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You are here: Home1 / Comunicati Stampa2 / Dichiarazione congiunta sulla revisione di Accordo di Associazione UE-...

Dichiarazione congiunta sulla revisione di Accordo di Associazione UE-Israele

 

COSPE aderisce insieme a tante altre associazioni e organizzazioni alla dichiarazione congiunta di Human Rights Watch.

Le organizzazioni per i diritti umani, umanitarie ed i sindacati firmatari* esortano l’UE a garantire che la revisione in corso della conformità di Israele all’articolo 2 dell’Accordo di Associazione UE-Israele sia approfondita, completa e credibile.

L’articolo 2 stabilisce che il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici costituisce un “elemento essenziale” dell’Accordo. Di fronte a prove schiaccianti dei crimini atroci e delle altre gravi violazioni dei diritti umani commessi da Israele nei confronti dei Palestinesi in tutto il Territorio Palestinese Occupato, una revisione credibile può giungere a una sola conclusione: che Israele è in grave violazione dell’articolo 2.

Alla luce di ciò, chiediamo alla Commissione Europea e a tutti gli Stati Membri dell’UE di adottare misure significative e concrete, compresa la sospensione almeno parziale dell’Accordo di Associazione UE-Israele.

Troviamo sconcertante che l’UE abbia impiegato così tanto tempo per avviare questa revisione, nonostante la richiesta avanzata già nel febbraio 2024 da Spagna ed Irlanda, le sentenze dei tribunali internazionali, i mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale, e i numerosi rapporti di organismi delle Nazioni Unite, esperti indipendenti, ONG di rilievo e studiosi che hanno documentato gravissime violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario commesse da Israele nel Territorio Palestinese Occupato, tra cui crimini di guerra, crimini contro l’umanità – compresi lo sfollamento forzato, l’apartheid e lo sterminio – ed il genocidio.

Alcuni di questi rapporti e conclusioni sono stati presentati ai ministri degli esteri dell’UE nel novembre 2024. Ma invece di procedere alla sospensione dell’Accordo e di adottare altre misure appropriate, i ministri hanno solo concordato di convocare una riunione del Consiglio di Associazione UE-Israele, in cui hanno chiesto un cessate il fuoco, aiuti umanitari su larga scala, il rispetto del diritto internazionale umanitario e la cessazione della politica illegale di insediamento di Israele. Le autorità israeliane hanno fatto l’esatto opposto, ancora una volta senza alcuna conseguenza per le relazioni bilaterali tra l’UE ed Israele, almeno fino ad ora.

La revisione dell’Accordo ha luogo in un contesto di emergenza, che richiede un’azione urgente ed efficace. Per mesi Israele ha completamente bloccato l’ingresso degli aiuti nella Striscia di Gaza occupata, cercando poi di rimpiazzare il sistema di aiuti umanitari guidato dall’ONU a Gaza con centri di distribuzione gestiti dai militari, dove sono stati registrati numerosi omicidi di civili accorsi per ricevere gli aiuti. Ciò costituisce una violazione degli obblighi di Israele in qualità di potenza occupante ai sensi del diritto internazionale umanitario, e di tre decisioni vincolanti emesse dalla Corte Internazionale di Giustizia nel gennaio, marzo e maggio 2024, che ordinano alle autorità israeliane di consentire la fornitura senza ostacoli di aiuti umanitari urgenti su larga scala in tutta Gaza, ai fini di prevenire un genocidio.

Tutto ciò, insieme all’espansione delle operazioni militari israeliane a Gaza, che prendono di mira infrastrutture essenziali per la sopravvivenza, strutture sanitarie e rifugi, e che hanno ucciso e mutilato migliaia di civili da quando è stato violato un fragile cessate il fuoco, ha continuato a causare sofferenze indicibili ai palestinesi illegalmente assediati a Gaza.

In qualità di parti della Convenzione sul Genocidio, tutti gli Stati membri dell’UE hanno l’obbligo di “impiegare tutti i mezzi ragionevolmente a loro disposizione” per prevenire un genocidio. Tale obbligo sorge non quando viene presa una decisione giudiziaria definitiva, ma non appena uno Stato viene a conoscenza, o avrebbe dovuto venire a conoscenza, di un grave rischio che possa essere commesso un genocidio. La Corte Internazionale di Giustizia ha fornito chiare indicazioni al riguardo. L’azione dell’UE è necessaria da molto tempo.

