Aderiamo alla campagna per la giusta compensazione per le vittime del crollo della diga di Brumadinho

In seguito alla tragedia recentemente avvenuta a Brumadinho, nello Stato brasiliano del Minas Gerais, quando il 25 gennaio scorso morirono 165 persone e 150 sparirono nel nulla in seguito a un’enorme onda di fango provocata dal crollo di una diga, di proprietà della multinazionale estrattiva Vale, tra i più importanti colossi mondiali del ferro, e proprietaria della miniera brasiliana di Córrego do Feijão, a Brumadinho, a cui era collegata la diga.

Secondo un rapporto interno, veicolato da alcune agenzie di stampa tra cui Reuters, la multinazionale era al corrente delle condizioni rischiose in cui si trovava l’infrastruttura, con un rischio di crollo valutato come il doppio rispetto al livello massimo consentito dai protocolli di sicurezza.
Per questo la società civile brasiliana e internazionale ha deciso di mobilitarsi: Justiça Global e Justiça nos Trilhos hanno deciso di rivolgersi direttamente agli investitori e alle componenti della filiera del ferro e dell’acciaio, perché esercitino pressione per un’adeguata compensazione per le vittime, e perché vengano resi ancor più stringenti i protocolli di sicurezza.

FIDH, Justiça Global e Justiça nos Trilhos hanno lanciato una raccolta di adesioni, a cui COSPE aderisce: per ulteriori adesioni, inviare un’email con nome, Paese e logo al più tardi entro la mattina del 18 febbraio a Maria Isabel Cubides Sanchez: micubides@fidh.org e/o a: mondialisation@fidh.org