Ciao Luciana: venticinque anni e non sentirli…

Ciao Luciana: venticinque anni e non sentirli...
Venticinque anni fa ci lasciava Luciana Sassatelli, Presidente e fondatrice di COSPE: la sua forza, la sua visione e la sua eredità nel racconto e nel ricordo di Maria Donata Rinaldi. 
Era il 17 luglio del 1994: quei momenti che non si dimenticano, nonostante il passare del tempo e dell’età. Maria Dina che corre giù per le scale urlando che sei morta in Niger, in un incidente stradale, io che mi accascio sullo scalino davanti alla porta di cucina, le prime telefonate, le prime notizie convulse ed ancora incerte da verificare. Poi, la conferma.
C’è stato un incidente ieri pomeriggio in Niger, sulla lunga strada che ti riportava a Niamey da Keita, all’altezza di Dosso. Un incidente fatale per le quattro persone che viaggiavano su quella macchina. Mentre mezza Italia si affollava davanti al piccolo schermo per una partita dei Mondiali di calcio, ed io passeggiavo in giardino al tramonto, tu ci lasciavi per sempre, lasciandoci una grande, preziosa eredità: il COSPE, la tua creatura. Fondato e coltivato con amore e dedizione per anni, la nostra incubatrice, la nostra grande scuola di vita e di mestiere.
Tutto quello che ho imparato in questo appassionante lavoro che non sono mai riuscita a lasciare per davvero, l’ho imparato da te Luciana, con te. Temevamo di non farcela, a risollevarci. Temevamo che tutto finisse in quella lunga estate, con la tua scomparsa. Che il COSPE fosse troppo centrato su di te e sulle tue incredibili capacità e che da sole, da soli, non saremmo andati lontano.
E invece… sono passati 25 anni e siamo cresciuti tanto, saresti orgogliosa di noi Luciana. Come ogni anno oggi penso a te, con la stessa intensità ogni anno. So bene quanto mi abbia segnata quel primo incontro con te, nel lontano 1984. Quanto abbia condizionato tutta la mia vita, professionalmente ma anche e soprattutto umanamente. Incontrarti ha voluto dire fare una scelta di vita, una scelta di campo, rinunciando a status, soldi, carriera per vivere di valori, coniugare politica e lavoro, vita professionale e vita privata.
Sono pochissimi ormai al COSPE quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerti e di lavorare con te ed imparare da te. Ma se il COSPE è quello che è oggi, lo dobbiamo innanzitutto a te, che lo hai voluto e ci hai creduto fino in fondo, oltre ogni limite.  E a chi, nel 1994, ha saputo farsi carico dell’impensabile, Alessandra, Giancarlo, Graziano, Edi, Umiliana, Silvia e tanti altri che non hanno mai smentito la tua incrollabile fiducia nel futuro ed hanno saputo far fruttare quella capacità di progettare e di vedere oltre. 
Grazie Luciana, per tutto quello che ci hai dato, che ci hai insegnato e che ci hai lasciato. Maria Donata