Discorsi di odio: a settembre formazione per i docenti

Oggi del fenomeno dell’hate speech si parla molto, c’è attenzione mediatica e numerose iniziative di prevenzione e contrasto. Ma non è solo il mondo dei media che ha bisogno di ricorrere a contromisure per arginare i fenomeni di intolleranza in rete.

La responsabilità della diffusione dei discorsi d’odio in rete vede la responsabilità di ciascun utente: ognuno di noi è immerso in una vita i cui confini tra online e offline ormai sono totalmente sfumati ed è importante essere consapevoli che il virtuale è reale.

Per questo abbiamo scelto di lavorare con il mondo educativo: crediamo fortemente nel ruolo della scuola come palestra di cittadinanza attiva, in cui è importante promuovere riflessioni vicine alla quotidianità dei ragazzi. Abbiamo promosso percorsi formativi per docenti ed educatori in tutta Italia e cercato di dare strumenti e indicazioni pratiche in un manuale educativo.

Il prossimo corso (gratuito) per docenti di scuole secondarie di primo e secondo grado si terrà dal 4 al 6 settembre alla sede COSPE (Firenze, via Slataper, 10). Si tratta di un percorso riconosciuto per i crediti Miur che intende fornire ai docenti gli strumenti adatti per analizzare, comprendere e contrastare le cause dell’attuale diffusione di linguaggi e pratiche ostili nei confronti di determinati gruppi sociali, che avvengono in rete.

La formazione vuole rispondere ai bisogni dei docenti di trovare idee e approcci adatti per affrontare questo fenomeno con i propri studenti, attraverso spunti giuridici sul fenomeno, un lavoro di sensibilizzazione sulle percezioni e sulla creazione di stereotipi, l’approccio interculturale e il coinvolgimento attivo dei giovani.

Tra i relatori: Emanuela Nesci della Tavola della Pace e della Cooperazione, che affronterà i meccanismi psico – sociali dello stereotipo, del pregiudizio e della discriminazione, Federico Oliveri del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace, che farà un’introduzione al fenomeno e ai principi normativi esistenti, Margherita Longo di COSPE che parlerà di un approccio interculturale ai discorsi d’odio e come costruire in modo partecipata i percorsi educativi, infine Alessandra Falconi di Zaffiria racconterà come lavorare in classe con laboratori pratici contro i discorsi di odio.  Una riflessione sulle strategie di comunicazione in rete per contrastare l’odio on line chiuderà la tre giorni grazie all’esperto Beniamino Sidoti.  Un percorso multidisciplinare per affrontare un fenomeno complesso e multi facce. 

Il corso è gratuito ed è organizzato nell’ambito del progetto “Voci– Visioni e azioni intercOnnesse contro le intolleranze e il discorso d’odio”, un progetto finanziato dalla Regione Toscana che coinvolge tredici realtà del territorio toscano tra ong, associazioni culturali, cooperative sociali e istituzioni locali, in tre capoluoghi della regione (Firenze, Pisa e Arezzo) e le città di Livorno e Pontedera. Il progetto, mira a prevenire il discorso di odio online e offline attraverso formazione rivolta agli operatori delle organizzazioni coinvolte e una formazione specifica che coinvolga docenti e studenti, perché è la scuola che si trova in prima linea di fronte al difficile compito di affrontare questo fenomeno.

Le iscrizione al corso sono chiuse. 

Stiamo organizzando due nuovi corsi di formazione sui discorsi d’odio (Arezzo a fine settembre e a Pisa a inizio ottobre) e a breve metteremo online nuove informazioni.

Qui il programma del corso