COSPE e le attiviste del Regno di Eswatini allo Human Rights Council dell’Onu

In via di svolgimento a Ginevra la 41a sessione ordinaria dello Human Rights Council, l’istituzione intergovernativa creata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con vocazione generale di protezione, sorveglianza e revisione continua dello stato dei diritti umani nel mondo. Tra i 47 stati membri che la compongono a rotazione figura, per il triennio 2019-2021, anche l’Italia. Lo Human Rights Council funziona, tra l’altro, attraverso i rapporti tematici e le visite ai paesi degli special rapporteurs, dei working group e degli independent experts. La prima settimana degli incontri è dedicata alla sessione tematica e tra i temi principali e più caldi figurano la violenza contro le donne e l’impatto su donne e bambine delle attività delle grandi imprese multinazionali.

In questo contesto due attiviste della società civile eswatini, Tenele Mkhabela, di SOS Children’s Villages e Phumelele Dlamini, dello Swaziland Domestic Workers Union, hanno presentato allo Special Rapporteur on violence against women,  un’ attenta relazione sulla situazione della violenza nei confronti delle donne nel regno di Eswatini, con speciale riferimento alla violenza nei luoghi di lavoro. Un appuntamento importante e una ribalta internazionale per tutti gli attivisti e le attiviste che in Eswatini cercano di far sentire la loro voce. L’intervento della delegazione a Ginevra si inserisce nell’ambito del progetto “Rights4all”, sviluppato da COSPE e cofinanziato dall’Unione Europea, e volto al rafforzamento delle capacità di advocacy e di interazione da parte della società civile dinanzi ai diversi meccanismi di tutela e monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite.

26 giugno 2019 

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