Al Sabirfest tanti appuntamenti per raccontare il Mediterraneo

In Sicilia torna Il SabirFest con la sua quinta edizione, che dal 4 al 7 ottobre coinvolgerà tre città: Messina, Catania e Reggio Calabria.

Il SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea, giunto alla sua quinta edizione, è un Festival organizzato da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl e Officine Culturali con il sostegno di numerose realtà (Comuni, Regioni e Università), in partenariato con diverse associazioni.

SabirFest racconta il Mediterraneo sia come patrimonio di storia, tradizioni, diversità che come spazio culturale e sociale per progettare nuove forme di cittadinanza tra i popoli che lo abitano.  La lingua sabir, da cui il festival prende il nome, era una lingua franca parlata nei porti e sulle imbarcazioni del Mediterraneo per poter comunicare tra commercianti di diversi Paesi, ed è il simbolo del punto di incontro e di unione che si può trovare per convivere e collaborare nella diversità.

Il tema che guiderà questo anno è “Riparare l’umano”, come invito e desiderio a guardare le cose da punti di vista differenti e poter ritrovare la determinazione a non rassegnarci al di là delle ingiustizie del nostro tempo. Il termine “riparare” non prevede un mero ritorno a una condizione precedente ma piuttosto un esercizio di invenzione: è necessario rinnovarsi per creare cambiamenti significativi. Il Festival vuol dare vita ad un dialogo significativo sulle tematiche inerenti al Mediterraneo, presentandosi come spazio di confronto e di scambio.

Questo tema si articolerà a partire da differenti ambiti disciplinari, dall’arte alla filosofia passando per il teatro e la letteratura, attraverso diverse tipologie di incontro che coinvolgeranno un pubblico di tutte le età: seminari, laboratori e performances saranno costruiti in modo da creare una connessione tra gli ospiti e il pubblico.

Il programma si svolge in contemporanea nelle tre città, con un programma che copre i quattro giorni con ospiti di diverse nazionalità. Nel corso di queste quattro giornate si parlerà di educazione, migrazioni, disagio sociale, giustizia, economia solidale e diritti e libertà delle donne.

Tra i protagonisti di questi eventi ci saranno molti scrittori e giornalisti come Gabriele Del Grande, Isaia Sales, Silvio Perrella, Samir Toumi e Besnik Mustafa e graphic novelists come Lello Bonaccorso. Insieme a loro saranno presenti molti altri intellettuali e artisti dell’area mediterranea come Gabriella Caramore, curatrice del programma di Rai3 Uomini e profeti, Caterina Resta, Riccardo Manzotti, Nora Amin, Jan Horzela, Rasha Shaaban, Mohamed Ba,Avi Mograbi.

All’interno del Festival convergono altre due iniziate, due importanti appuntamenti da non perdere: gli incontri del SabirMaydan, l’occasione di confronto tra intellettuali e attivisti di tutta l’area mediterranea e SabirLibri, la mostra mercato editoriale in piazza con oltre 50 case editrici da tutta Italia e non solo.

In particolare, nella giornata del 4 ottobre COSPEsarà a Messina per partecipare a due incontri del SabirMaydan: “Superare le disuguaglianze, promuovere la coesione. Modelli e prospettive per uno sviluppo economico integrato a scala mediterranea”e “Conoscenza, libertà e diritti: il manifesto per un Mediterraneo da inventare”con Giorgio Menchini, presidente della nostra associazione e Giancluca Solera, responsabiletematico di COSPE sul tema Donne e democrazia. Nella stessa giornata Giorgio Menchini parteciperà anche a “Economia + migrazioni = futuro?”, un incontro dedicato al tema dell’immigrazione legale come risorsa per riconoscere il contributo decisivo dei migranti all’economia.

In questa edizione un ruolo fondamentale sarà svolto dai dipartimenti universitari che contribuiranno al Festival con incontri e seminari organizzati da docenti e studenti e a loro si uniranno tante associazioni e tante personalità per dar vita a quattro giorni ricchi di incontri.

Qui il programma completo  e il comunicato stampa dell’evento.

 

3 ottobre 2018