Un milione di italiani senza cittadinanza: firmiamo insieme la petizione

 

Sono un milione gli “Italiani e Italiane senza cittadinanza”, di cui 800 mila minori. La maggior parte di loro è arrivata Italia in tenera età. In Italia hanno imparato a camminare a parlare, studiano, lavorano, sono il compagno di banco a scuola, i fidanzati e le fidanzate dei nostri figli. Ma non sono Italiani. Sono stranieri a casa loro, a casa nostra.

Questa la storia raccontata al Festival Mediterraneo Downtown da Ilham Mounssif, giovane di origine marocchina cresciuta in Italia, tristemente famosa per l’episodio dell’accesso negato a Montecitorio in quanto cittadina extracomunitaria. Ilham, giovane ma combattiva, ha affermato di sentirsi parte di una patria che non la riconosce come sua cittadina. Attivista del movimento “Italiani senza cittadinanza”, ha raccontato ad una platea di studenti attoniti il dispiacere che prova ogni volta che deve inviare la richiesta per il permesso di soggiorno: “Non mi posso reputare immigrata, ho passato tutta la mia vita qui, io mi sento italiana”, ha detto con le lacrime agli occhi. E così, come lei c’è Giorgia, che essendo stata riportata nel suo paese di origine da piccola per due anni, non per sua volontà ha interrotto la residenza continuativa, elemento indispensabile per l’acquisizione della cittadinanza. Ilham ha raccontato anche la storia di un suo amico, di cui non ha fatto il nome, rimandato in Algeria dopo aver passato tutta la vita in Italia. “Era disperato” ha detto Ilham “è stato mandato a vivere in un Paese che non conosceva, di cui non aveva il minimo ricordo”. Un’ Algeria che a lui sembrava così lontana ed estranea come può apparire a qualunque altro italiano.

Il movimento italiani senza cittadinanza ha dunque lanciato una petizione a favore della Riforma della legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana, che li riconosca finalmente “come figli e figlie d’Italia”.

La petizione afferma: “la Camera dei deputati, nello storico voto del 13 ottobre 2015, aveva scelto di cambiare riconoscendo finalmente che “chi cresce in Italia è italiano”. Principio che invece voi, cari Senatori e Senatrici, non avete ritenuto altrettanto importante per il presente e futuro del Paese e così il testo di Riforma è rimasto ad ingrigire per un anno e mezzo nella Commissione Affari costituzionali, rimandando di fatto le nostre vite. Vite in cui abbiamo rinunciato alla serenità e ai sogni e sopportato ingiustizie e discriminazioni, restando spesso invisibili per lo Stato italiano nei momenti per noi  più difficili.
Ma non vogliamo più essere invisibili. Per questo, cari Senatori e Senatrici vi chiediamo, insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza, che siate proprio voi a leggere le nostre Cartoline cittadine in Aula, parti delle nostre Storie unite alle foto di classe di quando eravamo a scuola, e a votare a favore della Riforma della legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana, che ci riconosca finalmente come figli e figlie d’Italia.”

 

Firma insieme a noi la petizione su https://www.change.org/p/senato-della-repubblica-un-milione-di-italiani-senza-diritti-approviamo-subito-la-legge-sulla-cittadinanza