Ma mentre la situazione Gaza potrebbe essere stata la ragione che ha portato ad avviare la revisione dell’articolo 2 dell’Accordo di Associazione, la portata della revisione è ben più ampia, e riguarda il rispetto da parte di Israele dei “diritti umani e dei principi democratici”. A tale riguardo, sottlineamo la storica opinione consultiva resa dalla Corte Internazionale di Giustizia del luglio 2024, che ha affermato che l’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele e’ illegale, in violazione del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, e caratterizzata da altre gravi violazioni, tra cui la discriminazione sistematica e la segregazione razziale, nonché la violenza illegale e lo sfollamento, le demolizioni, l’espansione illegale degli insediamenti e il sequestro di terre. Nel settembre 2024, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che in gran parte sostiene il giudizio della Corte e formula una serie di appelli che sono stati ignorati dalle autorità israeliane. Inoltre, vari rapporti delle organizzaioni per i diritti umani e indagini delle Nazioni Unite evidenziano anche torture inflitte ai palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, che hanno causato numerosi decessi.

In questo contesto, una revisione debole o inconcludente sul rispetto da parte di Israele dell’articolo 2 e/o la mancata sospensione di almeno una parte dell’Accordo di Associazione da parte della Commissione e del Consiglio UE finirebbero per distruggere ciò che resta della credibilità dell’UE e, cosa ancora più importante, incoraggerebbero ulteriormente le autorità israeliane a continuare i loro crimini atroci e altre gravi violazioni contro i palestinesi in totale impunità.

L’UE deve agire ora, come avrebbe dovuto fare da tempo.

  1. 11.11.11
  2. Academics for Palestine
  3. ACEP
  4. Action for Women
  5. ActionAid Denmark
  6. ActionAid France
  7. ActionAid Ireland
  8. ActionAid Italy
  9. ACV-CSC Belgium
  10. AFPS
  11. Al Mezan Center for Human Rights
  12. Ambasada Rog
  13. Amnesty International
  14. ARSIS – Association for the Social Support of Youth
  15. Associação Intervenção Democrática – ID
  16. Association Belgo-Palestinienne WB
  17. Association des Universitaires pour le Respect du Droit International en Palestine (AURDIP)
  18. AVAAZ
  19. Belgian Academics and Artists for Palestine (BA4P)
  20. Bloody Sunday Trust
  21. Broederlijk Delen
  22. Cairo Institute for Human Rights Studies
  23. Centre for Global Education
  24. CGT (Confédération générale du Travail)
  25. Changemakers Lab
  26. Child Rights International Network (CRIN)
  27. Christian Aid Ireland
  28. CIDAC
  29. CIDSE – international family of Catholic social justice organisations
  30. CNCD-11.11.11
  31. Collectif Judéo-Arabe et Citoyen pour la Palestine (CJACP)
  32. Comhlámh
  33. Comité de Solidariedade com a Palestina
  34. Comité de Solidaridad con la Causa Árabe
  35. Cospe
  36. CRID
  37. Culture de Palestine
  38. Danes je nov dan
  39. De-Colonizer
  40. Defence for Children International
  41. Diakonia
  42. DIGNITY – Danish Institute Against Torture
  43. Društvo Humanitas – center za globalno učenje in sodelovanje
  44. Dutch Scholars for Palestine
  45. EDUCO
  46. Ekō
  47. Entraide et Fraternité
  48. Equal Legal Aid
  49. Eurocadres
  50. EuroMed Rights
  51. European Coordination of Committees and Association for Palestine – ECCP
  52. European Jews for Palestine
  53. European Middle East Project (EuMEP)
  54. European Trade Union Network for Justice in Palestine
  55. Fédération Artisans du Monde
  56. Fenix Humanitarian Legal Aid
  57. FENPROF – Federação Nacional dos Professores
  58. FGTB-ABVV
  59. Finnish Arab Friendsip Society
  60. Finnish Development NGOs – Fingo
  61. Finnwatch ry
  62. Fundación Mundubat
  63. Gibanje za pravice Palestincev
  64. Hellenic League for Human Rights
  65. Human Rights Watch
  66. Humanity & Inclusion – Handicap International
  67. HUSOME
  68. Institute 8th of March
  69. International Federation for Human Rights – FIDH
  70. International Media Support
  71. International Rehabilitation Council of Torture Victims (IRCT)
  72. Ireland-Palestine Solidarity Campaign
  73. Irish Anti War Movement
  74. Irish Council for Civil Liberties
  75. Israelitas Pela Palestina (Portugal)
  76. Jewish Call for Peace
  77. Judeus pela Paz e Justiça
  78. Kairos Ireland
  79. La Cimade
  80. La Coordinadora de Organizaciones para el Desarrollo
  81. LAB Sindikatua Basque Country
  82. Mouvement de la paix france
  83. MPPM – Movimento pelos Direitos do Povo Palestino e pela Paz no Médio Oriente
  84. My Voice, My Choice
  85. NWRG (New Wepons Research Group) odv
  86. Olof Palme International Center
  87. OTC-Organizaçaõ dos Trabalhadores Científicos
  88. OVCA – society for awareness raising and protection – center of antidiscrimination
  89. Oxfam Ireland
  90. Parents for Peace
  91. PAX
  92. Pax Christi International
  93. Pax Christi Vlaanderen (Belgium)
  94. Peace Institute
  95. PIC – Legal Center for the Protection of Human Rights and the Environment
  96. Plan International EU Liaison Office
  97. Plataforma por Empresas Responsables
  98. Plateforme des ONG françaises pour la Palestine
  99. Polish-Palestinian Justice Initiative KAKTUS
  100. Proja institute
  101. Research and Universities for Palestine Network-Italy
  102. Sadaka-the Ireland Palestine Alliance
  103. Samos Volunteers
  104. SB OVERSEAS – SOUTIEN BELGE OUTRE-FRONTIERES
  105. SETEM Catalunya
  106. Sindicato dos Professores da Região Centro
  107. Sindikat Mladi plus (Trade Union Youth Plus)
  108. Slovene Philanthropy, Association for the Promotion of Volunteering
  109. SOLIDAR
  110. Solsoc
  111. SPZS
  112. The European Legal Support Center (ELSC)
  113. The Kvinna till Kvinna Foundation
  114. The Palestine Solidarity Association of Sweden
  115. The Rights Forum
  116. Trinity College Dublin Students’ Union/ Aontas Mac Léinn Choláiste na Tríonóide
  117. UGT SPAIN
  118. União dos Sindicatos do Algarve/CGTP-IN
  119. Union juive française pour la paix
  120. Union syndicale Solidaires
  121. United Against Inhumanity (UAI)
  122. Viva Salud
  123. Vrede vzw (Belgium)
  124. Vredesactie
  125. World Organisation Against Torture (OMCT)
  126. Yoga and Sport With Refugees
  127. Zavod 3MUHE
23 June 2025/by redazione
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Il nuovo rapporto del Civicus Monitor classifica l Il nuovo rapporto del Civicus Monitor classifica l’Italia come “spazio civico ostruito”, un Paese dove chi dissente viene sempre più spesso limitatɜ, intimiditɜ, sorvegliatɜ.

