Femminile plurale: dall’Uganda al Kurdistan

Due documentari sul ruolo delle donne, in luoghi diversi del mondo, nella pacificazione che segue alla guerra e nei combattimenti ancora in corso. Giovedì 26 gennaio alle ore 20.45, presso la Casa per la Pace “La Filanda” (Via Canonici Renani, 8 – Casalecchio di Reno), Percorsi di Pace e COSPE ONLUS organizzano la serata “Femminile plurale: dall’Uganda al Kurdistan, storie di donne che resistono e lottano per i diritti”, in cui si combineranno la proiezione dei documentari Kevin – Will My People Find Peace? (Italia, 2015 – 42′) di Elisa Mereghetti e Marco Mensa e Girls’ War (Francia, 2016 – 52′) di Mylène Sauloy e l’intervento a stimolo di un dibattito della regista Elisa Mereghetti.

Kevin – Will My People Find Peace? è il ritratto di Kevin Doris Ejon, reporter ugandese di 29 anni, tra i pochi giornalisti ad aver incontrato e intervistato Joseph Kony, leader delle milizie ribelli che hanno disseminato terrore e morte nel Nord Uganda tra il 1986 e il 2009. Kevin esplora oggi “il confine tra un passato di guerra e un futuro di pace”, tra le ferite subite dalla popolazione, la difficile possibilità del perdono e il ruolo delle donne nel processo di riconciliazione e nei nuovi scenari per l’Africa.

In Girls’ War si esamina la vicenda, più nota in Occidente, delle combattenti  curde impegnate contro l’ISIS, per indagarne la formazione teorica e ideologica, ancorata in un movimento rivoluzionario e femminista fondato nel 1976 da Sakine Cansiz, leader del PKK, imprigionata e torturata in Turchia dal 1979 al 1991 e poi assassinata a Parigi nel 2013. Il documentario illustra gli obiettivi delle protagoniste di questa resistenza contemporanea: “cambiare la storia del Medio Oriente e costruire una società democratica basata sull’uguaglianza di genere”.

Elisa Mereghetti, dopo aver lavorato dal 1984 al 1989 presso la RAI Corporation di New York, ha diretto oltre 40 documentari antropologici, sociali e naturalistici per conto della RAI e di organizzazioni internazionali tra cui l’UNDP – Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, collaborando tra l’altro con l’antropologa statunitense Judith Gleason alla realizzazione di documentari sulle religioni afro-americane. È socia fondatrice di ETHNOS, società di produzione televisiva indipendente con sede a Bologna.

La serata rientra nel progetto LADDER  “Visioni fuori luogo”; la selezione dei documentari è curata, tra i film in programma nell’edizione 2016 del “Terra di Tutti Film Festival”, dal direttore della rassegna Jonathan Ferramola.

 Ingresso libero

A cura di Percorsi di Pace e COSPE, in collaborazione con Associazione TECLA

15 gennaio 2017