Chi ha paura dell’antropologia? Decentrare lo sguardo, culture e saperi diversi

 

“Lo sviluppo è una delle molteplici forme assunte dal cambiamento sociale e non può dunque essere compreso se esaminato separatamente. L’analisi delle azioni e delle reazioni suscitate da queste azioni non può essere disgiunta dallo studio delle dinamiche locali, dei processi endogeni o dei processi informali di cambiamento” (Jean-Pierre Olivier de Sardan, “Antropologia e Sviluppo. Saggi sul cambiamento sociale”)

 

L’antropologia sociale è la disciplina che più di ogni altra si è specializzata nello studio della cultura e dell’organizzazione socio-politica dei gruppi umani. Molti di questi gruppi, popolazioni e comunità sono al centro di interventi di sviluppo in diverse regioni del pianeta. Per questo motivo il contributo dell’antropologia è fondamentale per l’analisi dei progetti; non solo per comprendere se questi possono avere successo o essere invece respinti e rifiutati dalle comunità, ma soprattutto per tentare di realizzare interventi di sviluppo sostenibili dal punto di vista socio-culturale.

Il modulo di Antropologia dello Sviluppo fornirà strumenti utili per dare un senso profondo a quella “partecipazione” delle comunità, precondizione imprescindibile per la realizzazione di un progetto. Per raggiungere tale obiettivo è necessario tenere in considerazione una moltitudine di variabili che caratterizzano le percezioni locali sui temi e le attività di un progetto di cooperazione : decentrare lo sguardo e abbandonare ogni approccio etnocentrico per imparare a mettere in pratica una complessa opera di mediazione fra culture e sistemi di saperi.

 

QUANDO: venerdì 25 maggio e sabato 26 maggio 2018

ORARIO: venerdì dalle 16:00 alle 20:00 – sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 (12 ore totali)

 PROGRAMMA DETTAGLIATO:

  • Come combattere l’etnocentrismo all’interno di un intervento di cooperazione
  • Relativizzare il concetto di sviluppo nelle differenti società
  • Stereotipi e preconcetti da de-costruire ed evitare nella realizzazione di un progetto
  • Le critiche culturali al concetto di “sviluppo” e all’ideologia dello sviluppo
  • Gli approcci postmoderni e l’analisi del “discorso dello sviluppo”: post-sviluppo e critiche costruttive (il contributo di Olivier De Sardan)
  • L’importanza di analizzare gli aspetti socio-culturali delle comunità : come vengono interpretati il progetto e gli agenti dello sviluppo a livello locale
  • Il progetto come incontro fra due saperi: local indigenous knowledges e saperi tecnico-scientifici ; il progetto come mediazione fra più culture
  • Accettazione o rifiuto di un’innovazione: reinterpretazioni, tabù, processi di selezione e deviazione di un progetto nelle “arene politiche locali”
  • Gli strumenti per dare significato e sostanza al termine “partecipazione”
  • Brokers locali e mediatori dello sviluppo
  • Come controllare le “derive” degli interventi di sviluppo
  • Un caso di studio specifico: esercitazione relativa a un progetto di sviluppo realizzato all’interno di una riserva indigena brasiliana.

DOCENTE:

Filippo Lenzi Grillini (PhD in “Metodologie della Ricerca Etnoantropologica” all’Università di Siena) insegna “Antropologia dell’America Latina” presso l’ateneo senese, “Etnologia” all’Università di Modena e “Antropologia dello sviluppo” all’Università di Firenze. Ha condotto ricerche antropologiche sul campo dedicate ai principali temi che caratterizzano l’antropologia dello sviluppo e pubblicato i volumi: “Subire la Cooperazione?” (con Francesco Zanotelli, Ed.it, 2008), “I Confini delle Terre Indigene in Brasile” (Cisu, 2010) e “L’antropologia in azione” (Cisu, 2017). Ha svolto attività di consulenza all’interno di progetti di sviluppo in America Latina; in Italia ha realizzato monitoraggi su criticità e buone pratiche nell’operato di organizzazioni impegnate nella cooperazione allo sviluppo. Ha un’esperienza decennale come formatore conducendo workshop per cooperanti, professionisti e volontari dello sviluppo in differenti regioni italiane.

COSTO: 100 euro (compresa la Tessera Amico COSPE). Iscrizioni entro il 15 Maggio.

 

 

Al termine verrà rilasciato (su richiesta) un attestato di frequenza.

Il corso sarà attivato al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

Per iscrizioni e maggiori informazioni: compila il form oppure contatta direttamente la segreteria della Scuola COSPE allo 055473556