Il Decreto Sicurezza intensifica la repressione, mentre lo spyware Graphite di Paragon viene usato per colpire giornalistɜ e attivistɜ. La protesta viene criminalizzata: succede a chi lotta per la giustizia climatica, a chi salva vite in mare, a chi sostiene il popolo palestinese. Intanto stampa e magistratura vengono delegittimate da querele temerarie e campagne diffamatorie.

Clima di guerra, militarizzazione e retorica securitaria stanno restringendo ovunque gli spazi democratici, lasciando cittadinɜ sempre più esclusɜ dalle decisioni.

✊ Difendere lo spazio civico significa difendere la possibilità di prendere parola, organizzarci, resistere.

📅 Il 19 dicembre alle 11:30, alla Camera dei Deputati, presenteremo il rapporto Civicus e le iniziative per contrastare questa deriva autoritaria.
✨ Cosa ci rende parte di una comunità della CURA? ✨ Cosa ci rende parte di una comunità della CURA? Quali sono le priorità condivise dallɜ giovani dell'area Euro-mediterranea?

🎙 Le voci di Anna Meli, Presidente #COSPE, Isotta Rossoni di @giosef_italy e Emanuele Genovese @fridaysforfutureitalia intervistatɜ al #BalCARE Youth Forum, evento internazionale che ha coinvolto più di 50 giovani da 13 paesi, attività realizzata con il supporto di CEI Cooperation Fund.

Dal percorso di YOU(TH) CARE for Change sono nate le Agende della Cura, veri e propri strumenti di advocacy che orientano le azioni promosse direttamente dalle iniziative giovanili sui loro territori. Leggi le agende sul nostro sito.

