“V start”: reagire all’odio si può. Presentazione del progetto europeo contro i crimini d’odio.

Una ricerca sul sistema di accoglienza per le vittime dei crimini di odio, un manuale per gli operatori, una guida per le vittime in 4 lingue e un video animato. Sono questi gli strumenti per contrastare i crimini d’odio razzista e omofobico realizzati nell’ambito del progetto europeo “V start – Sensibilizzazione e lavoro di rete per le vittime dei crimini di odio”  che saranno presentati il prossimo lunedì 25 febbraio nel corso di una conferenza stampa in Regione Toscana.

In occasione della vicina data della Giornata europea per le vittime di reato (22 febbraio)  l’assessore Stefania Saccardi, Udo Enwereuzor di COSPE onlus e rappresentanti delle istituzioni e dei centri di accoglienza per le vittime parleranno dell’attuale sistema legislativo relativo alle vittime di odio, delle misure intraprese dalle istituzioni e dei risultati del progetto stesso. 

V start” è un progetto finanziato dal Programma Justice dell’Unione Europea (2014-2020) e realizzato in Italia da COSPE con il co finanziamento della Regione Toscana. Il progetto coinvolge altri 3 paesi europei (Croazia, Austria, Germania) e altrettanti partner europei ed è incentrato sulla protezione delle vittime dei crimini razzisti e omofobici: Human Rights House Zagreb (Croazia), ZARA – Civil Courage and Anti-Racism Work (Austria), Efms – European Forum for Migration Studies (Germania).

A breve tutti i prodotti sanno messi on line:

La ricerca: “Il sistema di accoglienza per le vittime dei crimini d’odio in Italia”. 

Un manuale per operatori e operatrici “Come assistere le vittime di crimini d’odio”.

Una guida per le vittime: “Reagire all’odio si può – Piccola guida per chi ha subito o è stato testimone di un’aggressione razzista, omofoba o contro la disabilità”. Tradotta in inglese, francese e arabo.

Un video animato.