionale di impegnare il governo di Eswatini per garantire la sua aderenza allo stato di diritto e la protezione dei difensori dei diritti umani.

South Africa Litigation Centre