Le iniziative di COSPE al “Terra di Tutti Film Festival”

Esteri, migrazioni, ambiente e industria cinematografica nella regione del Mediterraneo. Sono i temi su cui COSPE punterà durante questa tredicesima edizione del “Terra di Tutti Film Festival”, il Festival di COSPE e Weworld-GVC attraverso focus, iniziative, campagne e progetti che sono state presentate il 9 ottobre in conferenza stampa a Bologna dal direttore del Festival Jonathan Ferramola insieme ai partner (nella foto).  

In apertura Anna Meli, direttrice comunicazione COSPE, ha ricordato che questa edizione del Festival è dedicata alle ennesime vittime dei naufragi nel Mar Mediterraneo. Solo ieri sono morte infatti davanti alle coste di Lampedusa 13 persone, tra cui molte donne, bambini e bambine. Venti sono ancora disperse. Non sono vittime del mare, ma di una scellerata politica migratoria. Questi morti arrivano a pochi giorni dalle celebrazioni della giornata della memoria che ricorda come il 3 ottobre del 2013 morirono in quelle stesse acque 368 persone. Le ricorderemo con un minuto di silenzio ma anche parlando delle ultime iniziative del governo italiano che ha individuato nella Tunisia una terra di “rimpatri”: “Non una soluzione – dice Anna Meli – ma l’ennesimo palliativo per l’opinione pubblica. Quello che occorre per mettere fine a questa strage sono corridoi umanitari e canali regolari di ingresso”.

Di questo parleremo in particolare durante la tappa fiorentina del “Terra di Tutti”,  Giovedì 10 al Cinema Stensen (dalle ore 18.00 – viale don Giovanni Minzoni 25). In programma una selezione del Festival: quattro documentari che portano sul grande schermo le lotte per i diritti, i conflitti, le storie di resistenza, da punti di vista differenti.  Tra le opere presentate due provenienti dalla Tunisia: “Nefta Football Club” di Yves Piat e “Celles qui restent” di Ester Sparatore, presentato in anteprima al Biografilm 2019, offrono due punti di vista differenti per raccontare la vitalità, la speranza e l’attività della società civile tunisina. Presente in sala proprio la regista che dialogherà con Anna Meli di COSPE Onlus sulla questione migranti, rimpatri e politiche migratorie dell’Italia e dell’Unione Europea.

E sempre ai migranti, in questo caso alle donne migranti, le più vulnerabili, è dedicato il progetto BICILIBERATUTTE, ideato e realizzato in stretta collaborazione con “Salvaiciclisti Bologna” e che presenteremo al corner informativo di COSPE: si tratta un progetto che prevede di insegnare alle donne migranti ad andare in bici, come forma di emancipazione ed inclusione sociale. Il progetto sostiene le donne di origine straniera in condizioni di vulnerabilità ad approcciarsi all’utilizzo sicuro e autonomo alla bicicletta, contribuendo alla propria capacità di provvedere all’accompagnamento dei figli o al trasporto di beni personali, alla possibilità di accedere più facilmente al mondo del lavoro e di integrarsi con le abitudini di mobilità del contesto di riferimento, superando stereotipi e pregiudizi. Il progetto prevede anche di regalare biciclette e attrezzature alle donne che partecipano al percorso. Molte le associazioni locali che hanno aderito con interesse al progetto, tra cui Mondo Donna Onlus con cui sono state avviati i primi percorsi di insegnamento alle donne.

“Che razza di storia. Come il razzismo non invecchia mai” è invece una mostra fotografica, a cura dell’Istituto Storico Parri, il Centro Amilcar Cabral, Exaequo bottega del mondo e COSPE, patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, che dal 7 novembre al 20 dicembre sarà esposta all’istituto Storico Parri (Museo della Resistenza – via Sant’Isaia, 20 Bologna) a ingresso gratuito.  Si tratta di sei percorsi fotografici che raccontano le storie delle persone migranti nell’Italia e nell’Europa di oggi, allestiti a fianco ad un’antologia de “L’offesa della razza” mostra documentaria sul razzismo del ventennio fascista. Per una riflessione sull’odissea delle migrazioni che non sia immemore della storia del razzismo italiano. A questo proposito COSPE si occuperà insieme ad altri partner delle visite guidate per le scuole. Anche in questo caso tutte le informazioni al corner COSPE nella piazza del Cinema Lumiere di Bologna.  

“Terra di Tutti Film Festival” ospiterà anche la conferenza finale del progetto “Medfilm4all” (10- 14 ottobre) di cui COSPE è partner e il cui obiettivo è quello di aumentare la diffusione, l’accesso e il dibattito sui prodotti audiovisivi che affrontano le questioni sociali nella regione del Mediterraneo meridionale. E si interroga su come migliorare il collegamento in rete tra le organizzazioni della società civile (CSO) e le parti interessate dell’industria cinematografica. Il progetto coinvolge Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia. La conferenza finale sarà il momento di mostrare i risultati del progetto e per discutere approfondire gli argomenti dell’utilizzo di film e media per contrastare gli stereotipi sociali e di genere.

L’impegno di COSPE nell’informazione, quella corretta etica e che dà visibilità a quelle zone del mondo a cui lo stesso festival, tenta ormai da tredici anni di dare voce e luce, si è invece concretizzato con un’anteprima mercoledì 9 ottobre all’Università di Bologna con la presentazione del secondo rapporto “Illuminare le periferie” su come e quanto le testate italiane trattino gli esteri: ideato da COSPE onlus, Usigrai e Fnsi, quest’anno il rapporto ha anche il patrocinio dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. A parlarne, davanti a un folto pubblico di studenti, Anna Meli, direttrice della Comunicazione di COSPE Onlus, Chiara Barison, responsabile comunicazione sede AICS/ Senegal, Mattia Motta, segretario aggiunto Usigrai/FNSI. Modera Paola Parmiggiani, docente in Sociologia dei processi culturali e comunicativi, e Pierluigi Musarò, Università di Bologna.

Il Festival, quello delle proiezioni, degli ospiti, dei registi e dei premi, prende il via oggi con tanti appuntamenti e c’è da giurarci, tante emozioni. Qui il programma completo. Buona visione.