🌀@youth_care_for_change è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che connette oltre 300 realtà giovanili in 12 Paesi euromediterranei #euDEARprogramme #youthcareforchange #CAREApproach
🎁 Fai un regalo speciale e sostieni la popolazione 🎁 Fai un regalo speciale e sostieni la popolazione della #Palestina. Shopper, notebook, poster, zaatar prodotto in maniera artigianale dalle donne palestinesi, come Aisha... Scopri tutta la linea #TogetherForPeace 🎄

Il tuo gesto di solidarietà è un aiuto concreto per donne e bambinɜ sfollatɜ in varie località della Striscia. La compagnia teatrale @theatredayproductions - con cui siamo in contatto ogni giorno - continua a realizzare per loro attività di supporto psicosociale.

regalisolidali.cospe.org ☝ Link in bio

Grazie alle illustratrici che hanno collaborato con noi ❤️
@brisafuentesart | @pilar_roca_illustration

#regalisolidali #COSPE
⛔ L'UE ha vietato sul proprio territorio pesticidi ⛔ L'UE ha vietato sul proprio territorio pesticidi perché troppo pericolosi da utilizzare. Eppure, il commercio di questi prodotti tossici continua in paesi con normative più deboli e comunità più esposte, con il paradosso che potrebbero finire di nuovo nei nostri piatti sotto forma di vari prodotti non europei. 

Questo non è commercio. È un'ingiustizia ambientale.
Viola i diritti degli agricoltori, la salute delle donne, il futuro dei bambini e la nostra lotta collettiva per una vera transizione agro-ecologica. 

Una recente ricerca di Public Eye e Unearthed rivela che solo nel 2024 l'UE ha esportato oltre 120.000 tonnellate di pesticidi contenenti 75 sostanze attive vietate all'interno dell'UE.

COSPE sostiene l'iniziativa #ReturnToSender (Ritorno al mittente) la coalizione di attivisti, organizzazioni di agricoltori e società civile che dice NO al doppio standard tossico dell'UE.

 📦 Ieri la coalizione ha simbolicamente consegnato 75 scatole alla Commissione europea, una per ogni pesticida vietato che l'Europa continua ad esportare. 
Chiediamo all'UE di allineare le sue regole commerciali ai suoi impegni in materia di clima, salute e diritti umani. I pesticidi tossici dovrebbero essere vietati ovunque, a scapito delle lobby dell'agricoltura commerciale e a favore della salute umana e della natura. 

La Giornata mondiale senza pesticidi (International day against Agrotoxicos/Pesticide use) ricorre nella data del disastro di Bhopal in India. Il 3 dicembre del 1984, 27 tonnellate di gas letale utilizzato nella produzione di pesticidi furono rilasciate a causa di una perdita in uno stabilimento della multinazionale Union Carbide. Ci furono decine di migliaia di vittime, si stima 30.000 tra morti dirette e indirette. Fu il più grave incidente da fuga di sostanze chimiche mai avvenuto.

 Foto: ©Blithe Williams

#BanToxicExports #StopToxicTrade #StopDoubleStandard #StopAgrotoxics
🍃 Ottima notizie per la sicurezza alimentare e la 🍃 Ottima notizie per la sicurezza alimentare e la biodiversità! 🇿🇼 Lo scorso anno, in Zimbabwe, abbiamo sviluppato alcune raccomandazioni, grazie al lavoro coordinato da COSPE con il progetto "Seeds for the Future".

Quelle stesse raccomandazioni sono state indicate come buona pratica nel processo dell’Unione Africana sui sistemi sementieri contadini che si è concluso pochi giorni fa. Un risultato davvero importante perché le raccomandazioni sono state messe a disposizione della 11^ sessione sessione dell’Organo Direttivo del Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura (TPGRFA) che si è appena concluso a Lima (24-29 novembre 2025).

Da sempre ci impegniamo in diversi paesi per il riconoscimento dei sistemi sementieri contadini e per il ruolo delle banche dei semi comunitarie. Il processo avviato contribuirà alla definizione di un quadro politico dell’Unione Africana sui sistemi sementieri gestiti dallɜ agricoltorɜ.

Leggi di più sul sito @greenreport.it
🎄 A Natale scegli la solidarietà: dona i regali CO 🎄 A Natale scegli la solidarietà: dona i regali COSPE e sostieni la popolazione della Palestina. Quest'anno due illustratrici hanno collaborato con noi alla collezione #TogetherForPeace:

@brisafuentesart ha ideato l'illustrazione 𝑮𝒂𝒛𝒂: 𝒕𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒘 𝒔𝒆𝒆𝒅𝒍𝒆𝒔𝒔 𝒘𝒂𝒕𝒆𝒓𝒎𝒆𝒍𝒐𝒏
@pilar_roca_illustration ha creato la linea 𝑺𝒊𝒍𝒆𝒏𝒕 𝑵𝒊𝒈𝒉𝒕 e l'ha sviluppata nei prodotti shopper, poster, cartolina e quaderno.

Puoi anche scegliere lo zaatar prodotto dalle donne palestinesi.

🎁 Scopri tutti i prodotti disponibili al link in bio.

