Tutela della vittime dei crimini d’odio: corso per operatori sociali.

Un corso di formazione per operatori dei servizi per le vittime di reato si svolgerà il prossimo giovedì 28 marzo 2019 (dalle 10.00 alle 17.00 RFK International House of Human Rights – Via Ghibellina, 12 – Firenze)

Premessa
Questa proposta di aggiornamento per operatori dei servizi di supporto alle vittime, operatori socio-sanitari e assistenti sociali si pone l’obiettivo di fornire ai professionisti un approfondimento specifico sui crimini d’odio (crimini razzisti, omofobici o sulla base della disabilità) e sulle strategie da adottare nell’assistenza alle vittime dei crimini motivati da pregiudizi. Gli interventi sono basati
sul “victim centred approach”, al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti delle vittime così come sanciti dalla Direttiva 2012/29/UE, che assicura uno standard minimo per la protezione delle vittime.

Il crimine d’odio può essere definito come “qualsiasi reato motivato da un pregiudizio dell’attore nei confronti della vittima, in ragione di una caratteristica (reale o attribuita dall’aggressore) alla quale appartiene la vittima e che rappresenta una profonda e fondamentale parte di un’identità condivisa” come ad esempio l’origine “razziale” o “etnica”, lingua, religione, la nazionalità, genere o altre caratteristiche (OSCE – ODHIR). Un crimine d’odio c’è quando si compie un atto già configurato come reato dal codice penale, a causa del pregiudizio nei confronti del gruppo al quale appartiene o viene ascritta la vittima. Di conseguenza il crimine d’odio si realizza quando alla
tipologia di reato già esistente (reato base), si aggiunge la motivazione del pregiudizio. Il crimine d’odio comprende sempre due elementi: un reato penalmente perseguibile e l’esistenza di un pregiudizio che è alla base del reato.

Riconoscere i reati di odio è una condizione preliminare per riconoscere gli specifici bisogni delle vittime e favorire l’emersione dei casi. Al fine di trovare la migliore soluzione per contrastare i crimini d’odio e lavorare sulla prevenzione, è necessario rafforzare le conoscenze e le competenze di tutte le principali parti interessate: operatori delle forze dell’ordine, avvocati, operatori dei servizi di assistenza alle vittime, operatori socio-sanitari, assistenti sociali e rappresentanti delle organizzazioni della società civile.

Obiettivi: accrescere le competenze professionali dei partecipanti alla formazione e migliorare la loro capacità di rapportarsi con le vittime dei crimini d’odio e i loro bisogni specifici. Alla fine di questa formazione, i partecipanti saranno in grado di comprendere l’impatto che i crimini d’odio

Sensibilizzazione e lavoro di rete per le vittime dei crimini d’odio ha nno sugli individui, le comunità e la società; comprendere il quadro normativo relativo a questo tipo di reati, riconoscere i fattori che caratterizzano i crimini d’odio e capire l’incidenza dei loro
stessi pregiudizi. Inoltre, i partecipanti acquisiranno conoscenze su come approcciarsi alle vittime dei crimini d’odio e quali sono i loro bisogni specifici e i loro diritti secondo la legislazione nazionale e la Direttiva 2012/29/UE.

Programma della giornata formativa
Ore 10.00 – 13.00

Modulo 1 – Cosa sono i crimini d’odio e la protezione delle vittime – Udo C. Enwereuzor (COSPE)
· Cos’è il crimine d’odio – caratteristiche e peculiarità
· Disciplina normativa dei crimini di odio
· Gli organi competenti in materia di crimini d’odio
· Impatto sulle vittime e sulle comunità
· La protezione specifica delle vittime dei crimini d’odio
· Casi studio
Ore 13.00 – 14.00 Pranzo a buffet
Ore 14.00 – 15.00

Modulo 2 – La normativa in tema di supporto alle vittime dei crimini – Marco Bouchard
(Presidente Seconda Sezione Penale Tribunale di Firenze)
· La Direttiva 2012/29/UE
· Il Decreto Legislativo 212/2015
Ore 15.00 – 17.00

Modulo 3 – Il funzionamento dei servizi di assistenza per le vittime
· L’assistenza e i servizi offerti dalla Rete Dafne – Simone Stefani (Rete Dafne Firenze)
· Codice rosa: come funziona, com’è strutturato – Paola D’Onofrio e Marco Carnevali
(Codice Rosa)

Modalità di iscrizione
Compilare e firmare la domanda di iscrizione QUI ed inviarla via e-mail al seguente
indirizzo: sara.cerretelli@cospe.org, entro e non oltre il 26 marzo 2019. I posti disponibili sono 40,
le domande verranno accolte in ordine di arrivo, fino a esaurimento posti.

Il corso è completamente gratuito. I costi saranno coperti dagli organizzatori grazie ad una sovvenzione comunitaria nell’ambito del programma Giustizia dell’Unione Europea. A tutti i/le partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione, a condizione che siano stati/e presenti per tutta la durata del corso.

Il percorso formativo è accreditato presso l’Ordine degli Assistenti
Sociali – Consiglio Regionale della Toscana (ID= 32195, crediti formativi: 7)

Per informazioni: Sara Cerretelli – sara.cerretelli@cospe.org; Camilla Bencini –
camilla.bencini@cospe.org – Tel: 055473556 – COSPE, via Slataper 10 Firenze.