Hate speech: parole che escludono

Hate speech

Le parole sono importanti, soprattutto ai tempi della comunicazione digitale. “E’ responsabilità etica dei media cancellare i messaggi razzisti, discriminatori, che incitano alla violenza o irrispettosi della dignità delle persone e bannare i loro autori” è la forte posizione della Federazione Europea dei giornalisti che si unisce all’Associazione Carta di Roma nella campagna #nohatespeech.

COSPE partecipa attivamente e rilancia questa campagna all’interno del progetto BRICKS, che  ha l’obiettivo di combattere la diffusione di discorsi d’incitamento all’odio contro i migranti e le minoranze, puntando sulla collaborazione con le testate online e l’educazione ai media per i giovani grazie a: interviste con le principali testate nazionali, scambi internazionali tra social media manager, formazioni per educatori ed insegnanti, manuali didattici, laboratori nelle scuole secondarie superiori ed eventi pubblici (Web Marketing festival, Festival del giornalismo digitale, Festival di Internet).

Il prossimo appuntamento è in occasione di “Dig.it –  Digitale è cultura” il festival del giornalismo digitale, organizzato da LSDI, in programma il 2 e il 3 ottobre alla Camera di Commercio di Prato.
Tra i 25 workshop formativi, aperti a tutti e validi per i giornalisti come crediti formativi, ci sarà anche l’incontro del 2 ottobre Hate speech – Gestire le comunità, non l’odio, in programma tra le 10.00 e le 13.00 all’Auditorium. interverranno: Marco Pratellesi, Daniele Chie, Letizia Materassi, Valentina Vellucci, Brahim Maarad, Ciro Pellegrino e Alessia Giannoni di COSPE.

Il tema sarà al centro anche del Convegno “Hate Speech e libertà di espressionein programma per il 9 ottobre 2015 a Milano.
L’evento, organizzato da ASGI, si terrà presso l’Aula Crociera dell’Università degli Studi di Milano, in via Festa del perdono, 7.
Il Convegno ha il triplice scopo di: Fornire ai partecipanti un quadro di conoscenze giuridiche sull’hate speech a sfondo razziale, etnico, nazionale o religioso; Valutare la praticabilità della tutela giudiziaria, di advocacy e di altri strumenti educativi/formativi; Ipotizzare linee d’azione strategiche, che uniscano aspetti giudiziali e stragiudiziali, che ASGI può sviluppare anche di concerto con altre realtà associative e istituzionali.
Il Convegno è rivolto a avvocati, membri di organizzazioni non governative, giornalisti, insegnanti, ricercatori, studenti e a chiunque sia interessato.
L’iscrizione è gratuita. Per iscriversi al Convegno è necessario compilare la scheda di partecipazione on-line.

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