Sosteniamo la candidatura di Riace al Nobel per la pace! C’è tempo fino al 24 gennaio!

COSPE ha aderito fin dall’inizio all’appello del comitato promotore per il “Nobel della pace a Riace”. Adesso e fino al 24 gennaio dobbiamo estendere le adesioni a quante più persone e associazioni possibili. Vi chiediamo dunque di aiutarci a divulgare l’appello che leggete di seguito e di aderire in forma personale o collettiva per sostenere questo “modello di incontro, accoglienza, inclusione e ibridazione di culture, senza precedenti, diventato una bandiera di Umanità e di Pace per l’Europa dei diritti, della civiltà umana e giuridica”.

L’appello

Un uomo ed una Comunità dell’ex Magna Grecia, col senso omerico dell’ospitalità, aprono un cammino di speranza dando vita ad un’esperienza paradigmatica di accoglienza ed inclusione, foriera di un percorso di pace, mentre in Occidente si alzano muri e chiudono porti, riemergono nazionalismi e xenofobia per bloccare i flussi migratori dei poveri del Sud del mondo.

In questo contesto, un sindaco sognatore ed una piccola comunità in estinzione, posta al confine sud dell’Europa, diventano il classico granello di sabbia che inceppa la macchina dell’esclusione

del rifiuto, della paura.

Prima “non gli italiani!” ma i più vulnerabili, qualunque sia il colore della loro pelle, il Paese di provenienza, il tipo di sofferenza o il sogno che li ha indotti alla fuga disperata.

Tutto comincia nel 1998 quando sulla spiaggia di Riace approda un veliero con a bordo 220 curdi, incrociato da Domenico Lucano e dai suoi amici che istintivamente, aprono porte e case. Imitando l’esperienza di Badolato, un paese rinato grazie al lavoro dei migranti e al sostegno della Ong Cric e di Longo Mai, si recuperano case abbandonate anche con un prestito concesso da Banca Etica e, dal 2005, con il costante, impegnato supporto della rete dei comuni solidali, si attivano botteghe artigiane, si dà il via ad un fiorente turismo sociale e solidale, si organizzano attività di ogni tipo.

Riaprono le scuole e un asilo multietnico, si crea un ambulatorio medico, si rimettono in moto attività produttive. Un Paese rivive, accogliendo, includendo, rinnovandosi, sbarrando la strada alle attività criminali, in nome dell’Umanità.

Diventa un simbolo di accoglienza e inclusione in tutto il mondo e mostra con i fatti che l’incontro, il rispetto, la conoscenza dell’altro sono le armi migliori per creare sicurezza, benessere e gioia di vivere per tutti. Non solo, dimostra che i migranti dal Sud del mondo possono contribuire a far rinascere le aree interne abbandonate in tutte le zone collinari e montuose, in Italia come nel resto d’Europa.

Fioccano riconoscimenti internazionali e premi italiani, di cui possiamo dare debitamente conto, moltiplicatisi nel corso degli ultimi due anni, dopo che un attacco politico senza precedenti, sta provando ad abbattere un modello di incontro, accoglienza, inclusione e ibridazione di culture, senza precedenti, diventato una bandiera di Umanità e di Pace per l’Europa dei diritti, della civiltà umana e giuridica. Un sindaco ed un modello che resistono, espandono influenza, meritano il Nobel per la pace 2019.

Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.

Le organizzazioni che volessero sostenere la nostra proposta, troveranno il modulo al seguente link: https://drive.google.com/open?id=1XAMQJQAbP0mEgkqvBmIbXQWqfcAQClwSsXMNGuyfP-­‐0

Le persone singole che volessero aderire dovranno collegarsi al seguente link: https://drive.google.com/open?id=1mBGI0d5DsfOgMG3g2FR_sfAha1At1G68maqySAWsXW0

Il modulo va compilato in ogni sua parte e spedito cliccando su Invia.

Vi inoltriamo anche l’appello per l’adesione in inglese, scaricabile al seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1H6ICO3vCUxP1TTJhvLxwMfWh-iBYueXB

E’ possibile anche organizzare un evento per raccogliere adesioni. In questo caso potete mandare descrizione dell’evento a:  adesioni.assoc.nobelariace@gmail.com

Abbiamo tempo solo fino a giovedì 24 gennaio.