Una riflessione su il co-sviluppo come leva di crescita e coesione sociale

Le migrazioni sono al centro del dibattito pubblico, ma costituiscono anche un tema abusato e manipolato i cui
contorni reali spesso sfuggono. Aprire un canale per la conoscenza dei flussi migratori, delle loro caratteristiche cosi come rafforzare le relazioni con i contesti locali dei paesi di origine, è fondamentale per fare chiarezza e per agire sulle cause profonde della migrazione.

Ne parliamo in Regione Toscana ( Sala Pegaso, piazza Duomo, 10)  giovedì  13 dicembre dalle 9.00 alle 13.00 nell’incontro ” Il co- sviluppo come leva per la crescita dei territori e della coesione sociale”. Con la Vicepresidente Regione Toscana con delega alla cooperazione, Monica Barni,  Assessore alla Presidenza della Regione Toscana con delega all’immigrazione, Vittorio Bugli e con  interventi di ospiti rappresentanti associazioni migranti capofila di progetti di cosviluppo finanziati dalla Regione, oltre che da istituzioni come Arci Toscana, Università di Pisa, Anci Toscana, che lavorano in questo ambito.

Nella seconda parte della mattinata si allargherà lo sguardo alla dimensione nazionale e internazionale del fenomeno  con alcuni partner del progetto Souff (in collegamento dal Senegal), un  rappresentante Summit Nazionale delle Diaspore,  Silvia Stilli, portavoce AOI e  Pietro Pipi, Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo proprio perchè è e sarà sempre più necessario superare i limiti delle politiche nazionali e lavorare con politiche integrate, nel nord come nel sud del mondo.

Una riflessione utile intorno agli strumenti  come quello del co-sviluppo e della relazione con le Diaspore, che oggi
rappresentano un’occasione unica per una risposta dignitosa e utile alla gestione della mobilità umana.

 

Organizzano: Regione Toscana, Anci Toscana, AOI (Cooperazione e Solidarietà Internazionale) e FAIT (Forum Toscano Attività Internazionali).

Qui i programma completo.