Giorno del dono: buone notizie per il mondo del non profit.

Nella Giornata del dono, l’Istituto Italiano della Donazione, diffonde i dati relativi a un’indagine condotta sulle raccolte fondi del 2016 nel non profit, consegnandoci una fotografia ottimista: continua infatti secondo l’IID il trend positivo con il 36% delle onp (Organizzazioni non profit) che ha aumentato le proprie entrate totali, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014.

Le fonti di entrata da cui le onp – il campione dell’indagine IID è composto da circa 130 organizzazioni di tutte le dimensioni – raccolgono di più sono i privati cittadini (58%), le aziende (13%), fondazioni e enti di erogazione (10%), il 5 per mille (8%), la pubblica amministrazione (5%), le fondazioni di origine bancaria (3%) e le fondazioni di impresa (3%).

Sembra dunque superata la crisi nelle raccolte fondi del non profit che aveva segnato gli ultimi anni. Il 2016 è stato il terzo anno consecutivo di aumento delle organizzazioni non profit che hanno migliorato le proprie entrate. Sono ancora le persone fisiche la fonte di raccolta fondi più generosa per il non profit e aumentano anche le forme di sostegno da parte delle imprese.

“Negli ultimi 3 anni – ha spiegato il segretario generale IID Cinzia Di Stasio – la crescita delle entrate totali si è stabilizzata. Tuttavia il 2016 conferma il trend positivo: diminuiscono ancora, del 4%, le onp che hanno entrate inferiori all’anno precedente e aumentano del 5% quelle che migliorano le proprie performance”. Caute, ma non negative, le stime per il 2017. “La maggior parte delle ONP – ha commentato Di Stasio – stima di confermare i risultati dello scorso anno, un 26% ritiene anche di aver peggiorato le proprie performance. Il restante 17% stima di aver migliorato.

Positiva anche la dinamica di diversificazione delle forme di entrata: per l’72% delle onp il 5 per mille pesa per meno del 15% sul totale dei bilanci. “Segnale – ha aggiunto Di Stasio – di buona salute e di indipendenza rispetto ad una unica fonte di sostegno”.

Ma quali sono gli strumenti più utilizzati? Circa un quarto delle onp – si legeg ancora nella nota dell’IID –  afferma che gli eventi pubblici e il direct mailing cartaceo sono gli strumenti più utilizzati, ma aumenta anche la raccolta fondi da imprese (le onp che ne fanno uso maggioritario sono aumentate dal 5 al 13%). Crolla invece il face to face dal 13 al 3%. Aumentano anche le onp che hanno ricevuto almeno un lascito testamentario nel 2016, passando al 23%, a conferma che quello dei lasciti rappresenta un ambito di notevole sviluppo per le raccolte fondi.

Ma quali le criticità emerse? Intanto (per il 30% delle onp) la difficoltà maggiore è trovare nuovi donatori, seguita dal problema di attuare sempre strategie innovative (25%) che invoglino a donare e al contempo siano efficaci. La perdita di donatori fedeli rimane comunque un evento raro (6%).

Inoltre, secondo l’indagine di GFK Italia, realizzata per il Giorno del Dono 2017,  l’effetto della crisi sulle donazioni si è fatto sentire negli ultimi anni: il trend registrato dal centro di ricerca parla di una perdita di circa 6 milioni di donatori dal 2005. Nel 2016 solo il 19% degli italiani ha fatto una donazione, in valore assoluto si tratta di 9,75 milioni di persone.

A fronte di questo calo però  si segnala la crescita delle donazioni e più alte (+ 1,1% fra i 101 e i 200 euro; + 1,6% sopra i 200 euro). Gli italiani scelgono sempre più una sola causa a cui destinare le proprie donazioni: sono in calo infatti i donatori multipli e in aumento quelli che si dedicano ad una sola realtà. Le modalità di donazione più usate sono quelle tradizionali: denaro contante, sms e bollettino su conto corrente postale.

Chi sono gli italiani che donano? I dati in questo senso si confermano di anno in anno e ancora una volta vediamo che si tratta principalmente di persone di età adulta o matura (dai 45 anni in su) con risorse culturali ed economiche elevate ed accentuata presenza femminile.

Qui la possibilità di scaricare le indagini presentate.