Teoria del Cambiamento: a Milano per due giorni di formazione

All’interno del mondo della Cooperazione allo Sviluppo molto spesso ci si domanda quanto i progetti riescano realmente ad essere efficaci; inoltre ci interroghiamo sulla nostra capacità di affrontare e contrastare cause profonde e complesse, come quelle multilivello della povertà, dell’ingiustizia e delle disuguaglianze. Indipendentemente dal fatto che il nostro sguardo sia di breve, medio o lungo termine, quantitativo o qualitativo, il nocciolo della questione consiste sul come generare un cambiamento duraturo e misurabile.  Su cosa ci basiamo e quali sono gli indicatori? Quali obiettivi del cambiamento intendiamo raggiungere? In risposta a queste domande, già a partire dagli anni ’90, in ambito anglosassone ha preso piede un approccio metodologico chiamato Theory of Change (ToC), ovvero la Teoria del Cambiamento.

A Milano, il 30 novembre e il primo dicembre ( sede Manitese, piazzale Gambara 7/9) si terranno due giorni formativi rivolti a operatori e operatrici della Cooperazione Internazionale, dediti alla progettazione, proprio su questo argomento.  Un evento in collaborazione con COSPE onlus, CIAI, Mani Tese, Concord Italia e Fondazione punto.sud

Da un lato, si è cercato di dare maggiore importanza alle sempre più forti esigenze di valutazione sistemica degli impatti e degli interventi, sulle orme di modelli logici quali il Logical Framework Approach (Approccio al Quadro Logico), spesso sulla spinta dei principali finanziatori. Dall’altro, invece, si è fatta sentire un’esigenza interna alle stesse organizzazioni di Cooperazione Internazionale, legata alla necessità di mostrare in modo sempre più chiaro e rigoroso il cambiamento generato in aree deboli o caratterizzate da conflitti. Un bisogno ulteriormente sollecitato dalle accuse di sprechi, corruzione e inefficienze a cui il Terzo Settore è costantemente sottoposto.

Tutto questo sta ormai da tempo influenzando l’aggiornamento degli strumenti che i principali finanziatori (EuropeAid, AICS, World Bank, per citarne solo alcuni) mettono a disposizione per la partecipazione ai bandi.

A CHI SI RIVOLGE
A tutti coloro che, direttamente o indirettamente, si occupano di progettazione per la Cooperazione Internazionale.

OBIETTIVI DEL CORSO

Approfondire la conoscenza dell’approccio della Theory of Change, in particolare quando e come è utile o necessario utilizzarlo, in relazione alla progettazione;
Identificare fasi e strumenti connessi allo sviluppo della Theory of Change nella progettazione.

ARGOMENTI E STRUTTURA DEL CORSO
Le due giornate di corso approfondiranno l’approccio della Teoria del Cambiamento alla progettazione e in particolare gli aspetti legati alla misurazione del cambiamento (l’impatto generato).

Più in dettaglio, il corso sarà così articolato:

Primo giorno
10.00-10.30: Presentazione percorso e patto formativo
10.30-13.30: Introduzione alla ToC per la progettazione – ToC e Quadro Logico

13.30-14.30: Light lunch

14.30-18.00: Misurare il cambiamento – Può la ToC agevolare lo sviluppo di indicatori?

Secondo giorno
10.00-13.30: Baseline, Current Value e Target
13.30-14.30: Light lunch
14.30-16.30: Toc e co-progettazione – Il ruolo degli stakeholders nella definizione e nell’implementazione della results chain e dei relativi indicatori di risultato
16.30-17.00: Conclusioni e valutazione finale

METODOLOGIA
Per ogni modulo formativo è prevista una parte introduttiva frontale e una seconda di laboratorio in cui si lavorerà per sottogruppi, con il supporto di un facilitatore.

COORDINAMENTO
Michela Bortoli, Centro per la Cooperazione Internazionale, coordinamento della segreteria
Christian Elevati, coordinamento didattico
Elias Gerovasi, coordinamento della comunicazione

DOCENTI
I docenti del corso fanno parte del gruppo di lavoro che ha realizzato per Info-Cooperazione la pubblicazione “LA THEORY OF CHANGE PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: una guida introduttiva”:

Federico Bastia, Direttore Operativo e Responsabile del Dipartimento Valutazioni – Fondazione punto.sud
Gianluca Bozzia, Fundraiser e Project Manager Chico Mendes – consorzio Ctm Altromercato
Maria Cappello, Direttrice Sviluppo Commissione Messicana di Difesa e Promozione dei Diritti Umani
Christian Elevati, Senior Consultant in Social Impact management & evaluation, ToC e Social Innovation
Sara Franzoso, Ricercatrice e Consulente Terzo Settore
Elias Gerovasi, Fondatore di Info Cooperazione e Responsabile Progettazione e Partenariati di Mani Tese
Paolo Palmerini, Direttore Operativo CIAICentro Italiano Aiuti all’Infanzia
Cecilia Rossi Romanelli, Consulente Senior per COSPE Onlus
Marina Trentin, Consulente Senior esperta in Environment and Sustainability, Project Manager Cooperativa Eliante

MODALITA’ DI ISCRIZIONE E COSTI
Il corso sarà attivato con un minimo di 10 ed un massimo di 20 partecipanti. Il modulo di adesione è disponibile online QUI.

E’ possibile iscriversi fino al 10 novembre 2017.

In caso di iscrizioni superiori al numero di posti disponibili, verranno accettate massimo due candidature per ogni organizzazione e si procederà in base all’ordine di arrivo delle domande.

Il costo del corso è di 200,00 €, da versarsi secondo le modalità indicate una volta confermata la partecipazione.

SEDE
Milano, presso Mani Tese, P.le Gambara 7/9 (M1 Gambara)

INFORMAZIONI E CONTATTI
formazione@info-cooperazione.it

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Segnala il tuo interesse per le tappe successive (Bologna, Roma, Trento)

 

Firenze, 16/10/2017