Eswatini: la polizia attacca duramente i lavoratori. Condanna della società civile.

Duri attacchi della polizia contro pacifici manifestanti durante le proteste organizzate dall’Unione sindacale dello Swaziland,  TUCOSWA, in varie città del paese. E’ accaduto ieri nella città di Manzini, nell’odierno “Regno di Eswatini”, ma l’escalation di violenza va avanti dal giugno scorso e pare essere aumentata con l’avvicinarsi delle elezioni, previste per il prossimo 21 settembre.   Sia il Fronte Democratico Unito della Swaziland che il Southern African Litigation Center, hanno condannato con diversi comunicati stampa, l’operato della Polizia. Ricordando che le proteste dei lavoratori che chiedono migliori condizioni di lavoro stridono fortemente con l’alto tenore di vita del re Mswati. Uno schiaffo a una popolazione che per il 63% vive al di sotto della soglia di povertà (Banca Mondiale 2018).  Di seguito riportiamo il comunicato del SALC. 

“Durante la settimana che precede le elezioni, le marce sono state pianificate colpendo funzionari pubblici, insegnanti e infermieri nelle quattro principali città e cittadine di Mbabane, Manzini, Nhlangano e Siteki.

Il Congresso sindacale dello Swaziland (TUCOSWA) e le sue affiliate stanno guidando le proteste per chiedere aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro. Le marce sono state pianificate per tre giorni dal 18 al 20 settembre per protestare contro il blocco dei negoziati salariali.

Questo in risposta al rifiuto del governo di assegnare loro un adeguamento del costo della vita del 6,5%. In una dichiarazione stampa del 18 settembre 2018, il governo ha mostrato la sua insoddisfazione per le proteste in programma e ha ordinato che le scuole rimanessero aperte.

Gli agenti di polizia sono stati dispiegati in tutto il paese per mantenere la quiete mentre i lavoratori hanno bloccato le strade durante le proteste. Diversi operai sono rimasti feriti dopo che la polizia ha sparato granate stordenti per disperdere la folla a Manzini. Questi agenti di polizia hanno poi scatenato un’ondata di aggressioni contro gli scioperanti nel tentativo di sedare le proteste.

Le proteste si stanno svolgendo nel contesto di una vasta disuguaglianza in cui la monarchia mantiene uno stile di vita sontuoso. Ad aprile, il Re Mswati ha organizzato una festa per il suo cinquantesimo compleanno che pare sia costata milioni di dollari. Ai dipendenti pubblici è stato ordinato di contribuire alle sue feste per il compleanno. Durante queste celebrazioni, Mswati ha indossato un orologio del valore di 1,6 milioni di dollari e un abito bordato di diamanti. Giorni prima delle celebrazioni, il Re aveva ricevuto la consegna del suo secondo jet privato, un Airbus A340-300. Secondo un rapporto della Banca Mondiale del 2018, il 63% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e circa il 29% vive al di sotto della soglia di povertà estrema.

SALC condanna questi attacchi della polizia contro i lavoratori che protestano e sollecita la polizia ad agire con moderazione. Il Public Order Act del 2017 ha incoraggiato una nuova deroga in cui le proteste dovrebbero essere consentite con una minima interferenza da parte della polizia. La legge specifica che la polizia può intervenire in una riunione solo quando vi è un pericolo immediato e qualsiasi azione intrapresa da quest’ultima deve essere necessaria e proporzionata. I video diffusi sui social media relativi agli interventi della polizia di ieri indicano azioni illegali di quest’ultima e richiedono indagini urgenti. Dopo l’approvazione del Public Order Act, molti incontri simili sono stati segnati dalla brutalità della polizia, il che indica che la nuova legge non viene attuata.

Prendiamo atto che la Police Service Act del 2018 stabilisce specificamente che i membri della polizia devono rispettare e proteggere la dignità umana e i diritti umani e che per i poliziotti è vietato infliggere o tollerare qualsiasi atto di tortura o trattamento crudele, inumano o degradante. In questo contesto, è fondamentale che gli agenti di polizia, che sono stati al comando quando si sono verificati gli attacchi contro i manifestanti, siano ritenuti pubblicamente e fermamente responsabili. Invitiamo anche gli osservatori alle elezioni a chiedere al governo Swazi di rispettare il diritto di tutti i cittadini a protestare.

19 settembre 2018