Una società che dà i numeri: Dig.it 2017 per non essere usati dagli algoritmi

Torna Dig.it, l’unico festival dedicato interamente all’informazione e al giornalismo digitale, arrivato alla sesta edizione. Quest’anno un tema molto caldo: la presenza, ordinata e composta, degli algoritmi in ogni ambito della nostra esistenza, un fenomeno del quale c’è ancora tanto di cui parlare, ma soprattutto da spiegare!

Dig.it. La società degli algoritmi: usare e non essere usati” è il titolo di quest’anno: il #digits2017 si terrà il 28 ottobre prossimo al PIN Polo universitario pratese, in piazza Giovanni Ciardi 25 (Prato), a partire dalle 9.00. L’evento, in collaborazione anche con COSPE onlus è gratuito ed aperto a tutti e si propone di indagare questo universo, cercando di comprendere la rivoluzione digitale avvenuta, nella quale siamo inglobati e che pratichiamo ormai da un trentennio.

Si tratta di un festival nato a Firenze nel 2011, inizialmente rivolto maggiormente ad un pubblico di nicchia, ma che durante questi anni si è allargato, consapevoli del fatto che da questa rivoluzione non si potrà tornare indietro: un ambiente digitale che ha visto cambiare notevolmente il rapporto tra emittenti ed utenti, ovvero noi stessi, coinvolti in modo bidirezionale. Siamo gli attori diretti e, in quanto tali, contribuiamo al nascere e morire di equilibri-squilibri che si articolano in questo mondo digitale.

Un incontro non solo per informare e spiegare, ma soprattutto per stimolare la conoscenza e la consapevolezza su questo tema, riflettendo sull’intelligenza artificiale, o non, che in qualche modo ci organizza e ci controlla attraverso un’abile applicazione della matematica all’informatica, ormai diventata il nostro “pane quotidiano”. Stiamo parlando dei cosiddetti “algoritmi”.

Come e quando è nato l’algoritmo? E come si è adattato, o addirittura specializzato, alla definizione della nostra esistenza? È diventato il nucleo centrale di qualsiasi applicazione informatica, cervello elettronico o apparecchio di calcolo intelligente che sia.

Tutt’ora non disponiamo di una definizione di tale concetto che sia formale e non tecnica, accontentandosi dunque dell’idea intuitiva di algoritmo come: “una sequenza ordinata e finita di passi (operazioni o istruzioni) elementari che conduce a un ben determinato risultato in un tempo finito”.

Dal bene comune al clima, dall’energia al giornalismo, dai rifiuti alle emergenze ambientali sono tante le loro applicazioni. Capire il cambiamento, raccontare le novità, prospettare nuovi scenari lavorativi, analizzare le professioni del presente e dell’immediato futuro, formare i professionisti dell’informazione del domani. Per scoprire tutto sugli algoritmi, la loro storia, le prime applicazioni e quelle odierne, quali sono quelli “buoni” e quali quelli “cattivi”, oltre che le implicazioni sociologiche del loro uso: tutto questo e molto altro al #digits2017.

Prenotazioni per i giornalisti su: Sigef (ATTENZIONE: per prenotare gli eventi Dig.it dentro la piattaforma Sigef, selezionare il pulsante “corsi enti terzi” – https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/).

Per tutte le altre persone interessate basterà scrivere dal modulo.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.dig-it.it/

Qui trovi il programma dettagliato

26 ottobre 2017