Emergenza suolo: serve una firma contro le cementificazioni

Oggi il sisma ad Ischia, ieri le alluvioni a Genova e in Veneto, l’altro ieri le frane a Giampilieri e Sarno: e domani? 

Pubblichiamo l’appello di raccolta firme di People4soil, una rete di ong e associazioni europee a cui aderiamo, perché c’è tempo solo fino al 12 settembre per presentare una iniziativa dei cittadini europei (Ice) all’Unione europea e richiedere così una legge specifica sulla salvaguardia dei suoli.  Le firme mancanti per #Salvailsuolo sono ad oggi 10mila. Un numero esiguo rispetto al milione richiesto, ma il tempo comincia a scarseggiare ed è necessario unire le forze!  Firmando si può chiedere finalmente all’Europa una legge sul suolo che ci protegga da nuove catastrofi e da un futuro incerto.

Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un’area estesa come l’intera città di Roma. Senza un suolo sano e vivo non c’è futuro per l’uomo. Oggi il suolo è violentato, soffocato, contaminato, sfruttato, avvelenato, maltrattato, consumato.

L’Italia, dal canto suo, sta consumando ogni giorno il suo bene più prezioso: il suolo. Il bene ambientale da cui tutti noi dipendiamo per ricavare cibo, salute, protezione, è sotto continua minaccia a causa dello sfruttamento selvaggio.

Solo salvando il nostro suolo possiamo impedire nuovi disastri ecologici, alluvioni, frane, contaminazioni. E impedire che la cementificazione prosegua come nei decenni passati, senza riguardo per le risorse naturali e mettendo a rischio la sicurezza e la vita delle persone. Serve una legge che tuteli il suolo, subito, non possiamo aspettare ancora.

Un suolo sano e vivo ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici, dalle emergenze alimentari. Tutelare il suolo è il primo modo di proteggere uomini, piante, animali.

Firmare è importante, perché il suolo rappresenta una delle principali risorse strategiche dell’Europa, in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici.

Riconoscere il suolo come patrimonio comune che necessita di protezione a livello UE, apporta benefici essenziali legati al benessere umano e alla resilienza ambientale, e crea una tutela giuridica contro le principali minacce ai suoli: erosione, impermeabilizzazione, perdita di materia organica, perdita di biodiversità e contaminazione.

Perché si firma:

  • Per impedire la cementificazione selvaggia e la costruzione di ecomostri: in italia il suolo viene consumato a un ritmo di 30 campi da calcio al giorno
  • Per impedire l’ennesima catastrofe ambientale: oggi è ricoperto di cemento oltre il 7% nelle aree ad alta pericolosità sismica e l’11% delle aree a rischio di frana        
  • Per dire Basta! ad ogni indulgenza sull’abusivismo: in Italia 18 nuove costruzioni su 100 sono abusive  
  • Per impedire l’avvelenamento della terra e la nascita di nuove discariche abusive: in Italia sono 24.000 i siti contaminati, pari a 100.000 ettari

Come si firma la petizione:

Per firmare l’appello e chiedere all’Europa di dare un diritto al suolo basta visitare il sito salvailsuolo.it e inserire i propri dati.

IMPORTANTE: tieni pronto un documento di identità per rendere valida la tua firma a livello europeo.

In Italia la raccolta firme è parte della campagna #SALVAILSUOLO, promossa da una task force di associazioni tra cui ACLI, Coldiretti, FAI, Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food, WWF.

Leggi il comunicato per intero

FIRMA ORA 

Foto di Christian Grossi