Primavere arabe e libera informazione, dibattito a Firenze

Primavere arabe, attivismo e libera informazione nel Mediterraneo.
A parlare di questo e molto altro  il prossimo 30 settembre a Firenze saranno due “esperte” del tema: Esraa Abdelfattah, attivista politica egiziana che ha avuto un ruolo di primo piano nelle proteste di piazza Tahir, e Mohacine Hammane, della rete Chabaka di Tangeri; i due rappresentanti della società civile mediterranea saranno infatti ospiti del Dialogue Cafè, in video conferenza con altri attivisti e blogger del resto del mondo, ospiti di COSPE e del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, nella cui sede si svolgerà l’evento in programma per martedì 30 settembre ore 18 al RFK International House in via Ghibellina 12 A a Firenze.

Mohacine Hammane, membro del Consiglio dei diritti umani di Tangeri dal 2010, è portavoce di una campagna internazionale sostenuta da COSPE e da Amnesty per la liberazione della giornalista marocchina Wafaa Sharaf, arrestata e condannata ad un anno di carcere per aver denunciato violenze e intimidazioni da parte della polizia dopo aver partecipato ad una manifestazione. Mohacine ha partecipato al “Movimento 20 febbraio” del 2011, e dal 2010 lavora a COSPE, all’inizio come educatore sul campo, poi come coordinatore generale di differenti progetti.

Esraa Abdelfattah, candidata al Premio Nobel per la pace subito dopo gli scontri di piazza Tahrir,  è tra le fondatrici del gruppo Facebook “April 6 General Strike Egypt”, che nel 2008 promosse una giornata di disobbedienza civile contro i salari bassi e l’incremento dei prezzi alimentari. Dopo essere stata soprannominata “Facebook Girl” per il suo attivismo sulle piattaforme virtuali, è stata arrestata dalla polizia egiziana trascorrendo due settimane in carcere. Ha partecipato attivamente anche alla terza ondata rivoluzionaria del 30 giugno 2013. Attualmente è consulente sulla società civile all’ “Egyptian Democratic Academy”, e collabora come giornalista e consulente sui social media con El-Youm7, il più diffuso quotidiano egiziano di proprietà privata, e per la rivista 7Ayam.

Il dibattito si svolgerà in lingua inglese, ed avrà ingresso gratuito.

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