SOS Mediterranee: oltre 4000 persone soccorse

20 luglio: 22 persone hanno perso la vita, asfissiate dalle emanazioni del combustibile, su una nave in viaggio verso Trapani.
Questa nuova tragedia, nella quale sono morte 22 persone delle quali ben 21 donne, prova ancora una volta che mancano crudelmente nel Mediterraneo i mezzi per dare soccorso. Le condizioni delle traversate sono sempre più precarie e chi lo fa preferisce correre il rischio di morire piuttosto che di vivere il Libia. Quando finirà questa storia? Quando finalmente questa situazione spaventosa sarà davvero presa in considerazione?” si domandano i responsabili di SOS Mediterranee Italia.

Lo scorso 11 luglio SOS Mediterranee ha effettuato il suo 18esimo salvataggio: 108 persone alla deriva su una barca di fortuna in acque internazionali a est di Tripoli, successivamente trasferite su su una nave della guardia costiera italiana. In circa 4 mesi, l’imbarcazione e il suo equipaggio sono riusciti a soccorrere 4031 persone in fuga da guerre, povertà, condizioni di vita non dignitose.

Altri soccorsi della nave Aquarius: lo scorso 5 luglio sono state prese a bordo della nave di SOS Mediterranee 336 migranti. Risultati impressionati, come quello ottenuto durante una delle più massicce ondate mai registrate – circa 5.000 persone su oltre 40 natanti – quando a fine giugno la nave Aquarius ha individuato e soccorso due gommoni con a bordo, complessivamente, 258 migranti salpati dalla costa della Libia. L’operazione ha permesso a 132 persone che navigavano su un gommone monotubolare di essere condotte in sicurezza sul ponte della Aquarius.

La nave è sostenuta dall’associazione “SOS Mediterranee Italia” che vede tra i sostenitori anche COSPE, che ne seguirà le attività giorno dopo giorno, direttamente collegata con il personale di bordo.

“SOS Mediterranee” è un’associazione umanitaria indipendente, per il soccorso in mare. Nata in Germania nel 2015 per impulso di un ex ammiraglio di marina, Klaus Vogel e in collaborazione con Medecins du monde, l’associazione ha l’obiettivo di mettere in mare una nave che possa affiancare le operazioni di soccorso e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

Per rimanere in acqua fino a dicembre ha bisogno di 11mila euro al giorno.

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