“I signori del cibo” e il suo autore al Teatro del Sale di Firenze

Un’inchiesta vera. Di quelle che non si fanno più. Oggetto, il cibo o meglio il mercato del cibo. Il prossimo 17 gennaio, COSPE presenta al Teatro del Sale di Firenze (via de’ Macci 111 r),  il libro di Stefano Liberti “ I signori del cibo”, edito dalla Minimum Fax e giunto, dopo pochi mesi, alla seconda ristampa. Insieme all’autore sul palco dell’Associazione Culturale fiorentina, Fabio Picchi, il presidente di COSPE, Giorgio Menchini e il giornalista Raffaele Palumbo.

Un ‘occasione per parlare di temi che ci stanno a cuore: la biodiversità, le diseguaglianza di risorse e l’altra faccia della medaglia, le multinazionali e la finanza che sempre di più regolano le nostre abitudini alimentari in modo subdolo e inarrestabile.

Di questo parla infatti l’accurata indagine del giornalista Stefan Liberti, che parte da una considerazione: secondo previsioni dell’Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse? Più che una risposta il reportage, durato due anni, apre a tanti interrogativi e, seguendo quattro filiere alimentari specifiche (la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato) tenta di svelare cosa sta dietro a questo enorme business che influenza la nostra vita quotidiana e la vita stessa del pianeta, facendo luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.

Un viaggio che ci porterà dall’Amazzonia brasiliana, dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra fino ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.

Quali le soluzioni? Proveremo a parlare anche di queste, a partire dalla campagna COSPE “terre del cibo” (www.terredelcibo.cospe.org)  e le comunità locali come unica possibilità di riprendersi una produzione, sana, equa e che rispetti i valori dell’ambiente e della salute. Un lavoro lungo e difficile ma probabilmente inevitabile.

Parlarne al Teatro del Sale, dove la cucina del circolo viene gestita dallo staff del Cibreo e dove impera la filosofia dei prodotti che rispettano la terra e chi produce e dove la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni culinarie locali si fonde alla cultura e all’arte, sarà una bella occasione per confrontarsi su tematiche urgenti e affascinanti.

Come per tutte le serate del Teatro del sale l’incontro del libro sarà preceduto da una cena alle 19.30 e dove numerose aziende bio offriranno il loro vini.

L’ingresso alla cena e alla presentazione è di 30 euro per i soci. Obbligatoria per i non soci  l’iscrizione al Circolo del Teatro del Sale. Il costo è di 11 euro ridotta 7 euro  per giovani, studenti e pensionati.

Per tutte le informazioni:  www.teatrodelsale.com  tel. 055 200 1492

 

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7 gennaio 2017