Con i Regali solidali COSPE aiuti direttamente la compagnia teatrale @theatredayproductions a realizzare attività di supporto psicosociale per donne e bambini sfollati in varie località della Striscia. Non lasciamoli soli.
Il 29 novembre scendiamo in piazza, ancora una vol Il 29 novembre scendiamo in piazza, ancora una volta, e lo facciamo in occasione della Giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese.

A Gaza, non c’è nessuna tregua. Si continua a morire. Sotto le bombe. Di fame. Di freddo. Nei Territori Occupati il progetto coloniale non accenna a fermarsi.

Sabato 29/11 saremo a Roma:

⏺ Contro l'economia di guerra e le politiche di riarmo 
⏺ Per la liberazione del leader politico Marwan Barghouti
⏺ Per il rispetto del diritto internazionale e umanitario

Ci uniamo alla mobilitazione globale e chiediamo lo stop alla complicità con Israele.

✊🏼Per una Palestina libera, per un mondo più giusto.

@globalmovementtogazaitalia @globalmovementtogaza
☮ Insieme a oltre 800 organizzazioni della società ☮ Insieme a oltre 800 organizzazioni della società civile della coalizione Stop Rearm Europe invitiamo lɜ parlamentarɜ a scegliere la pace, la sicurezza umana e la giustizia sociale, respingendo politiche che rafforzano l’insicurezza e la corsa agli armamenti.

🇪🇺 Chiediamo allɜ parlamentari UE un cambio di rotta nelle politiche dell’Unione Europea alla vigilia del voto sul bilancio 2026.

Insieme a tutte le organizzazioni firmatarie chiediamo sicurezza autentica, centrata sui bisogni umani, la giustizia sociale, la prevenzione dei conflitti e la tutela dell’ambiente.
Ci opponiamo a una visione di sicurezza basata solo sul riarmo.

✍ Leggi al link in bio (news) la lettera aperta che abbiamo inviato allɜ parlamentari europeɜ.
C’è chi dice che questo primo secolo del nuovo mil C’è chi dice che questo primo secolo del nuovo millennio sarà segnato soprattutto dalle battaglie delle donne per i loro diritti. La voce e le azioni dei movimenti femministi e delle donne sono in effetti diventate negli ultimi anni più forti, più visibili e su alcuni temi come la violenza maschile (il movimento Non una di Meno o il movimento #MeToo) o il diritto all’aborto come diritto all’autodeterminazione (movimenti che si muovono dall’Argentina alla Polonia), sono nati movimenti anche transnazionali. Eppure, ogni 25 novembre è importante scendere in piazza, alzare la voce e ribadire l’importanza di queste lotte e denunciare quanto ancora la violenza maschile e di genere sia radicata e profonda nelle nostre società.

Leggi tutto il nostro comunicato nel carosello

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Questo non è commercio. È un'ingiustizia ambientale.
Viola i diritti degli agricoltori, la salute delle donne, il futuro dei bambini e la nostra lotta collettiva per una vera transizione agro-ecologica. 

Una recente ricerca di Public Eye e Unearthed rivela che solo nel 2024 l'UE ha esportato oltre 120.000 tonnellate di pesticidi contenenti 75 sostanze attive vietate all'interno dell'UE.

COSPE sostiene l'iniziativa #ReturnToSender (Ritorno al mittente) la coalizione di attivisti, organizzazioni di agricoltori e società civile che dice NO al doppio standard tossico dell'UE.

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Chiediamo all'UE di allineare le sue regole commerciali ai suoi impegni in materia di clima, salute e diritti umani. I pesticidi tossici dovrebbero essere vietati ovunque, a scapito delle lobby dell'agricoltura commerciale e a favore della salute umana e della natura. 

La Giornata mondiale senza pesticidi (International day against Agrotoxicos/Pesticide use) ricorre nella data del disastro di Bhopal in India. Il 3 dicembre del 1984, 27 tonnellate di gas letale utilizzato nella produzione di pesticidi furono rilasciate a causa di una perdita in uno stabilimento della multinazionale Union Carbide. Ci furono decine di migliaia di vittime, si stima 30.000 tra morti dirette e indirette. Fu il più grave incidente da fuga di sostanze chimiche mai avvenuto.

 Foto: ©Blithe Williams

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A Gaza, non c’è nessuna tregua. Si continua a morire. Sotto le bombe. Di fame. Di freddo. Nei Territori Occupati il progetto coloniale non accenna a fermarsi.

