Dallo Swaziland un no deciso alla violenza sulle donne

Swaziland - contro la violenza sulle donne

 Nessuna tradizione, usanza culturale o credo religioso può giustificare la violenza sulle donne.
Questo il punto saliente del discorso pronunciato dall’ambasciatore dell’Unione Europea in Swaziland Nicola Bellomo in occasione del lancio ufficiale dei 16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere, che si è svolto a Mbabane, in Swaziland, martedì 25 novembre in occasione della Giornata Mondiale di Mobilitazione contro la Violenza sulle Donne.
I Sedici giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere, in programma dal 25 novembre al 10 dicembre, sono un’occasione per rilanciare l’impegno a far terminare gli abusi e le violenze contro le donne in tutto il mondo: “Un’opportunità – ha continuato Bellomo – per aumentare la consapevolezza di questo problema e sfidare la cultura del silenzio e dell’impunità. La violenza domestica non dovrebbe essere considerata una questione ‘privata’ da affrontare solo all’interno del contesto familiare”.

Il discorso dell’Ambasciatore si è poi spostato sulla situazione dello Swaziland, chiedendo al governo di rendere la Legge sulla violenza domestica effettiva, senza ulteriori ritardi. Il disegno di legge che punisce la violenza di genere, infatti, è stato approvato ormai due anni fa da entrambi i rami del Parlamento nazionale, ma necessita dell’approvazione da parte della Casa Reale per diventare legge effettiva.

L’evento di lancio della campagna, che ha riscosso una grande partecipazione sia a livello di istituzioni internazionali (UE, UN) sia di comunità locali, ha visto il supporto e la partecipazione di COSPE, di concerto con CANGO e Gender Consortium.

COSPE è impegnata da anni in Swaziland sul tema, in particolare con Power: potere alle donne, un progetto legato all’empowerment femminile ed alla tutela e promozione dei diritti delle donne.

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