Canchano vince il ricorso a Torino: sarà direttrice di “Prospettive Altre”.

La Corte d’Appello di Torino conferma il carattere discriminatorio del rifiuto del Tribunale di Torino all’iscrizione ai registri dei periodici della testata “Prospettive Altre” avente come direttrice responsabile Domenica Canchano, giornalista peruviana cresciuta a Genova e iscritta all’Ordine dei giornalisti della Liguria, oggi cronista de Il Secolo XIX.


Una sentenza che arriva a seguito di numerose espressioni di contrasto all’articolo 3 della Legge sulla Stampa (47/1948). Nel 2011 l’UNAR evidenzia infatti “una discriminazione indiretta nei confronti degli stranieri extracomunitari là dove richiede il requisito della cittadinanza italiana per il direttore responsabile di ogni giornale o altro periodico”; e nel 2014, su sollecito dell’Ordine dei Giornalisti, intervenne anche il ministero della Giustizia, con un parere nel quale afferma che “anche un cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante sul territorio italiano può legittimamente diventare direttore responsabile di un giornale o altro periodico” chiedendone l’abrogazione (per incompatibilità) dall’art. 2 del D. Lgs. 286/1998.
Nonostante il parere dell’UNAR e del ministero della Giustizia, i tribunali continuano ad applicare la legge sulla Stampa e il 17 giugno 2014 il Tribunale di Torino rifiuta la registrazione della testata in quanto la direttrice Domenica Canchano non risponde al requisito della cittadinanza.
Segnali di cambiamento arrivano però ad un anno di distanza. Nell’agosto 2015 il Tribunale di Roma accetta la richiesta di iscrizione di un’altra testata con la stessa direttrice responsabile. Oggi anche a Torino viene concessa l’iscrizione, queste sentenze puntano i riflettori su una problematica tutt’altro che isolata. Oggi più che mai è evidente quanto sia necessario un adeguamento dell’articolo 3 della Legge della Stampa, la cui scrittura risale al 1948.
Canchano non è la sola giornalista straniera in Italia. Fondatrice di Ansi (Associazione Nazionale Stampa Interculturale), un gruppo di specializzazione della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) creato da giornalisti di origine straniera che lavorano per testate italiane, in un’intervista Canchano riporta: «In questo lungo percorso per arrivare finalmente alla registrazione di una testata giornalistica da parte di un giornalista non comunitario, ho avuto la fortuna di conoscere Anwar, Titina, Erika e tante altre colleghe e colleghi giornalisti con passaporto straniero che lavoravano per testate italiane. E sono sicura che come loro, sono molti altri ancora quelli che in questi anni hanno dovuto chiudere in un cassetto le loro ambizioni per quel comma all’interno dell’articolo 3 della Legge sulla Stampa».
La testata Prospettive Altre, fondata da Ansi e COSPE, è composta da 13 redattrici e redattori di diverse provenienze, nazionalità, culture e percorsi; e si batte per dare l’opportunità a tutti i giornalisti, con o senza passaporto comunitario di rendere effettivo il proprio diritto all’informazione. Non solo per riceverla, ma anche per farla.

20 gennaio 2017