Al via “Women for change” campagna sulle donne attiviste in Afghanistan

Lo scorso 9 aprile a Kabul è stata lanciata la campagna internazionale per i diritti umani in Afghanistan Women for Change incentrata sulle donne come portatrici di cambiamento, nell’ambito del progetto AHRAM (Afghanistan Human Rights Action and Mobilisation), cofinanziato dall’Unione europea e promossa da COSPE, HAWCA e CSHNR.  

La campagna ha l’obiettivo di porre l’attenzione sulla necessità di eliminare gli ostacoli che limitano l’accesso all’istruzione alle ragazze e di formare una leadership femminile nel Paese ed è diretta sia al Governo afghano che alle istituzioni internazionali. La campagna sostiene misure positive per promuovere il ruolo delle donne nella politica, nelle istituzioni sociali e nella comunità in generale.

In Afghanistan la situazione dei difensori dei diritti umani femminili è sempre più pericolosa: negli ultimi anni si è registrato un significativo aumento delle minacce, intimidazioni e attacchi contro chi si trovava in prima linea nel promuovere e proteggere i diritti delle donne. Le donne attive nella vita pubblica sono particolarmente soggette a pressioni e minacce provenienti dagli ambienti sociali tradizionali e non sono adeguatamente protette nell’esercizio nelle funzioni pubbliche in libertà e autonomia.

Sostenere la leadership politica e civile delle donne nel Paese è dunque un’azione essenziale per innescare un cambiamento efficace e sostenibile nella società locale. Rafforzare la leadership politica e civile significa anche influire su fattori strutturali di cattiva governance, e non solo affrontare le sue conseguenze. Inoltre, la campagna Women for Change sottolinea quanto l’istruzione sia importante per dare potere alle donne e per preparare il terreno ad una loro partecipazione alla vita politica e pubblica: nessun investimento dell’istruzione significa minore protagonismo femminile nella vita politica.

Per questo motivo la campagna Women for Change chiede al Governo afghano di: attuare pienamente le leggi sulla partecipazione politica e la Legge per l’eliminazione della violenza contro le donne (Legge EVAW, 2009), ripristinando la quota del 25% di seggi femminili nei Consigli Provinciali, e applicare meccanismi simili nelle elezioni distrettuali e locali; attuare il Piano Nazionale su Donne, Pace e Sicurezza UNSCR 1325 del 2013; indagare la corruzione che colpisce l’istruzione pubblica, coinvolgendo la società civile nel processo di monitoraggio e collaborando con giornalisti investigativi; promuovere programmi per potenziare le abilità intellettuali e culturali delle adolescenti e sfidare la cultura del conservatorismo nella società e nella scuola, che mina il loro diritto di accesso alla vita politica e civile; promuovere opportunità per facilitare l’iniziativa economica delle donne, essendo spesso una condizione preliminare per una presenza attiva delle donne nella vita pubblica.

LA campagna invita infine la Comunità Internazionale a fare pressione sul Governo afghano per migliorare la partecipazione delle donne alla vita pubblica, lavorando in collaborazione con i difensori dei diritti umani; l’UE e gli stati membri dovrebbero stanziare risorse per dare potere alle donne come leader civili e politiche e per migliorare l’accesso all’istruzione per le ragazze e le giovani donne; dovrebbero proteggere le donne sotto minaccia quando esposte alla vita pubblica e supportare programmi di inclusione lavorativa per le donne in settori strategici.

Leggi la lista completa delle richieste politiche della campagna qui:

http://www.afghanistanhumanrights.org/wp-content/uploads/2017/01/Demands-8-afghanistan_AHRAM.pdf

AHRAM / afghanistanhumanrights.org