Sabato 29/11 saremo a Roma:

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⏺ Per la liberazione del leader politico Marwan Barghouti
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✍ Leggi al link in bio (news) la lettera aperta che abbiamo inviato allɜ parlamentari europeɜ.
C’è chi dice che questo primo secolo del nuovo mil C’è chi dice che questo primo secolo del nuovo millennio sarà segnato soprattutto dalle battaglie delle donne per i loro diritti. La voce e le azioni dei movimenti femministi e delle donne sono in effetti diventate negli ultimi anni più forti, più visibili e su alcuni temi come la violenza maschile (il movimento Non una di Meno o il movimento #MeToo) o il diritto all’aborto come diritto all’autodeterminazione (movimenti che si muovono dall’Argentina alla Polonia), sono nati movimenti anche transnazionali. Eppure, ogni 25 novembre è importante scendere in piazza, alzare la voce e ribadire l’importanza di queste lotte e denunciare quanto ancora la violenza maschile e di genere sia radicata e profonda nelle nostre società.

Leggi tutto il nostro comunicato nel carosello

#25novembre #NoExcuse
C'è una forma di assedio invisibile e silenzioso d C'è una forma di assedio invisibile e silenzioso da parte del governo israeliano nei confronti del popolo della Palestina.

Come scrive Vittorio Longhi, Responsabile Advocacy COSPE: "È dal 1967, dall'occupazione della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e della Striscia di Gaza che i governi israeliani hanno creato un sistema di totale soggezione economica, con restrizioni agli investimenti palestinesi che facilmente soffocano il mercato e le imprese locali".

I dati dell’Istituto di ricerca palestinese Bisan parlano chiaro:

🔹 Nei Territori Palestinesi Occupati la povertà ha superato il 60%
🔹 La disoccupazione in Cisgiordania è arrivata al 29%
🔹 Lɜ lavoratorɜ palestinesi forniscono manodopera a basso costo alle imprese israeliane, contribuendo a 1/4 del PIL
🔹 L'occupazione militare continua a impedire allɜ palestinesi di sviluppare i propri giacimenti energetici e Israele controlla l'80% delle risorse idriche di tutto il territorio.

❌ Chiediamo la fine dell'ingiustizia degli insediamenti illegali.

➡ Leggi il rapporto completo: palestina.cospe.org

#StopSettlements #EndTheOccupation
✨ Abbiamo presentato l’Agenda di Cura di Firenze! ✨ Abbiamo presentato l’Agenda di Cura di Firenze! Un un percorso iniziato molti mesi fa insieme a tantissime associazioni e realtà giovanili che si sono messe in rete e si sono chieste: com’è la città che vogliamo costruire?

Da questa domanda ha preso forma la nostra Agenda. Non un semplice manifesto, ma uno strumento politico e di advocacy, con vere e proprie proposte concrete per rafforzare le nostre comunità di cura.

🌀 L’Agenda è il risultato di mesi di ascolto, grazie alla collaborazione con @sociolab_pic in questo percorso collettivo, fatto di creatività e partecipazione.

Scopri di più, vai al link in bio e nelle storie

L’Agenda di Firenze è parte integrante dell’𝗔𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 (insieme ai percorsi di Torino e Palermo), e contribuisce alla rete di @youth_care_for_change un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che connette oltre 300 realtà giovanili in 12 Paesi euromediterranei #euDEARprogramme

In video, in ordine di apparizione: Margherita Accornero COSPE, Maria Fabbri Sociolab e Gabriele Cuda @duepuntiassociazione

#youthcareforchange #CAREApproach
Da anni intorno al #25novembre le organizzazioni f Da anni intorno al #25novembre le organizzazioni femministe, transfemministe e della società civile si mobilitano in iniziative e proteste.

In Italia la manifestazione nazionale, prevista per sabato 22 novembre a Roma, è indetta ancora una volta dal movimento @nonunadimeno.

E come COSPE - e anche come socie della Rete @educarealledifferenze - ancora una volta ci saremo, perché l’impegno contro la violenza maschile e di genere è da sempre centrale nelle nostre azioni in Italia e nei paesi dove lavoriamo.

📢 In un contesto sempre più diffuso in Italia e nel mondo, di forte limitazione del diritto di protesta e di restringimento di politiche a favore dei diritti delle donne, diventa ancora più importante stare nelle piazze che si oppongono a tutto questo. Cercheremo di esserci con i nostri corpi e i nostri desideri, auspicando una società libera dalla violenza maschile e di genere.

#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne
Anche quest'anno saremo alla nuova edizione del @f Anche quest'anno saremo alla nuova edizione del @florencequeerfestival con tre appuntamenti nella sezione R/esistenze.

🌟 28 novembre ore 10.30
𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝗦𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼: 𝗔𝗿𝘁𝗲, 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶 𝗲 𝗡𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗤𝘂𝗲𝗲𝗿 𝗻𝗲𝗹 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 Un incontro tra attivistə LGBTQIA+ di Tunisia, Francia, Albania, Palestina e Italia che usano l’arte e la cultura come strumenti di rivendicazione, resistenza e costruzione di reti solidali oltre i confini nazionali. Seminario ad inviti, realizzato nell’ambito del progetto DREAM, cofinanziato dall’Unione Europea.

