Workshop su diritti umani e impresa: l’abuso delle multinazionali.

Da almeno due decenni il settore privato si è affermato come attore importante nei processi di policy making e la sua presenza, anche su scala globale, viene sempre più agevolata dai singoli governi e da accreditate agenzie ed istituzioni internazionali.

La convinzione diffusa associa il ruolo delle imprese, e la loro partecipazione nei processi di governance pubblica, all’accrescimento del benessere sociale.  Se ne parlerà  durante il workshop “Diritti umani e impresa” (4 ottobre 2017, dalle 10:30 alle 16:30 a Roma –  Fondazione Lelio Basso, Via della Dogana Vecchia 5)

Il paradigma pubblico-privato, già affermato con i Millennium Development Goals (MDGs) fino al 2015, trova oggi nuova linfa in virtù dell’agenda dei Sustainable Devlopment Goals (SDGs), destinata a modellare le politiche dei Paesi su scala globale fino al 2030.

A fronte di questo approccio strategico, che informa ormai anche le politiche di cooperazione internazionale, capita con una certa frequenza di intercettare sui media notizie che riportano casi di abusi sull’ambiente e di violazioni dei diritti umani da parte delle grandi imprese multinazionali.

Dalle estrazioni di minerali in zone di conflitto, ai finanziamenti da parte delle banche a megaprogetti che generano danni alle comunità indigene, al ricorso a forme di lavoro forzato nella catena di produzione di merci esibite nei supermercati europei – quasi nessun settore è escluso dalla lista delle aziende responsabili di storie assai poco virtuose, nel perseguimento delle loro politiche industriali e commerciali.

Pur nel contesto di una globalizzazione economica molto spinta, il potere e la capacità di influenza delle grandi corporations, entrambi ampiamente documentati, non trovano ancora il contrappeso di un quadro normativo che fissi le regole della responsabilità legale del settore imprenditoriale, anche quando le sue attività producono esternalità negative sui diritti umani e sull’ambiente.

La situazione è ancora più incerta quando le imprese operano nei paesi del Sud del mondo, dove i sistemi legali sono più fragili e la possibilità di ricorso alla giustizia per le vittime assai più ridotta.

Lo scenario di sostanziale immunità dei grandi attori economici multinazionali è da anni all’attenzione del mondo accademico, della società civile, e anche di alcuni governi.

Il workshop Diritti Umani e Impresa, organizzato alla vigilia, e a sostegno, della terza sessione del gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite (Ginevra, 23-27 Ottobre 2017), intende muovere un passo importante in questa direzione.

Il workshop è rivolto agli esponenti del Parlamento e del Governo italiano, alla società civile e alle Ong, ai sindacati, nonché agli Stati Membri dell’IGWG attraverso le loro rappresentanze permanenti a Roma, presso la FAO e/o la Santa Sede.

Obiettivi del workshop

– Informare le forze parlamentari, le entità governative, i membri della società civile e del mondo accademico sul tema business e diritti umani e sulle attività in corso presso le Nazioni Unite a Ginevra;

– Sollecitare gli interlocutori istituzionali italiani investiti di questa materia a condividere le posizioni nazionali sul tema e, nello specifico, a fornire i dati Paese sull’attuazione delle Linee Guida volontarie, nonché sugli aggiornamenti della posizione italiana sulla ipotesi di una regolamentazione vincolante;

– Condividere e diffondere l’appello a sostegno del trattato vincolante del gruppo della società civile internazionale Treaty Alliance;

– Promuovere un’iniziativa parlamentare di orientamento del governo italiano, e dunque della Missione Italiana a Ginevra, sulla posizione da assumere nel contesto del negoziato e dell’Unione Europea.

Programma

Ore 10.30

Apertura e introduzione dei lavori

Angela Zarro, Society for International Development

Ore 11:00/13:00

Verso una convenzione internazionale per regolamentare le attività delle imprese? Opportunità e sfide per l’IGWG delle Nazioni Unite

Ambasciatore Guillaume Long, rappresentante permanente dell’Ecuador alle Nazioni Unite di Ginevra

Alfred Maurice del Zayas*, esperto indipendente delle Nazioni Unite su un Giusto Ordine Mondiale

Ana Maria Franco, giurista, Fian International

Anne Van Shaik, Friends of the Earth Europe

Modera il panel Nicoletta Dentico, Fondazione Finanza Etica

Dibattito

Ore 13:00

Lunch break

Ore 13:4/15:45

L’agenda diritti umani e impresa in Italia: attività e prospettive

Fabrizio Petri, Ministro Plenipotenziario, Presidente CIDU, BHR

Luigi Manconi, Presidente della Commissione Straordinaria per la Tutela e Promozione dei Diritti Umani, Senato della Repubblica

Membro del Parlamento Europeo (da identificare)

Marta Bordignon, dottore di ricerca in diritto internazionale, Human Rights International Corner

Modera il panel Giosuè De Salvo, Mani Tese

Interventi programmati e dibattito/interazione con il pubblico

Ore 15:45/16:00

Conclusioni e prospettive future di lavoro

Stefano Prato, Society for International Development

 

Il workshop è organizzato con il sostegno di:

COSPE Onlus, Amnesty International Italia, Campagna Abiti PulitiFair, Fairwatch, Focsiv, Human Rights International Corner (HRIC).

2 ottobre 2017