Nella Giornata contro il Razzismo: il no al decreto Minniti-Orlando

 

Anche COSPE aderisce all’appello “No ai decreti Minniti-Orlando su Immigrazione e Sicurezza” che ha indetto il prossimo 21 Marzo, in occasione della Giornata Internazionale contro il Razzismo, un’assemblea pubblica che si terrà a Roma, presso l’Università La Sapienza, alle ore 15.00. L’appello è stato redatto e firmato da organizzazioni non profit, fondazioni e sindacati impegnati nella difesa dei diritti dei migranti con l’obiettivo di contrastare la conversione in Parlamento dei due decreti, il 13/2017 sull’Immigrazione e il 14/2017 sulla Sicurezza.
Ancora una volta sono state affrontare le numerose questioni che il fenomeno migratorio ci pone in questo periodo con un decreto realizzato in fretta, non meditato o concertato e che offre soluzioni prevalentemente punitive verso i migranti.

Si legge nell’ appello: “Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‘Sicurezza’ rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese i due decreti, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l’efficienza del sistema. (…) Ad esempio, si prevede un’unica procedura per le espulsioni, valida tanto per chi proviene da percorsi di criminalità e lunghi periodi di carcerazione, quanto per il lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno, quando sarebbe al contrario opportuno prevedere percorsi di regolarizzazione individuale per chi si è di fatto inserito positivamente nel nostro Paese.
Esprimiamo forte contrarietà rispetto all’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e alla sostanziale abolizione del contraddittorio nell’unico grado di giudizio, limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento. In tal modo non solo viene violato il diritto di difesa di cui all’art.24 della Costituzione, ma si preclude al giudice la valutazione in concreto della persona del ricorrente e del suo eventuale percorso di inclusione sociale ai fini della valutazione sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari“.
Ricordiamo che la soppressione del secondo grado di appello in caso di rigetto della domanda di asilo e l’abolizione del contradditorio nell’unico grado di giudizio sono già state criticate sia dal Consiglio Superiore della Magistratura sia dall’Asgi poiché portano ad una sostanziale riduzione delle garanzie processuali.

Si legge ancora nell’appello:
Gestire e governare in modo efficace e lungimirante il fenomeno migratorio non significa – noi crediamo – limitarsi ad irrealistiche azioni di deterrenza. Occorrono, invece, norme che favoriscano i flussi d’ingresso e la permanenza regolare dei cittadini stranieri, contrastando così il lavoro nero e lo sfruttamento. Ribadiamo inoltre l’urgenza di aprire corridoi umanitari e aumentare considerevolmente i reinsediamenti, per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita.
Riformare materie, come il diritto di asilo e le discipline sulla sicurezza urbana richiederebbe un più ampio e articolato confronto democratico e non il ricorso a strumenti di decretazione d’urgenza.

Appuntamento a Roma, ore 15.00 per far sentire la propria voce insieme alle numerose associazioni che sostengono questa causa.

Aderiscono: A Buon Diritto, ACLI, ANOLF, Antigone, ARCI, ASGI, Bambini più Diritti Onlus, CGIL, Centro Astalli, CILD, CISL, CNCA, Comunità Nuova, Comunità Progetto Sud, Comunità di S.Egidio, Cooperativa sociale Alice onlus, Cospe, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Migrantes, Legambiente, Lunaria, Medici per i Diritti Umani – MEDU, Oxfam Italia, SEI UGL, Senzaconfine, SOS Razzismo, UIL.