Egitto: disegno di legge “devasterà” la società civile per generazioni e generazioni

“Un disegno di legge rischia di “devastare” la società civile”. L’allarme arriva da Maina Kiai, esperto delle Nazioni Unite (è lo Special Rapporteur sui diritti di libertà di riunione e di associazione) che, in un comunicato stampa, prende posizione contro il disegno di legge discusso lo scorso 15 novembre al Parlamento egiziano a proposito delle organizzazioni non governative.

Un disegno di legge liberticida che va nella direzione -che come COSPE abbiamo già visto e tristemente constatato in altri Paesi- dell’intimidazione e della restrizione di libertà della popolazione. Un’ ulteriore virata restrittiva che spinge sempre di più l’Egitto verso una deriva dittatoriale.

Maina Kiai ha infatti espresso molta preoccupazione per l’ eventuale approvazione di un disegno di legge, già passato dal Parlamento egiziano al Consiglio di Stato per la revisione, che imporrebbe maggiori restrizioni alle organizzazioni non governative egiziane. Le nuove misure contenute nella legge, secondo Kiai, impedirebbero infatti  alla società civile di operare in quanto tale, riducendola a semplice portavoce del governo: prima di tutto sarebbe il governo a sua totale discrezione  a decidere chi può formare un’associazione e con quale scopo, le organizzazioni dovrebbe mutuare gli obiettivi delle loro azioni e attività dai piani di sviluppo dello Stato stesso, secondo cioè i bisogni e le priorità dettate dalle istituzioni, non potrebbero in alcun modo occuparsi di politica, e, infine, avrebbero molta difficoltà a ricevere finanziamenti  da organizzazioni straniere e molti più motivi per incorrere in sanzioni penali comprese pene detentive.

Anche le associazioni straniere avranno sempre maggiori difficoltà a lavorare nel Paese e sarebbero a rischio di espulsione continua.

“Tutto questo finirebbe per distruggere letteralmente la società civile egiziana – scrive  Kiai – e non per un breve periodo, ma per generazioni e generazioni. La società civile  per dirsi tale e per esistere – continua l’esperto- deve essere indipendente e fare pressione sul governo affinchè sia trasparente e proporre idee alternative per lo sviluppo e la crescita della società”.

Prima del disegno di legge non è stata fatta alcun tipo di consultazione con la base sociale e le associazioni e quello che ne esce, dicono ancora dalle Nazioni Unite, oltre ad essere il progetto più liberticida dal 2011 è una legge che va contro le leggi internazionali e anche alla costituzione stessa dell’Egitto.

“Esorto il governo – conclude il Rapporteur- a scegliere un percorso diverso da respingere questo disegno di legge, e lo spostamento invece verso un futuro stabile e prospero costruito su inclusione, coinvolgimento e partecipazione.”

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