Bruxelles: presentazione del manifesto per l’educazione alla cittadinanza mondiale accessibile

TIDE: evento finale a Bologna

Il 20 Aprile a Bruxelles presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) si sono riuniti self-advocates, esperti di educazione allo sviluppo e policy makers europei per presentare e approfondire i punti del Manifesto per l’educazione alla cittadinanza mondiale accessibile a tutti con l’obiettivo di rendere le tematiche dello sviluppo più partecipate e inclusive. Il dibattito è stato organizzato dai partner di TIDE (Towards Inclusive Development Education), un progetto a sostegno dell’inclusione di persone con disabilità intellettive per le tematiche dell’educazione allo sviluppo.

 

Meelis Joost del Comitato Economico Sociale ed Europeo ha aperto la sessione ribadendo che il coinvolgimento delle persone con disabilità è estremamente importante per il successo delle politiche europee. E’ necessario infatti cambiare l’atteggiamento, dare voce a tutti e in tutti i processi per raggiungere gli obiettivi della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e il principio di “Universal Design” è altrettanto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

La conferenza è stata il punto di arrivo della #MarciasuBruxelles del progetto TIDE, con delegazioni di ragazzi provenienti dalla Finlandia, dall’Ungheria, dal Galles e dall’Italia che hanno viaggiato verso Bruxelles per promuovere il loro Manifesto per l’educazione allo sviluppo accessibile, per ribadire ciò che per loro è necessario fare per migliorare il mondo in cui viviamo e per esprimere un’opinione in merito alle sfide di sviluppo globale. Gerraint Jones e Ieuan Easterbrook hanno parlato della loro volontà di conoscere meglio le tematiche relative allo sviluppo e hanno lanciato alcune proposte su come contrastare le problematiche mondiali legate alla povertà. Kalle Havumäki del gruppo hip-hop finlandese Resisposse, e Päivi Savelius hanno cantato una canzone rap sulla povertà per i delegati coinvolgendo tutti i presenti. Klara Mogony, Laszlo Bercse e Laszlo Grabics dall’Ungheria hanno esposto le loro preoccupazioni riguardo le numerose sfide delle politiche internazionali. Lorenzo Labanti, un educatore della delegazione italiana, ha parlato del lavoro svolto in Italia in termini di creazione di strumenti di comunicazione facilitata per l’educazione allo sviluppo inclusivo e ha detto una cosa fondamentale: “C’è troppo spesso l’idea che di certi temi debbano occuparsi solo gli addetti ai lavori”.  Al contrario, le politiche dello sviluppo e i nuovi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile saranno efficaci ed ambiziosi solo e solamente se verranno costruiti e implementati coinvolgendo la società tutta, le organizzazioni ed associazioni, e senza dimenticare le persone con disabilità.

Sono intervenuti successivamente i decisori politici europei come l’europarlamentare Elly Schlein che ha presentato il lavoro svolto dalla Commissione per lo sviluppo sostenibile e l’importanza di coinvolgere le persone con disabilità in tutte le fasi del processo politico. Francoise Millecam ha presentato il lavoro svolto dalla Commissione europea in questo settore e Helga Stevens ha descritto al pubblico il suo ruolo di co-presidente del Disability Intergroup lanciando un messaggio chiaro: “Una parte del budget per gli aiuti dell’UE dovrebbe essere destinato per l’attuazione della Convenzione ONU“.

La parte finale della conferenza ha visto interagire alcuni esperti sullo sviluppo inclusivo. Nadia Hadad, membro del consiglio della European Network for Independent Living, ha parlato dell’importanza dell’integrazione scolastica per vivere in modo indipendente, presentando un’analisi approfondita dell’articolo 24 per l’istruzione della Convenzione sui  diritti per persone con disabilità. Conny Reuter, Segretario Generale di Solidar, ha detto che deve essere fatto molto di più dalle ONG competenti del settore per rendere l’argomento più condiviso e aperto. Ha anche ricordato l’importanza di entrambi gli strumenti educativi formali e informali, come quelli proposti nel progetto TIDE. In conclusione, Marirosa Iannelli di COSPE, e Sisko Rauhala di FAIDD, hanno presentato alcuni degli strumenti di educazione alla cittadinanza mondiale condivisi dai partner del progetto, in Italia e in Finlandia, che appariranno in una guida che sarà presentata entro la fine dell’anno.

Documenti allegati:

-TIDE Manifesto for Accessible Development Education tide_manifesto_final

-TIDE Leaflet (Easy-to-read) tide-flyer-easy_to_read

Per maggiori informazioni: Marirosa Iannelli COSPE – marirosa.cospe@gmail.com – www.tideproject.eu

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento