Una lettera e tante mobilitazioni per fermare l’orrore di Aleppo

Insieme all’AOI (Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale) lanciamo questa lettera aperta alla comunità internazionale per fermare il genocidio di Aleppo.  Un appello che arriva oggi di fronte all’ennesima tragedia siriana.

“Con oltre 500 mila morti dal 2011 – si legge nella lettera –  la comunità internazionale deve esserne consapevole e deve sentirsene responsabile”.   Con questo documento si chiede di condannare con forza  le violenze contro i civili in Siria, determinate  dallo scontro tra il Governo di Assad e le opposizioni e l’intervento militare della Russia e dei suoi alleati attuali.  

Fino ad oggi le istituzioni e la diplomazia hanno espresso indignazione e condanna, ma non basta, serve ufficializzare un NO deciso e fattivo, imporre il freno a questa guerra che è un eccidio, uno sterminio di massa, un continuo evolversi di crimini contro l’umanità.

Da parte sua, COSPE si impegna – dice Giorgio Menchini, presidente di COSPE – a lavorare con la comunità siriana democratica presente nei territori in cui opera e con altri attori della società civile italiana per mobilitare le coscienze e informare il pubblico italiano della gravità della repressione delle autorità siriane, e del rischio di degenerazione verso nuovi conflitti militari”.

Insieme ad AOI chiediamo dunque al Consiglio di Sicurezza e alle Istituzioni delle Nazioni Unite, alle istituzioni europee, al Governo Italiano:

  • la ferma condanna dell’eccidio in atto ad Aleppo da parte di tutte le forze militari in azione
  • l’azione fattiva politico-diplomatica per il cessate il fuoco immediato che ad oggi è stato firmato solo dallaRussia e non dal Governo di Assad, imponendo che l’accordo sia rispettato da tutte le parti
  • l’invio di monitor ONU che assicurino anche l’uscita in sicurezza dei civili dalla zona assediata con l’apertura di corridoi umanitari sicuri
  • l’apertura di un’indagine sul destino delle persone “scomparse”, secondo quanto denunciato dal responsabile ONU per i diritti umani in Siria
  • l’istituzione di una Commissione d’indagine indipendente sulle violazioni del diritto internazionale nel corso dell’assedio di Aleppo, dall’inizio ad oggi

 

MOBILITAZIONI PER ALEPPO:
ROMA: 17/12/2016 Piazza del Colosseo;
FIRENZE: 18/12/2016 ore 15 piazza della Repubblica
BOLOGNA: 17/12/2016 ore 17 piazza del nettuno;
PIACENZA: 17/12/2016 ore 15 piazza Antonio
MILANO: 16/12/2016 ore 17.30 piazza della scala e 17/12/2016 ore 15 piazza Castello
TORINO: 18/12/2016 ore 16 piazza Castello
TRENTO:17/12/2016 ore 15 piazza duomo
VENEZIA: 18/12/2016 ore 14 piazza santa Lucia e 19/12/2016 ore 17.30 campo san Bartolomeo; PADOVA: 17/12/2016 ore 17 davanti a Palazzo moroni
NAPOLI: 18/12/2016 ore 17 piazza san Domenico maggiore
VICENZA: 19/12/2016 ore 18,30 piazza castello

 

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