Gaza: la voce dei nostri partner dalla Palestina

Pubblichiamo una lettera aperta di Bethlehem Fair Trade Artisans, il nostro partner palestinese del progetto Fair Trade Fair Peace

Betlemme, 28 luglio 2014

Cari amici e sostenitori della Bethlehem Fair Trade Artisans,

con questo messaggio vogliamo condividere i nostri sentimenti e le preoccupazioni per la situazione in corso nella Striscia di Gaza.

BFTA è sconvolto nel guardare l’uccisione di centinaia di civili, in particolare la morte di tanti bambini. Siamo indignati per la mancanza di umanità che la comunità internazionale ha mostrato in risposta a questa situazione di declino, e il disprezzo evidente per le vite palestinesi a Gaza e anche in Cisgiordania.

Quello che è ancora più difficile da capire è come, piuttosto che scoraggiare i crimini commessi contro una popolazione civile inerme, definiti dal diritto internazionale come un crimine di guerra, molte nazioni e leader mondiali sono rimasti passivi di fronte a tutto ciò.
Dov’è la giustizia in questa situazione? Perché è più importante la vita di un soldato israeliano, che muore facendo il suo lavoro, che le vite di quattro bambini innocenti uccisi mentre giocano a palla sulla spiaggia?

Perché contano di più gli attacchi di panico di un cittadino israeliano nel sentire le sirene, che la sofferenza dei palestinesi che hanno perso in questo massacro le loro intere famiglie e i loro beni ? I palestinesi sono “anche” persone. Persone che meritano di essere trattati con dignità. Persone che meritano rispetto. Persone meritevoli di vivere in pace e sicurezza, come chiunque altro al mondo.
Questo massacro non solo ha un peso emotivo su tutti noi a BFTA, ma ha anche interrotto tutte le attività turistiche a Betlemme. Non ci sono più gruppi di turisti, e gli alberghi sono vuoti. La Piazza della Mangiatoia è completamente deserta, perché le persone hanno paura di venire in città, e vengono scoraggiate a visitare la Palestina. Questo ha portato ad un declino dell’economia locale: tutti i negozi e le altre piccole imprese che si basano sul turismo stanno subendo perdite economiche a causa della guerra in corso a Gaza. Come in precedenza, ci vorrà molto tempo prima che queste aree turistiche possano riprendersi economicamente.

Purtroppo, ci si sente come se tutto quello che possiamo fare è sperare e pregare che questo conflitto finisca presto, e la pace e la giustizia possano finalmente regnare nella regione. Ma in questo momento noi vogliamo condividere un piccolo ma significativo segno di speranza. Con il nostro partner Sindyanna of Galilee manteniamo il nostro impegno nel progetto “Fair Trade Fair Pace”, che sviluppiamo insieme nell’ambito del commercio equo e solidale. Noi continueremo a lavorare per portare il messaggio di pace e giustizia che condividiamo insieme, da parte di ambedue le organizzazioni. Restiamo in piedi, uno accanto all’altro, mentre cerchiamo di superare questo ostacolo davanti a noi, e restiamo in constante contatto, mentre ci impegniamo per un futuro diverso, di fiducia e tranquillità.

Infine, noi del BFTA vi chiediamo che con qualsiasi mezzo dimostriate la vostra preoccupazione per le persone che soffrono a Gaza, e che prendiate posizione contro questo circolo di violenza. Anche se ci auguriamo che l’attacco si fermerà a breve, questa guerra lascerà un’eredità duratura nel futuro. I paragoni sono sempre difficili, e tutte le perdite umane sono una tragedia. Di recente la madre di due bambini persi nel disastro dell’aereo malese ha gridato: “come posso andare avanti?… sono ovunque, alla mia sinistra e alla mia destra”. Immaginate questo per centinaia di madri e padri a Gaza che perdono ogni giorno sempre di più bambini, giovani e adulti. Quale sarà l’eredità di tale perdita della vita?

Vi preghiamo di unirvi a noi e far sentire la vostra voce. Per favore ricordatevi di noi e di tutte le persone innocenti in questo momento. BFTA vi è incredibilmente grata per tutto il vostro amore, tempo e sostegno, e per portare avanti la nostra collaborazione.

Grazie per aver letto questo messaggio e per  averlo diffuso.

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