Salento-Albania: il riscatto della ruralità. COSPE alla “Notte Verde” di Castiglione d’Otranto

COSPE dal 28 al 31 agosto, sarà alla “Notte verde” di Castiglione d’Otranto  con una tappa off di Itacà salento e  tre eventi che racconteranno il legame tra Salento e Albania: una lunga storia fatta di storia, cultura e scambi che continua ancora oggi.  Insieme a questo, COSPE porterà alla manifestazione salentina temi come filiere sostenibili, conversione ecologica, economia solidale, turismo leggero, accoglienza e cooperazione internazionale nel Mediterraneoe in particolare in questa terra così vicina, per territorio, storia e memorie al Salento, che è l’Albania. cospe è infatti presente nel nord di questo paese  fin dagli anni ’90 con progetti legati prima ai diritti delle donne (con la realizzazione del centro donne di scutari, “passi leggeri”) e poi indirizzati al sostegno e alla valorizzazione dei prodotti e delle risorse ambientali nelle zone della Zadrima, Scutari e Lezha, luoghi di tradizioni agricole e di forte vocazione turistica. COSPE è oggi impegnato nel progetto “Alleanza per lo sviluppo e la valorizzazione dell’agricoltura familiare nel Nord Albania” che ha come scopo proprio quello di aumentare la sovranità alimentare e sostenere uno sviluppo socio-economico locale di tipo sostenibile attraverso la promozione dell’agricoltura familiare e del turismo rurale.

Tre gli appuntamenti principali: il 29 agosto, nella sezione Preludi (ore 21.30), dal titolo “Conversione ecologica lungo la rotta adriatica: le buone pratiche del progetto Alleanza per lo sviluppo e la valorizzazione dell’agricoltura familiare nel Nord Albania”, il 30 agosto sarà invece la giornata della “memoria condivisa” nei luoghi dello scambio secolare fra l’Albania e il Salento, da Melpignano a Gagliano del Capo, che raccontano di santi condivisi e di rifugiati illustri, e di un destino di vicinanza e affinità che si fa incontro e che si proietta dal passato al futuro senza soluzioni di continuità. Al centro di tutto -memoria e sfide, passato e futuro- il cibo: declinazione in chiave locale di una grande varietà di cultivar e sapori mediterranei; il 31 infine si parlerà appunto di turismo sostenibile nell’incontro “Il turismo leggero, che protegge l’ambiente e favorisce l’incontro fra persone e culture: esperienze tra Albania e Salento”. È un dialogo con Rozeta Gradeci, coordinatrice del progetto “Alleanza per lo sviluppo e la valorizzazione dell’agricoltura familiare nel Nord Albania”, Mimoza Pjetraj, imprenditrice albanese, Antonio Biasco, Associazione Culturale “Ponti non muri” di Gagliano del Capo.  Coordina: Luciana Lettere, Coordinatrice del Festival Itacà Salento.  “Sostenibilità, accessibilità e responsabilità: l’altro modo di fruire il territorio” è anche il filo conduttore de La via del turismo sostenibile e responsabile, che il 31 agosto riunisce tutte le esperienze della rete Itacà Salento, ospite d’onore Mimoza Pjetraj che nelle aree rurali del nord Albania, ha saputo recuperare la tradizione della tessitura della seta e rilanciarla per farne economia.

“A Castiglione d’Otranto – conclude Giorgio Menchini –  si incontra ancora una volta l’Italia che non si arrende al pessimismo e alla passività e che sta costruendo con tenacia il cambiamento dal basso e dalle periferie per una settimana densa di iniziative e di eventi sui temi della conversione ecologica, dell’economia solidale, dell’incontro e dell’accoglienza. Noi ci saremo con i nostri temi, i nostri progetti, i nostri partner albanesi perché della Notte Verde condividiamo lo spirito e la filosofia: COSPE infatti nei suoi progetti, in Italia e nel mondo, mette al centro l’agricoltura contadina e familiare, per restituire alla terra e a chi la lavora e la custodisce quella centralità culturale, economica, sociale che ha perduto nelle nostre società. Per tornare a presidiare i territori con pratiche agro-ecologiche in grado di contrastare i cambiamenti climatici, filo conduttore dell’edizione di quest’anno”.

 

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