“Illuminare le periferie” al seminario di Redattore sociale su conflitti e convivenza.

Alla venticinquesima edizione del seminario di formazione di Redattore Sociale dal titolo “Guerra e pace”, (Capodarco di Fermo, 29 novembre – 1 dicembre), sarà presentato anche il rapporto di COSPE “Illuminare le periferie, speciale povertà” curato dall’Osservatorio di Pavia e realizzato da Fnsi, Usigrai, COSPE Onlus, con il patrocinio dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo.  Anzi a una riflessione sulle “periferie da illuminare” è affidata l’apertura della tre giorni di incontri con esperti e testimonianze, venerdì 29 novembre.

Una sessione a più voci, che a partire dall’esperienza di Capodarco, ragionerà sulla professione giornalistica e sulle sfide future. Con Vinicio Albanesi, Stefano Trasatti, Franco Elisei, Maurizio Blasi, Roberto Natale, Vittorio Di Trapani e Piergiorgio Severini. Allo scrittore Angelo Ferracuti, il cui ultimo reportage è dedicato alla foresta amazzonica brasiliana, e alla giornalista Anna Meli è affidata la chiusura di questa prima giornata, un confronto sulla capacità dei media di raccontare la marginalità e il mondo.

Lo speciale rapporto “Illuminare le periferie” su povertà e media si concentra su come il tema della marginalità venga trattato quotidianamente nei TG italiani del prime time. Si tratta di un’indagine quantitativa e qualitativa che racconta quanta informazione arriva nelle tv italiane su temi internazionali e sociali.

Oltre agli esteri e al corpus centrale del rapporto, che si concentra principalmente su come i temi internazionali vengano (o non vengano) trattati sulle tv generaliste italiane, quest’anno lo studio presenta anche un focus su marginalità, povertà, e degrado.

I risultati dell’analisi quali-quantitativa su questo tema, ci dicono che è trattato da 706 notizie, l’1,4% del totale (48.936 notizie), una media di due notizie al giorno all’interno dei 7 telegiornali esaminati, equivalente a una notizia ogni circa 4 giorni a notiziario.

Si evidenzia la scarsità di notizie (7 notizie su 10 si parla di politiche di contrasto alla povertà in ragione del dibattito sul reddito di cittadinanza. Togliessimo la congiuntura di quella copertura, non raggiungeremmo neanche l’1%) e una polarizzazione nella narrazione della povertà: questa viene descritta in modo astratto e generale nelle notizie sulle politiche di contrasto della povertà e nelle statistiche mentre nei casi, volontariato e degrado in modo estremamente concreto e specifico.

“Vorremmo una copertura articolata e meno emotiva della questione povertà – dice Anna Meli di COSPE – che evidenzi come il nostro attuale sistema economico sia totalmente iniquo e insostenibile. Chiediamo ai media un lavoro attento che guardi e spieghi le cause della povertà in Italia e nel mondo per rendere consapevoli i cittadini delle responsabilità reali e metta fine alla propaganda della “guerra tra poveri”, ovvero della competizione tra le fasce più deboli della popolazione per la scarsità di risorse. Le risorse ci sono. Serve un cambio di modello che metta al centro i bisogni delle persone e attui una equa redistribuzione della ricchezza”.

(leggi il comunicato)

Scarica il rapporto Illuminare le periferie

Scarica lo Speciale povertà.

 

26 novembre 2019