Water citizens forum di Accra: attuazione del diritto umano all’acqua in Ghana

Water citizens forum di Accra: attuazione del diritto umano all’acqua in Ghana

Si è svolto ad Accra lo scorso 24 giugno  il Forum Nazionale sul diritto umano all’acqua, a cui hanno partecipato numerosi attori del settore idrico ghanese tra cui centri di ricerca attivi da anni contro la privatizzazione delle risorse idriche quali Integrated Social Development Center – ISODEC, Water Citizens Network, piattaforma di organizzazioni attive nella tutela e rivendicazione del diritto umano all’acqua, organizzazioni di carattere locale come Nzema East Water and Sanitation Platform e Jomoro Stakeholders Platform on Water and Sanitation  e organizzazioni internazionali quali COSPE, per discutere sulla implementazione del diritto umano all’acqua in Ghana, con l’obiettivo di produrre raccomandazioni pratiche e strategiche e di rafforzare le relazioni per una efficace pressione verso la realizzazione del diritto umano all’acqua in Ghana.

Nonostante il formale riconoscimento del diritto umano a livello mondiale come componente inalienabile della vita umana, esiste tuttora un grande divario tra impegno teorico e adempimento pratico del diritto da parte degli stati. Il Ghana è tra i paesi che non hanno ancora esplicitamente riconosciuto il diritto umano all’acqua: la precarietà del riconoscimento di questo diritto si manifesta in dichiarazioni politiche contraddittorie che identificano l’acqua sia come un diritto, ma che ne affrontano la gestione come bene economico, ultima tra le quali la proposta di distribuzione secondo sistemi di prepagati.

Le esperienze locali del Distretto di Jomoro e la Municipalità di Nzema East presentate in questa giornata, rivelano come la mancanza di un impegno efficace da parte dello stato ghanese per la realizzazione del diritto umano all’acqua, comporti una ristrettezza nei finanziamenti statali rispetto alle esigenze del settore quali la sostituzione di vecchie e cadenti infrastrutture e i finanziamenti per l’aumento dell’accesso all’acqua nelle aree rurali, limitando e impedendo l’accesso a acqua per uso umano per gli abitanti di moltissime comunità del paese. Per risolvere questa situazione, il governo deve dimostrare un maggiore impegno nel ribadire il principio del diritto umano all’acqua: perché ciò avvenga, il diritto all’acqua deve ricevere un riconoscimento chiaro e inequivocabile nella costituzione del Ghana.

Questa giornata ha rimarcato la contrapposizione tra le due opposte visioni dell’acqua: il diritto umano inalienabile (acqua bene comune) da un lato e il diritto dei capitali privati ​​a partecipare al settore idrico (acqua bene economico) dall’altro. Le organizzazioni presenti, unanimi nella rivendicazione dell’acqua come bene comune, hanno affrontato e tentato di dare risposta ad una necessità di concretizzazione del diritto umano all’acqua, proponendo l’assunzione da parte della società civile di un ruolo attivo e stimolante nei confronti di una volontà politica istituzionale attualmente in stallo.

Nel mese di luglio 2015 si terranno le sessioni di lavoro dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per l’approvazione del programma di sviluppo sostenibile post-2015, il Ghana ha fatto parte del gruppo di paesi che hanno partecipato ad un processo di consultazione coordinata dalla UNDP per l’agenda post-2015. Si presenta quindi la necessità di creare pressioni sul governo ghanese e su altri paesi per dare una maggiore priorità alla diritto umano all’acqua all’interno dell’agenda post-2015. Il Ghana è anche parte del tavolo del Consiglio economico, culturale e diritti sociali. Il Consiglio si incontrerà in ottobre 2015 a Ginevra con una sessione aperta di discussione con la società civile: con questa opportunità, si presenta la necessità di una discussione tra la società civile locale e il governo del Ghana prima della riunione di ottobre per coordinare il supporto all’attuazione del diritto umano all’acqua e l’analisi sul Secondo Protocollo Opzionale al International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights promosso da CICMA,  COSPE , CEVI e Manitese per garantir un reale diritto umano acqua e servizi igienico-sanitari di base.

Come detto dai partecipanti del foro di Accra, non ci sarà acqua a sufficienza per soddisfare l’avidità di tutti, ma sicuramente ce ne sarà per soddisfarne i bisogni.

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