Terra di Tutti Film Festival: si scaldano i motori per la 12esima edizione!

Dal reclutamento dei giovani combattenti da parte dell’ISIS all’operazione piombo fuso rivista a fumetti fino al mercato delle armi finanziato da parte del mercato europeo ai difensori della terra e delle risorse in Brasile, Colombia ed Ecuador.

La 12esima edizione del Terra di Tutti Film Festival sta chiudendo il suo programma sempre alla ricerca di storie dai confini del mondo, per dare voce agli invisibili ed alle comunità in lotta e mettere l’accento con forza e determinazione su diritti, opportunità, identità e resilienza.

Quest’anno non solo a Bologna ma anche in due appuntamenti a Firenze e diversi eventi off in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

 Il “Terra di Tutti Film Festival”, come sempre, porta a Bologna documentari e cinema sociale dal sud del mondo, con l’obiettivo di dare visibilità alla realtà di quei Paesi, popoli e lotte sociali che sono “invisibili” nei mezzi di comunicazione di massa.

Il Festival vuole offrire visioni del sud senza retoriche, censure o pietismi, ma con l’idea che solo uno sguardo lucido, reattivo e mai rassegnato delle realtà che ci circondano possa portare a cambiare il presente ed inventare futuri, pure attraverso il cinema.  Anche quest’anno siamo pronti a viaggiare dall’ emisfero boreale a quello australe e da Occidente a Oriente tramite i racconti di più di centinaia di opere iscritte al concorso.

Partecipano al festival opere di fiction e documentari di medio e cortometraggio il cui taglio narrativo è incentrato sulla lotta per l’uguaglianza dei diritti, il genere, la difesa della libertà, la cittadinanza attiva, la coscienza ambientale ed ecologica. Per la 12esima edizione inoltre, abbiamo aperto il concorso anche alle webseries, un genere interessante che sta prendendo sempre più piede anche per le tematiche legate ai diritti umani.

Durante le 4 giornate di Terra di Tutti Film Festival, viaggeremo in giro per il mondo: passeremo dalle voci delle Ande, a quelle del deserto del Sahara, attraverseremo il subbuglio del Mar Mediterraneo, fino ad arrivare ai suoni del Fiume Gange.

Conosceremo storie di luoghi dimenticati, terre negate, comunità resilienti, di incontri e di scontri, di lotte attraverso sguardi diversi da quelli a cui siamo abituati dai media. Tra le tematiche che affronteremo non possono mancare all’appello le migrazioni, i diritti delle donne, la relazione tra uomo e natura.

Vedremo terre e mari diventare ponti o muri, bambine con la forza di donne adulte e donne con la forza di un uragano, scopriremo facce di uomini e padri trasformati in soldati o prigionieri. Abbandoneremo le nostre terre per esplorare la “Terra di Tutti”.

Dall’11 al 14 ottobre, tutto il programma su www.terradituttifilmfestival.org

Firenze, 12 settembre 2018