“Controcorrente”: un numero speciale di Babel sulle donne

Per COSPE, lavorare sui diritti e l’empowerment delle donne è parte integrante della sua storia, ed è per questo abbiamo deciso di fare un numero speciale della nostra rivista.

Nelle pagine di Babel (che potete sfogliare on line o richiedere qui)  abbiamo provato a raccontare e mettere in fila tutte le nostre esperienze in Italia e a livello internazionale. Unendo al racconto diviso per Paesi(di cui illustriamo il contesto dal punto di vista di genere, mettendo in luce gli squilibri ma anche i passi e i percorsi fatti), un inserto fatto di memorie e riflessioni con contributi di partner storiche e di tanti e tante compagni/e di viaggio.

Un numero questo nel suo insieme che racconta le lotte e gli ostacoli che le donne devono affrontare in tutto il mondo e in tanti contesti differenti ma, anche e soprattutto, la loro determinazione.

Come vedrete parleremo molto dei centri e delle case delle donne, tutte quelle che abbiamo sostenuto e contribuito a realizzare nel Mediterraneo e in tutto il mondo: le case e i centri infatti possono avere percorsi diversi o diversificati e nascere da bisogni pratici e strategici delle donne differenti ma tutte le esperienze condividono il desiderio di una nuova visibilità e azione delle donne contro i tanti patriarcati e le culture sessiste.

È il caso del “Centro donne” in Egitto di Cewla, la “Casa Rayhana” nella città di Jendouba in Tunisia, i centri e le case protette di Kabul ed Herat in Afghanistan, i piccoli centri nelle comunità rurali dello Swaziland o ancora prima il Centro delle Donne “Passi Leggeri” in Albania.

Laddove non è stato possibile arrivare alla creazione e sostegno di veri e propri centri donne, abbiamo sostenuto percorsi collettivi con gruppi di donne per rivendicare diritto di parola e azione autonoma sui temi più diversi: diritto alla terra, diritto all’acqua, diritto alla salute, diritti formali e sostanziali per una piena cittadinanza, in Angola, Marocco, Niger, Senegal.

In Italia invece abbiamo voluto aderire al movimento femminista internazionale “Non Una di Meno” e ad altre iniziative che portano il punto di vista delle donne, come la campagna “Guardiane della Terra”. La strada è in salita e le onde sono alte, ma le donne sono da tempo in cammino e in “navigazione” per la libertà e autonomia di tutti e tutte ovunque nel mondo. Controcorrente.

 

Debora Angeli , Vice Presidente COSPE e responsabile per la tematica “Equità di genere e democrazia”

Foto di Ignazio Maria Coccia/Contrasto  – Matrimonio albanese.