“La Tunisia? E’ il sud d’Italia”. Bilancio della visita di Rossi nel paese del Maghreb

Si è conclusa la breve missione di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in Tunisia. Il clou è stato rappresentato sicuramente dalla visita alla regione di Kasserine, lo scorso 25 luglio, dove COSPE e Regione lavorano insieme su tre progetti.  Qui il  governatore ha incontrato le autorità locali (governatore e sindaco), gli attori di sviluppo e le associazioni che portano avanti le iniziative finanziate dalla regione Toscana (tra le quali COSPE, CRT e ARPEK). Durante l’incontro il presidente della Regione Toscana ha dichiarato di voler continuare ad appoggiare la Regione di Kasserine con progetti di sviluppo e ha molto insistito sulla riconversione del debito, modalità  utile sia per rafforzare le iniziative in corso che per finanziare  nuovi  progetti dopo aver identificato nuovi percorsi da presentare al Ministero degli affari esteri italiano e all’Unione europea. Gli ambiti di intervento dichiarati sono quelli della sanità e dell’economia sociale e solidale,  ma c’è anche la volontà di introdurre anche nuovi ambiti di intervento, come quello della cultura, dell’archeologia e del patrimonio, evocati a più riprese da vari attori presenti agli incontri. Rossi  ha inoltre espresso l’intenzione di iniziare un percorso di cooperazione nell’ambito marmifero, inviando degli specialisti di Carrara per scambiare conoscenze nel settore del marmo, attività che avvicina nuovamente le due Regioni.  Questo il bilancio della missione e degli incontri così come ci racconta la nostra cooperante in Tunisia Albertina Petroni  che insieme a tutto il nostro staff tunisino ha accompagnato la delegazione toscana.  Di seguito un breve resoconto degli interventi istituzionali che si sono succeduti nella riunione pubblica con Rossi:

Majdouline Messaoudi, rappresentante dell’ ODCO (Office du dévéloppement du Centre Ouest) ha sottolineato durante l’incontro la necessità di intervenire nell’ambito agricolo, che nonostante sia uno dei settori portanti dell’economia della Regione, non vede al momento interventi diretti.  Potrebbe essere dunque questa la nuova direzione verso cui andare con le iniziative di cooperazione decentrata.  Anche se,  nell’ottica di intensificare i rapporti tra i Paesi del Mediterraneo per garantire la pace, la prosperità e il benessere per tutti -obiettivo dichiarato da parte della missione e della politica della Regione Toscana–  Enrico Rossi è  intervenuto sul tema dei migranti, ricordando come nel 2011, durante il primo esodo avvenuto dopo la Rivoluzione, la Regione Toscana ha accolto circa 3000 ragazzi tunisini. Nonostante le difficoltà che la migrazione crea, sia per chi parte che per chi accoglie, il presidente ne sottolinea il lato positivo, come movimento di forza lavoro giovane, che crea anche imprese e paga le tasse, contribuendo all’economia e al benessere del nostro paese. Continua dicendo che i nostri popoli si stanno mescolando e che “questo processo è inarrestabile, anche se c’è qualcuno che vuole alzare i muri”.

Il presidente della CRT di Kasserine, Mounir Jeliti, ha invece presentato gli importanti interventi portati avanti in partenariato con l’Opedale toscano Meyer per migliorare le condizioni dell’Ospedale di Kasserine nell’ambito della sterilizzazione e della salute materno-infantile e ha ricordato che grazie al passato comune probabilmente siamo italiani e tunisini sono già “mescolati”, dato che i Romani fondarono nella Regione di Kasserine numerose città, come Sbeitla e Hydra, oggi importanti siti archeologici; conclude affermando che in Tunisia “ diciamo che l’Italia è il nord della Tunisia e la Tunisia il sud dell’Italia”.

Importante anche l’intervento del presidente dell’associazione locale ARPEK, Sofiene El Amri, coordinatore locale degli interventi realizzati in partnenariato con COSPE a Kasserine che ha  descritto le importanti iniziative a sostegno di reti della società civile, composta soprattutto da associazioni di donne e giovani, nell’ambito dell’artigianato, dell’economia sociale e solidale e della produzione audiovisiva.

Per quanto riguarda la minaccia del terrorismo, che oggi minaccia anche l’Italia, il presidente della Regione ha espresso da un lato l’importanza di collaborare con operazioni di intelligence, dall’altro di aumentare le relazioni e dello scambio per promuovere democrazia, lavoro, protezione sociale e partecipazione. 

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