A Bologna l’Assemblea Nazionale di Non Una di Meno per confrontarsi e programmare le prossime iniziative

Il prossimo 6 e 7 ottobre Bologna ospiterà l’Assemblea nazionale di Non Una di Meno, la rete nata a Roma dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe e composta da un gruppo eterogeneo di donne, di diverse età e diverse provenienze.

Negli ultimi due anni di mobilitazione, Non Una di Meno è riuscita ad organizzare due scioperi e un grande numero di incontri e iniziative su temi come la violenza sulle donne, la condizione lavorativa femminile e l’aborto, e più in generale rivendicando una piena e concreta affermazione di libertà e diritti, dando un importante segnale di una mobilitazione efficace, che viene dal basso, capace di farsi sentire e di diffondere la sua energia e potenza.

L’Assemblea nazionale del 6 e 7 ottobre, che si terrà presso le aule di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, sarà l’occasione per far convergere diverse realtà e questioni da trattare e per identificare il percorso e le iniziative da organizzare e promuovere.

Sabato 6 ottobreè prevista una parte di discussione plenaria sulla nuova fase politica italiana e internazionale: dalle sfide poste dal nuovo governo italiano alle opportunità che il movimento femminista globale offre, come nuovo terreno di cooperazione e lotta comune. Successivamente, nel pomeriggio, la discussione sarà sviluppata in gruppi di lavoro che si confronteranno su diversi argomenti per definire obiettivi e possibili iniziative. I temi dei diversi gruppi di lavoro saranno: il contrasto alla violenza maschile e di generein tutte le sue forme, il lavoro e il welfare,come terreni in cui si verificano importanti discriminazioni, il tema delle migrazionie dell’antirazzismo, la salute e l’autodeterminazioneche comprenderà anche la tematica “aborto”. Infine, un gruppo lavorare sulla campagna transfemminista “riGENERIamociLIBERAmente”, sul tema della violenza sui corpi, sugli animali e sui territori.

Domenica 7 ottobreè previsto un momento di assemblea plenaria per parlare di strumenti di lotta e di occasioni di campagne concrete, in vista del 25 novembre (Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne) e del prossimo 8 marzo. L’obiettivo sarà quello di innovare lo sciopero dell’8 marzo, perché non sia riduca ad un semplice rito ma diventi un’occasione concreta per attivare iniziative e buone pratiche nei territori.Questa mattinata sarà anche l’occasione per partecipare ad un collegamento e uno scambio di saluti con l’assemblea femminista internazionale che si tiene a Francoforte.

Qui potete trovare il programma completo e la presentazione delle aree tematiche dei gruppi di lavoro.

 

4 ottobre 2018