Terra di Tutti Film Festival, torna il cinema sociale a Bologna e Firenze dal 10 al 13 ottobre

Oltre 36 film, focus dedicati alla produzione e alla fotografia, masterclass: dal 10 al 13 ottobre torna il Terra di Tutti Film Festival, il festival dedicato al cinema sociale di COSPE Onlus e WeWorld-GVC Onlus a Bologna e Firenze.
Ambiente, conflitti, diritti delle donne: tra i titoli del Terra di Tutti Film Festival di quest’anno documentari come “Gaza” di Garry Keane e Andrew McConnell (Sundance 2019), “Youth Unstoppable”, di e su Slater Jewell-Kemker, giovane attivista ambientalista canadese, ma anche “Isis, Tomorrow” di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi e “Anote’s Ark” di Camille Jacques (Sundance 2018, CinemAmbiente). Molti i titoli che raccontano potenti storie al femminile come “Soufra” di Thomas Morgan girato nel campo profughi di Burj El Barajne in Libano.

Nella giornata del 10 ottobre, si fa tappa giovedì 10 ottobre dalle 18 al Cinema Stensen (viale don Giovanni Minzoni 25) a Firenze. In programma quattro documentari che portano sul grande schermo le lotte per i diritti, i conflitti, le storie di resistenza, da punti di vista differenti. Protagonista è il cinema sociale, in molti casi povero di budget, ma ricco di prospettive, visioni e critiche su quando accade ovunque nel mondo.

La serata fiorentina del Terra di Tutti Film Festival si apre alle ore 18 con “In limbo” di Anja Dalhoff, già vincitrice lo scorso anno del premio “Voci di Donne Invisibili”. Questo nuovo lavoro racconta la storia di Edward, giovane nigeriano trafficato in Europa, sfruttato per anni fino a quando, in Danimarca, riesce a sfuggire ai trafficanti. L’occhio della Dalhoff segue la sua lotta e la sua resistenza, ma anche i momenti bui e l’angoscia di sapere che la propria famiglia in Nigeria è in grave pericolo.

“Nuove povertà” è il titolo della seconda sessione di proiezioni, tutte a ingresso gratuito, che accende i riflettori sul Messico. “Midnight Family” di Luke Lorentzen, infatti, pone lo sguardo sulla concorrenza e gli interessi che condizionano la tutela del diritto alla salute nel paese centroamericano. Tra lotte intestine e equilibri di potere a pagare il prezzo più alto sono sempre i civili.

Alle ore 20.30 il focus si sposta dall’altra parte del mare. “Nefta Football Club” di Yves Piat e “Celles qui restent” di Ester Sparatore, presentato in anteprima al Biografilm 2019, offrono due punti di vista differenti per raccontare la vitalità, la speranza e l’attività della società civile tunisina. Sarà presente in sala proprio la regista che dialogherà con Lara Panzani di COSPE Onlus e con la giornalista Flore Murard Yovanovich.


Programma completo su www.terradituttifilmfestival.org