🌟 28 novembre ore 19.45
Presentazione del libro 𝗦𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲. 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗼-𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮, edizioni @edizionitlon
Di Celeste Costantino, Giulia Minoli e Monica Pasquino. Il libro è l’occasione per affermare il diritto di insegnare e imparare in modo libero, fuori da ogni censura. Alla presenza di Celeste Costantino e Monica Pasquino. Modera Margherita Accornero di COSPE.

🌟 Domenica 30 novembre ore 11.00
Proiezione del documentario: 𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 – 𝗱𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, alla presenza della regista Sara Luraschi. Un viaggio dentro la rete nata per promuovere una scuola libera da discriminazioni. Introduce: Margherita Accornero, referente della rete @educarealledifferenzeper COSPE. Si discuterà di strategie e strumenti collettivi messi in campo dalla rete.

Ti aspettiamo al @cinemalacompagnia

#FQF25 #FlorenceQueerFestival2025 #Queer #Firenze
Ti aspettiamo all’anteprima di “𝑷𝒖𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓 𝒔𝒐𝒖𝒍 𝒐𝒏 𝒚 Ti aspettiamo all’anteprima di “𝑷𝒖𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓 𝒔𝒐𝒖𝒍 𝒐𝒏 𝒚𝒐𝒖𝒓 𝒉𝒂𝒏𝒅 𝒂𝒏𝒅 𝒘𝒂𝒍𝒌” della regista iraniana @sepideh_farsi_ Il film racconta la storia della fotoreporter palestinese Fatma Hassona che fino all’ultimo giorno ha raccontato la vita del suo popolo e documentato l’assedio della sua terra. Un’opera di denuncia, un racconto autentico, acclamato all’ultimo Festival di Cannes.

🎬 Giovedì 20 novembre, ore 19 
📍 spazioalfieri2024 - Via dell’Ulivo, 8 - Firenze

🎫 Riserva il tuo posto, biglietti disponibili sul sito del cinema o in biglietteria.

A partire dal 20/11 presso lo Spazio Alfieri verrà anche inaugurata la mostra con alcune delle potenti foto scattate da Fatma.
Ti aspettiamo all’anteprima della proiezione del f Ti aspettiamo all’anteprima della proiezione del film “Put your soul on your hand and walk” della regista iraniana (@sepideh_farsi_), acclamato all’ultimo Festival di Cannes. 

🎬 20 novembre, ore 19 
📍 SpazioAlfieri Via dell’Ulivo, 8 - Firenze
🏷️ Riserva il tuo posto: biglietti online sul sito dello spazioalfieri2024 o in biglietteria

Il film racconta la storia della giovane fotoreporter palestinaese Fatma Hassona che ha documentato con le sue foto l’assedio della sua terra. Con lei la regista Sepideh Farsi progetta di realizzare un documentario. E così le due donne si parlano ogni giorno per circa un anno, fino all’assassinio di Fatma, avvenuto il 16 aprile 2025, in seguito a un attacco israeliano. Appena un giorno prima Sepideh aveva comunicato a Fatma che il film a cui stavano lavorando insieme era stato invitato al Festival di Cannes. 

Fatma Hassona ha collaborato a lungo con la compagnia teatrale @theatredayproductions di Gaza con cui noi di COSPE lavoriamo da anni e che, in mezzo alle macerie, continua a realizzare attività di supporto psico-sociale in varie località della Striscia di Gaza, soprattutto per donne e bambini sfollati.

A partire dal 20 novembre presso lo Spazio Alfieri verrà anche inaugurata la mostra fotografica con alcune potenti immagini scattate da Fatma. Un omaggio alla sua memoria, per mantenere vivo il suo sguardo e dare dignità del popolo palestinese sotto assedio.

Dal 27 novembre il film sarà distribuito in tutta Italia. L’evento è organizzato da COSPE in collaborazione con Wanted Cinema.
A fine mese consegneremo il primo carico di farmac A fine mese consegneremo il primo carico di farmaci alle famiglie che vivono sfollate nei campi del sud del Libano, a causa degli attacchi di Israele.

🏥 I prodotti più richiesti sono medicine essenziali: antibiotici, antinfiammatori, prodotti per bambini, per la salute femminile e attrezzature mediche di base, come lettini da ambulatorio.

Nelle comunità più colpite molti ospedali sono distrutti e i centri medici sono stati ampiamente danneggiati.

