Diciamo all’ONU: le piantagioni NON sono foreste! – Salviamo la foresta

COSPE lavora in Brasile dove è ancora possibile trovare la cosiddetta “caatinga”, la  caratteristica “foresta bianca” tipica del semi-arido brasiliano. Un’ ecosistema che presenta capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alla siccità e un patrimonio biologico che non si trova in nessun altro luogo del pianeta.

L’Angola è un paese afflitto da deforestazione selvaggia, che sta privando il Paese della sua risorsa più preziosa, le bellissime foreste. In questo difficile contesto COSPE sta lavorando con le comunità di piccoli agricoltori e allevatori, per un’agricoltura sostenibile non depauperatrice, che rispetti e conviva con le aree forestali.

COSPE aderisce e sostiene con convinzione la campagna “Salviamo la foresta” e invita i suoi soci e sostenitori a firmare la petizione online che chiede alla FAO di cambiare la definizione di foresta, non più mera estensione di alberi, ma definita tale per la diversità biologica, sociale, culturale e spirituale.

Non si tratta di uno sterile dibattito terminologico. Dietro tale definizione si cela il rischio che al World Forestry Congress  – WFC – che si svolgerà agli inizi di settembre prossimo a Durban, si possa sostenere che le piantagioni sono una risposta alla deforestazione. Questo a sua volta legittimerà il taglio o la trasformazione di boschi naturali in piantagioni di legname o in altre tipologie di piantagioni per prodotti di consumo.

Una foresta è un ecosistema naturale con una ricchezza di biodiversità e di eccellenze naturali che l’uomo non potrà mai replicare in numero e qualità.

COSPE è consapevole che allo stesso tempo le foreste non possono essere “reliquie” o “musei”, quindi promuove e lavora in vari paesi per una gestione sostenibile delle foreste naturali affidata in primo luogo alle popolazioni e alle comunità native.

Per questo bisogna evitare che il termine “foresta” includa anche le piantagioni.

Unisciti alla campagna Salviamo la foresta. Aderisci e Firma come noi la petizione

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