🔴 Aiutaci a difendere il diritto alla salute e all'accesso alle cure per le migliaia di persone sfollate. Con la tua donazione continueremo ad acquistare e distribuire i farmaci e le attrezzature di cui c'è più bisogno.

Dona ora al link in bio☝

La distribuzione dei medicinali è resa possibile grazie alla collaborazione con ISTRID (Istituto ricerche studi informazioni Difesa) che da 10 anni lavora con UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e grazie al primo importante contributo delle Farmacie Comunali Firenze.
Sosteniamo il Coordinamento nazionale delle comuni Sosteniamo il Coordinamento nazionale delle comunità nere rurali quilambolas (@conaquilombos), partner di COSPE nel progetto “Resistenza quilombola” che partecipa alla #COP30 di Belém, in Brasile.

La loro partecipazione alla 30^ Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2025 è iniziata oggi è stata rivendicata con forza dalle comunità afrodiscendenti e quilombolas come riconoscimento del loro importante contributo alla conservazione della biodiversità, legato alla loro profonda conoscenza della gestione sostenibile delle risorse naturali.

Il ruolo positivo e strategico delle comunità quilombolas - e più in generale delle comunità tradizionali - nella conservazione ambientale e delle foreste è stato più volte dimostrato.

Secondo l’ultima ricerca di MapBiomas, dal 1985 al 2022 i territori abitati da questi gruppi, hanno perso circa il 4,7% della loro vegetazione nativa, mentre nelle aree private la perdita è stata del 17%. Inoltre, per le zone che sono state riconosciute di proprietà delle rispettive comunità afrodiscendenti la perdita è stata ancora inferiore e pari al 3%, dato che rende evidente l'impatto positivo della regolarizzazione fondiaria. 

Per approfondire leggi di più su @altreconomia 

Oggi, nella giornata di avvio della COP30, sia CONAQ che BIODIVERSE LANDSCAPES, nostri partner, hanno partecipato all'inaugurazione della Stazione "Amazzonia Sempre" e parteciperanno a diversi altri panel nei giorni a seguire.
Aderiamo anche quest'anno al @climatepride ✊ Il 15 Aderiamo anche quest'anno al @climatepride ✊ Il 15 novembre alle 14:00 ci uniamo alle mobilitazioni internazionali per la giustizia climatica, in occasione della #COP30.

Ci sarà un collegamento online dalla piazza all'evento di presentazione dell'Agenda di Cura di Firenze del percorso YOU(th) CARE for Change (@youth_care_for_change).

In Scendiamo in piazza a Roma in Piazzale Aldo Moro per chiedere:

🍀 una transizione ecologica equa e rapida, basata su energie rinnovabili, economia circolare e soluzioni nature-based; 

🍀un sistema economico che faccia pagare chi inquina e non chi subisce, includendo tasse sui super-ricchi e sui profitti del fossile;

🍀un mondo fondato su pace, giustizia sociale e diritti, superando disuguaglianze di genere e Nord-Sud globale;

🍀 giustizia climatica multispecie e tutela della biodiversità; 

🍀 una giusta transizione per il lavoro, con tutela dei diritti, sicurezza, dialogo sociale e nuove opportunità occupazionali sostenibili;

🍀 formazione e conoscenza liberate dai vincoli del capitalismo.

🗓️ Sabato 15 novembre 
📍 Piazzale Aldo Moro a Roma 

#ClimatePride
Progetto grafico: @nero_editions
A Bologna è partito LINK-HER-IN, un progetto che n A Bologna è partito LINK-HER-IN, un progetto che nasce per sostenere donne migranti in condizioni di vulnerabilità, offrendo percorsi di sviluppo professionale e creando legami reali con mentor che condividono competenze, relazioni, opportunità.

LINK-HER-IN è sostenuto da @fondazionedelmonteofficiale @fondazionecarisbo

📹 Video @veronicajoking
Un enorme GRAZIE alle donne dell'Auser di Luni che Un enorme GRAZIE alle donne dell'Auser di Luni che ci stanno aiutando a confezionare lo Za'atar prodotto dalle donne palestinesi di Tulkarem, nel nord-ovest della Cisgiordania.

💛 Umanità e solidarietà uniscono donne lontane.

Lo Za'atar è una miscela di spezie aromatiche prodotta in maniera artigianale. Un ingrediente tradizionale che da secoli appartiene alla storia e alla cucina del popolo palestinese.

Fai anche tu un gesto concreto: con il tuo ordine sostieni la popolazione civile sfollata e sotto assedio, attraverso le associazioni locali con cui collaboriamo a Gaza e in Cisgiordania, e con cui siamo in contatto ogni giorno.

Vai su: regalisolidali.cospe.org ☝ link in bio
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